Auto, flotte sempre più “green”

[blogo-gallery id=”165872″ layout=”photostory”]

Secondo quanto si evince dai dati dell’UNRAE, pubblicati sul Sole 24 Ore, la tendenza ai nuovi acquisti di auto per le flotte aziendali è sempre più green: un recente studio dell’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, confermato anche dai dati dell’ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e dei Servizi Automobilistici), ha rivelato che nei primi 8 mesi di quest’anno l’immatricolato di ibrido è cresciuto del 50,4% raggiungendo l’1,9% di quota totale rispetto all’1,7% del 2015 e all’1,6% del 2014.

Le tendenze mostrano un lieve rallentamento per quanto riguarda l’elettrico (-26,3%) nei primi 8 mesi del 2016) ma in generale per le flotte aziendali si stanno cercando soluzioni diverse, relativamente ai carburanti, in misura decisamente maggiore rispetto all’intero mercato.

È un trend che sta continuando – conferma il presidente, Riccardo Vitelli – e potrebbe avere impulso maggiore. L’elettrico è la soluzione finale, ma i problemi li conosciamo tutti, a frenare invece l’ibrido è l’efficienza sui percorsi extraurbani, per questo le nostre aziende continuano a scegliere il diesel in 8 casi su 10»

ha spiegato al Sole24Ore Riccardo Vitelli, Presidente di Top Thousand. Numeri confortanti ci sono anche per quanto riguarda il noleggio, dove anche qui si registra un aumento dell’ibrido diesel più che dell’elettrico.

Come avrai notato anche nella tua città il “boom” dell’ibrido e dell’elettrico è sotto gli occhi di tutti, anche dei clienti dei servizi rent-to-go: gli investimenti consistenti, come quello di Europcar sulla start-up E-Car Club, e in generale il proliferare di soluzioni sempre più green per la mobilità urbana: è possibile noleggiare e sfrecciare su auto ibride a Bologna, Roma, Napoli, Milano, Cagliari, Palermo, Torino, Verona e in ogni Comune che ha una propria gestione. Oramai è acclarato, per i clienti i benefici sono diversi, dal parcheggio nelle strisce blu gratis all’accesso al centro storico.

Il business case parla di un risparmio di 5-6.000 euro del Tco e l’aumento della capacità delle batterie metterà in secondo piano la mancanza di una infrastruttura. Già vediamo un interesse da parte delle partite Iva e degli artigiani e ci aspettiamo che anche i “padroncini” (i trasportatori che possiedono solo un autocarro) potrebbero iniziare a diventare più green partendo dall’usato, che sarà disponibile già tra uno o due anni

ha dichiarato Vincenzo Varriale, corporate sales manager di Nissan Italia, al quotidiano economico.

A.S.

Recent Posts

Come risparmiare in casa: 15 consigli su spesa, acqua e energia che (probabilmente) non stai ancora seguendo

In un’epoca in cui l’incertezza economica è sempre più palpabile, risparmiare in casa è diventato…

20 ore ago

“Il Conto Termico 3.0 non è una detrazione: ti versano i soldi direttamente sul conto. Quasi nessuno lo sa ancora”

Il Conto Termico 3.0 è uno degli strumenti più vantaggiosi per chi vuole rendere la…

2 giorni ago

“Gli elettrodomestici in stand-by ti mangiano fino al 10% della bolletta: l’abitudine che costa cara e quasi nessuno conosce”

Molti di noi lasciano sempre i propri elettrodomestici in modalità stand-by, pensando che non ci…

3 giorni ago

Bollette del gas giù del 12% nel 2026: ma c’è un trucco che quasi nessuno conosce per non perdersi il risparmio

Le bollette del gas per il 2026 sono destinate a scendere in modo significativo, con…

4 giorni ago

L’upcycling è il nuovo lusso: i vestiti ‘vecchi’ ora valgono più di quelli nuovi (e la Gen Z li preferisce alle grandi marche)

Il concetto di moda sostenibile ha fatto il suo ingresso nel 2026, con un’innovazione che…

5 giorni ago

65 fontane d’acqua all’università di Firenze: 1,6 milioni di litri erogati e 80 tonnellate di plastica evitate

L'Università di Firenze continua a sorprendere con un'iniziativa che punta alla sostenibilità ambientale, ma anche…

6 giorni ago