Monica Frassoni: Juncker è contro l'ambiente e quasi rimpiangiamo Barroso

I pacchetti di norme che obbliga le città europee a rispettare direttive rigide per contenere l'inquinamento dell'aria sarà cestinato, per la felicità delle lobby

L'intervista a Monica Frassoni Co-presidente dei Verdi europei è stata trasmessa in diretta lo scorso 17 dicembre, seppur tra qualche problema tecnico. In sostanza, avverte Frassoni, ci sono molti interessi industriali e le pressioni delle lobby hanno dato i loro risultati: due tra i pacchetti di leggi che più aiutano a tutelare la slute e l'ambiente in Europa. Potrebbero saltare, infatti e se il Parlamento europeo le approva, il Clean Air package e il Circular Economy che prevedono interventi molto seri e mirti per proteggerci dagli agenti inquinanti nell'aria e dai rifiuti immettendoli seriamente nel circolo virtuoso del riciclo.

Ci ha detto Monica Frassoni:

Mai ci saremmo aspettati di dover rimpiangere Barroso, ma oggi la Commissione Europea ha toccato il fondo: il ritiro delle direttive sul ‘pacchetto aria’ e sull’economia circolare annunciato dal vicepresidente Timmermans è una decisione ad uso e consumo di lobby e blocchi di potere economici che vogliono produrre secondo vecchi logiche, voltando le spalle al processo di innovazione garantito dalla green economy. L’annuncio di presenta nuove direttive suona come una minaccia all’ambiente e alla salute dei cittadini europei.

Aria inquinata, il pacchetto di norme sarà scartato dall'Europa: vincono le lobby industriali

L'aria inquinata, carica di particolato (Pm10 e Pm2,5), monossido di carbonio e altri agenti velenosi è cancerogena: lo ha scritto nero su bianco l'OMS. Ma per l'Europa non basta tant'è che addirittura pensa di scartare il Pacchetto Aria, ovvero una serie di norme che servirebbero a rendere meno inquinata l'aria.

La Commissione europea, secondo voci insistenti degli ambientalisti, si appresterebbe a scartare le sue regole di punta dal pacchetto Circular Economy e Clean Air Package la prossima settimana, esattamente il 17 dicembre, allorché sarà presentato il programma definitivo all'europarlamento. Il pacchetto Circular Economy è stato progettato per aumentare l'efficienza delle risorse e il riciclo, mentre il Clean Air Package impone regole che fissano obiettivi di qualità dell'aria degli Stati membri. Alcune fonti hanno rivelato a EurActiv che ai Commissari è stato consegnato lo scorso 10 dicembre un documento segreto in occasione della riunione settimanale, in cui è elencata la lista delle norme fatte fuori dal vicepresidente della Commissione Frans Timmermans, braccio destro e operativo del Presidente Jean-Claude Juncker, per essere letto e discusso. Secondo indiscrezioni mancheranno nelle leggi ambientali, 78 punti che andranno a modificare notevole i regolamenti che tutelano la qualità dell'aria in Europa.

>> Leggi anche: Gli 11 Stati più inquinati in Europa

I Commissari si riuniranno il Martedì per discutere il programma, e il giorno dopo dovrebbe seguire un annuncio ufficiale, decisioni non ne sono ancora state prese e tutto potrebbe cambiare. EurActiv ha ottenuto una copia di una lettera inviata dal Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz al Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, del 9 novembre. Schulz ha sottolineato le preoccupazioni che caratterizzano la politica ambientale e sociale, chiedendo adeguamenti nel programma.

Entrambe le norme erano su una lista nera di leggi che Trade Association BusinessEurope inviato alla Commissione. BusinessEurope ha lavorato per il ritiro del pacchetto Circular Economy e Clean Air package.

Belgio, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Cipro, Lussemburgo, Portogallo, Slovenia e Svezia hanno scritto una lettera al Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker il 1 ° dicembre, chiedendogli di mantenere i due provvedimenti. La Commissione europea ha risposto di non poter confermare o negare la legislazione, in quanto il contenuto del suo programma di lavoro non era ancora stato stabiliti.
FRANCE-ENVIRONMENT-POLLUTION

(pubblicato da Marina Perotta il 14 dicembre 2014)

Via | Euractiv, Speziapolis

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