Il decennio 2001-2010 è stato il più caldo con estremi climatici senza precedenti

La World Meteorological Organization definisce il decennio appena trascorso come il più caldo negli annali, con eventi climatici estremi, velocità doppia di innalzamento dei mari e aumento delle vittime del clima.

Secondo il rapporto The global climate 2001-2010: a decade of climate extremes appena pubblicato dalla World Meteorological Organization, il decennio trascorso è stato il più caldo dal 1850, continuando il trend di riscaldamento globale dei decenni precedenti, con un numero senza precedenti di eventi climatici estremi: cicloni, siccità, inondazioni, ondate di calore e di freddo.

Il decennio è stato il più caldo in entrambi gli emisferi, sia per la terra che per gli oceani, con conseguente fusione acceleratea della calotta artica e perdite significative di ghiaccio dalla Groenlandia, dall'Antartide e dai ghiacciai montani.

La fusione dei ghiacci (1) e l'espansione termica hanno causato una velocità doppia di innalzamento dei mari di 3 mm/anno rispetto alla media del 20° secolo di 1,6 mm/anno. Oggi a livello globale il mare è più alto di venti centimetri rispetto al 1880.

Desta particolare preoccupazione l'aumento delle vittime del clima, cresciute del 20% rispetto al decennio precedente. Se le vittime di tempeste, alluvioni e siccità sono un po' diminuite, sono al contrario enormemente aumentate quelle delle ondate di calore.

(1) Solo la fusione del ghiaccio su terra provoca innalzamento dei mari, come non è difficile comprendere se si tiene presente il principio di Archimede e l'incomprimibilità dei liquidi. Leggi qui per delucidazioni.

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