E’ attivo da inizio del mese di novembre il nuovo servizio di bike sharing torinese: si chiama Gobee.bike ed è a flusso libero. Le biciclette condivise, cioè, possono essere lasciate ovunque sia consentito dal codice della strada e non devono essere riconsegnate nello stesso punto del prelievo.
Il funzionamento di Gobbe.bike è assolutamente identico a quello di molti altri servizi simili: si scarica una app sul cellulare e ci si registra al servizio. Poi si cerca sulla mappa una bici libera, la si raggiunge e la si sblocca con il QR code tramite lo smartphone. Con lo sblocco parte la fatturazione, che termina con il successivo blocco della bici al termine della corsa.
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Assolutamente consuete anche le tariffe: oltre a un deposito cauzionale di 15 euro, infatti, la tariffa oraria è pari a 50 centesimi per ogni mezz’ora e si procede per scatti di fatturazione da trenta minuti. Le bici di Gobee.bike sono a ruote piene e si riconoscono facilmente per il colore verde. Il servizio è già attivo all’estero: dopo una prima partenza a Hong Kong, infatti, Gobee.bike ha aperto i battenti anche in Francia, a Lille e Parigi.
In altre città italiane, come Milano e Firenze, sono già attivi altri servizi di bike sharing free floating come Ofo e Mobike. In entrambe le città, purtroppo, la possibilità di parcheggiare “ovunque” le biciclette è stata scambiata con l’autorizzazione a mettere in atto comportamenti incivili.
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