Trasformare la smart in auto elettrica: il kit per il motore elettrico e la normativa

Trasformare la vecchia smart in auto elettrica è possibile già da qualche anno, ma dal gennaio 2016 esiste un decreto legge che regola la normativa per ogni modello di automobile. Si può dunque trasformare l’auto a benzina in auto elettrica semplicemente dal meccanico con dei kit retrofit per auto elettrica, e poi sarà lui a occuparsi dell’omologazione e del cambio di carta di circolazione del veicolo.

Trasformare la propria auto in elettrica vuol dire in primo luogo ridurre significativamente l’impatto ambientale con l’azzeramento delle emissioni di CO2, contribuendo così a salvaguardare la salute del pianeta, ma anche fare un investimento che porterà a risparmiare sul rifornimento di carburante, oltre a tutte le agevolazioni previste per le auto elettriche.

Il decreto 219/2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, viene definito anche decreto retrofit e descrive il “sistema di riqualificazione elettrica, destinato ad equipaggiare veicoli delle categorie M ed N1”, ovvero permette di trasformare le normali automobili destinate al trasporto di persone fino a 9 posti e i veicoli per il trasporto di merci con massa non superiore a 3,5 tonnellate.

Secondo quanto previsto dalla normativa, la conversione in motore elettrico può essere fatta dal meccanico, definito dalla legge come “installatore”, utilizzando il kit di trasformazione retrofit. Una volta effettuata l’installazione, sarà il meccanico stesso a compilare la dichiarazione che certifica la riqualificazione elettrica del veicolo e a svolgere visita e test per l’omologazione, oltre che l’aggiornamento della carta di circolazione alla Motorizzazione. Finito questo percorso, l’auto può essere utilizzata normalmente.

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Come avviene la trasformazione? Il meccanico rimuove dall’automobile tutto quello che riguarda il funzionamento del motore a scoppio, ovvero il motore stesso, i tubi di scarico, il radiatore e il circuito di raffreddamento. A questo punto si può installare il kit di retrofit per l’auto elettrica, costituito da un motore elettrico con convertitore di potenza, le batterie e l’attacco per la ricarica d’energia. Si tratta di un’opera di conversione paragonabile a quella d’installazione dell’impianto a GPL, ma con costi che si attestano attorno ai 10.000 euro. Il prezzo può essere considerato alto, ma deve essere valutato all’interno di una cornice più ampia: si tratta davvero di un investimento perché il costo del carburante viene decisamente ridotto, esistono agevolazioni come l’esenzione del bollo per i primi cinque anni e sconti sull’assicurazione, inoltre in molti comuni si può entrare nelle ZTL o parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu. Bisogna anche considerare che la mobilità elettrica viene spesso privilegiata anche nel settore privato: oramai non è raro vedere nei centri commerciali parcheggi dedicati alle auto elettriche, a volte anche con colonnine di ricarica gratis.

Una delle prime società ad essersi occupate di questa trasformazione è la Evotek Engineering, che già nel 2010 aveva ottenuto, prima in Europa, l’omologazione per una vettura elettrica ottenuta dall’installazione di un retrofit, trasformando una Smart con il Kit01.
In alternativa, altre società che si occupano della riconversione delle auto in elettriche sono Mobilità Elettrica e Newtron Italia, oppure potrete chiedere informazioni al vostro meccanico di fiducia.

Valentina Colazzo

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Valentina Colazzo

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