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Cina, lo smog finisce nell’aspirapolvere e diventa un mattone

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Le notizie relative all’inquinamento atmosferico che ci arrivano quotidianamente dalla Cina sono preoccupanti. Molte delle principali città cinesi, fra cui la capitale Pechino, sono avvolte da una fitta coltre di smog, tanto che, negli scorsi giorni, un’autostrada è stata bloccata per le scarse condizioni di visibilità.

In questo contesto apocalittico Wang Renzheng, un artista cinese, ha deciso di girare per le vie di Pechino con un’aspirapolvere per inghiottire le polveri sottili e consegnarle a una fabbrica di mattoni situata nella zona settentrionale di Tangshan: in 400 ore di “lavoro” l’artista ha aspirato circa 100 grammi di polvere che è stata aggiunta a una miscela per realizzare mattoni.

La sua performance – nel solco delle provocazioni del più noto Ai Weiwei – è intitolata Project Dust e vuole sensibilizzare l’opinione pubblica in merito a un problema che un’ampia parte dei cinesi continua a ignorare, nonostante anche il Governo di Pechino abbia dimostrato, specialmente negli ultimi anni, di avere preso coscienza delle drammatiche conseguenze di uno sviluppo poco rispettoso dell’ambiente.

Foto | Youtube

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, attivo sul web dal 2000 ha collaborato con numerose testate fra cui L'Unità, Narcomafie, La Nuova Ecologia, Slow Food, Terra, Alp, Ciclismo, Sport Week, Extratorino, Suden e Cinecritica. Fra i suoi libri più noti vi sono "Propaganda Pop", "Giornalismo online", "Giornalismo digitale" e "Storia del ciclismo". Ha co-diretto il documentario "Benvenuto Mister Zimmerman".

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