Emergenza rifiuti Sicilia: tonnellate di spazzatura per strada dopo lo stop della raccolta

In provincia di Palermo, lunga la costa nord, ma anche in tutto il resto della regione si segnalano roghi e una situazione sempre più critica.

L'emergenza rifiuti in Sicilia è una prevedibile conseguenza di quanto deciso dalla regione in data 30 dicembre 2014, quando un'ordinanza rende noto il divieto di gettare la spazzatura per lo stop alla raccolta previsto dal 31 al 6 gennaio in 40 comuni della provincia di Palermo e in altri 24 a partire dal gennaio fino al 13 (nella zona dell'agrigentino). Il tutto per dare la possibilità ad altri comuni - della zona di Trapani e Messina - di poter finalmente raccogliere la spazzatura bloccata dal 20 dicembre. Ma com'è possibile che si sia creata una situazione del genere?

Il punto sembra essere, prima di tutto, la chiusura della discarica privata della Siculiana nei dintorni di Agrigento, che ha portato rapidamente al collasso la discarica di Catania. Da qui la decisione del turn-over nella raccolta dei rifiuti che ha portato all'emergenza di cui si parla (fin troppo poco) in questi giorni. Al di là delle ragioni strette che hanno causato questa situazione, vanno segnalate anche le accuse lanciate dal sindaco di Palermo Orlando: "La verità che si sta creando l'emergenza per consentire alla discarica di Siculiana, discarica privata, di riaprire i battenti e poter accogliere fino a 3 mila tonnellate di spazzatura".

E così, in provincia di Palermo, lungo la costa del nord della Sicilia e in tutta la regione tornano a vedersi i roghi di rifiuti. Tonnellate di rifiuti ammassati per strada a cui i residenti danno fuoco per riuscire a liberarsene. I roghi vengono segnalati soprattutto lungo le strade che costeggiano l’autostrada Palermo Mazara del Vallo; ma anche a Palermo città, Termini Imerese, Carini e non solo. D'altra parte proprio la zona industriale di Carini si è trasformata in una discarica a cielo aperto, che ha costretto i pompieri a intervenire in forze per spegnere i tanti incendi.

Il fatto che la raccolta sia ripresa nei 40 comuni della provincia di Palermo non aiuta a risolvere il problema, visto che gli arretrati sono troppi e non si riesce a smaltire quanto accumulato sulle strade nella settimana di blocco. E questo nonostante il sindaco di Palermo Orlando abbia consentito ai comuni di sfruttare la discarica di Bellolampo. La situazione che si è venuto a creare nei giorni di stop è critica; i soldi scarseggiano per poter affrontare lavori extra e l'emergenza rifiuti rischia di protrarsi ancora a lungo.

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