Aids, scoperta l’origine del virus Hiv

I primi casi a Kinshasa, nel Congo Belga, negli anni Venti del Novecento: in quel decennio avvenne il salto dall’animale all’uomo

Il virus Hiv ha quasi cent’anni e si è sviluppato a Kinshasa: è questa la sorprendente scoperta compiuta da un team di ricercatori delle università di Oxford e di Lovanio. Studiando le impronte della storia nei genomi odierni, i ricercatori hanno potuto ricostruire l’albero genealogico del virus, rintracciandone le radici. L’Hiv è una versione mutata del virus degli scimpanzé e il balzo dalle scimmie all’uomo sembra essere avvenuto negli anni Venti del Novecento, a Kinshasa, nel Congo belga.

A favorire la diffusione del virus – che sarebbe diventato endemico negli anni Ottanta - gli spostamenti resi più facili dai nuovi mezzi di trasporto, soprattutto i treni. Inoltre, la costruzione della nuova rete ferroviaria, portò a una concentrazione di operai e a uno squilibrio fra uomini e donne: il boom demografico e lo sviluppo di una prostituzione di massa furono le due principali cause della diffusione, insieme allo sviluppo delle cure mediche e all’utilizzo di siringhe infette.

Il salto dal mondo animale all’uomo avvenne con la trasmissione dalle scimmie (l’immunodeficienza è tuttora presente in molte comunità di primati) ai cacciatori che ne maneggiavano la carne nelle foreste. Dopo essersi diffuso nella Repubblica Democratica del Congo, il virus iniziò a diffondersi nei primi anni Ottanta, in primo luogo nelle comunità omosessuali e fra i tossicodipendenti di Stati Uniti ed Europa. Secondo le ultime stime, a quasi un secolo dall’origine del virus, sono 75 milioni le persone che hanno contratto l’Hiv. Boom demografico, miglioramento dei trasporti e passaggio da animale a uomo: sono molti i punti di contatto fra il virus HIV e l’ebola, come non hanno mancato di sottolineare i ricercatori impegnati nello studio.

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Via | The Independent

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