
La dietaq per contrastare l'artrite -ecoblog.it
Artrite reumatoide: il ruolo dell’alimentazione. Come la dieta può aiutare a gestire sintomi e infiammazione cronica.
L’artrite reumatoide (AR) rappresenta una malattia cronica autoimmune infiammatoria che coinvolge prevalentemente le articolazioni, ma che può estendersi anche a vari organi e sistemi. A differenza dell’osteoartrite, l’AR non è causata dall’usura articolare, bensì da una risposta immunitaria alterata che scatena un’infiammazione persistente. Negli ultimi anni, l’attenzione della comunità scientifica si è concentrata sempre più sul ruolo cruciale della dieta nella gestione della malattia, poiché un’alimentazione corretta può modulare l’infiammazione e contribuire a migliorare la qualità di vita dei pazienti.
Il ruolo dell’alimentazione nella gestione dell’artrite reumatoide
Un’alimentazione sbilanciata può aggravare l’infiammazione sistemica tipica dell’artrite reumatoide, peggiorando sintomi come dolore, rigidità e gonfiore articolare. Di contro, una dieta mirata e bilanciata, ricca di nutrienti con proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, può aiutare a contenere i segni della malattia e a ridurre il carico infiammatorio.
Tra gli elementi fondamentali di una dieta per l’artrite reumatoide spiccano gli acidi grassi omega-3, potenti antinfiammatori naturali.
- Pesci grassi come salmone, sgombro, sardine, aringhe e trota, da consumare idealmente 2-3 volte a settimana. Una porzione di 100 grammi di salmone selvaggio può fornire oltre 2 grammi di omega-3;
- Semi di lino, semi di chia e noci, ottime fonti vegetali di acido alfa-linolenico (ALA), precursore degli omega-3, da integrare regolarmente nella dieta, ad esempio aggiungendo semi macinati a yogurt o inserendo noci negli spuntini.
La frutta e la verdura rappresentano un altro pilastro grazie alla presenza di vitamine e antiossidanti come vitamina C, vitamina E, carotenoidi e flavonoidi, che contrastano il danno cellulare indotto dai radicali liberi. In particolare sono raccomandate:
- Bacche (mirtilli, fragole, lamponi, more, ciliegie), ricche di antociani con effetti antinfiammatori comprovati;
- Verdure a foglia verde scuro come spinaci, cavolo nero, broccoli e bietole, ricche di vitamina K e altri antiossidanti;
- Peperoni e agrumi, fonti eccellenti di vitamina C, essenziale per la produzione di collagene e per la protezione antiossidante.

L’adozione di cereali integrali (avena, riso integrale, quinoa, orzo, farro) e legumi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli) è altrettanto importante perché garantiscono un apporto significativo di fibre, vitamine del gruppo B e minerali. l’infiammazione sistemica.
Un ruolo di rilievo spetta anche all’olio extra vergine d’oliva, cardine della dieta mediterranea, grazie ai suoi grassi monoinsaturi e polifenoli come l’oleocantale, noto per le sue proprietà antinfiammatorie.
Le spezie e le erbe aromatiche come curcuma, zenzero, aglio, rosmarino, origano e timo, oltre a insaporire i piatti, contribuiscono a ridurre l’infiammazione grazie ai loro composti bioattivi antiossidanti e anti-infiammatori.
Al contrario, alcuni alimenti possono peggiorare i sintomi dell’artrite reumatoide aumentando l’infiammazione:
- Alimenti altamente processati e ricchi di zuccheri raffinati, come biscotti, snack confezionati, bibite zuccherate e pasti pronti, favoriscono l’infiammazione sistemica e l’aumento dei marcatori infiammatori come la proteina C-reattiva;
- Grassi saturi e grassi trans, presenti in carni rosse grasse, insaccati, latticini interi, prodotti da forno industriali e cibi fritti, stimolano la produzione di citochine pro-infiammatorie;
- Alcol: un consumo eccessivo aggrava l’infiammazione e può interferire con i farmaci antireumatici;
- Sale in eccesso, che può favorire la ritenzione idrica e l’infiammazione, pertanto è consigliabile ridurne l’assunzione prediligendo l’uso di spezie ed erbe aromatiche.
Strategie alimentari e stili di vita complementari
La gestione ottimale dell’artrite reumatoide prevede anche l’adozione di uno stile di vita sano:
- Una corretta idratazione è essenziale per mantenere le articolazioni lubrificate e supportare il metabolismo;
- Il controllo del peso corporeo è fondamentale, poiché il sovrappeso aumenta il carico sulle articolazioni e può aggravare l’infiammazione;
- Tenere un diario alimentare aiuta a monitorare le reazioni individuali agli alimenti, facilitando la personalizzazione della dieta.
In aggiunta, alcuni integratori possono essere utili con prescrizione medica, tra cui omega-3 in caso di carenza dietetica, vitamina D per il supporto osseo e probiotici per il benessere intestinale e immunitario. Tuttavia, gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata né la terapia farmacologica.