Ilva, accordo per Riva Acciaio. Il ministro Zanonato: "Gli stabilimenti riaprono lunedì"

Il gip di Taranto Patrizia Todisco garantisce la piena operabilità bancaria

Si è tenuta oggi al Ministero dello Sviluppo Economico una riunione tra il ministro Flavio Zanonato ed il sottosegretario Claudio De Vincenti con l'amministratore unico della Riva Acciaio, Cesare Riva, il rappresentante del gruppo e presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, il custode giudiziario, Mario Tagarelli e i rappresentanti delle banche.

Al termine della riunione il ministero ha emanato una nota nella quale si annuncia la riapertura degli stabilimenti Riva Acciaio, chiusi dalla proprietà dopo il sequestro da quasi un miliardo di qualche giorno fa operato dalla procura di Taranto.

"Tale decisione è resa possibile anche grazie a provvedimenti assunti in giornata dal gip di Taranto, con cui si è garantita agli istituti bancari la possibilità di riaprire l’operatività bancaria con il gruppo, assicurando che i nuovi incassi della società Riva Acciaio non saranno oggetto di ulteriori sequestri e potranno invece essere utilizzati per il fabbisogno di continuità aziendale.

Per quanto riguarda le somme sequestrate – pari a circa 60 milioni di euro – durante la riunione al Mise è stato individuato un percorso, condiviso dal Gip nel proprio provvedimento, volto a reimmettere a breve nel ciclo dei pagamenti aziendali anche gli importi sequestrati.

Tale percorso - che costituisce un tassello fondamentale per la stabilizzazione finanziaria e produttiva di Riva Acciaio - introduce l’accantonamento progressivo, tramite un piano economico finanziario che sarà predisposto nei prossimi giorni, di un importo pari alle risorse che verranno liberate dal sequestro, sotto lo stretto controllo dell’amministratore giudiziario."

I 1400 lavoratori messi alla porta da un giorno all'altro avranno dunque garantito lavoro e stipendio, anche in virtù del provvedimento adottato dal gip tarantino Todisco, che non sequestrerà i proventi derivati dai nuovi pagamenti in entrata.

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