Il Sudafrica autorizza il commercio interno del corno di rinoceronte

In Sudafrica sopravvivono l’80% degli esemplari di rinoceronte di tutto il mondo

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Francis Legodi, giudice del tribunale di Pretoria, ha abolito la moratoria sulla vendita delle corna di rinoceronte in vigore in Sudafrica dal 2009. Le corna dell’animale in via d’estinzione potranno pertanto essere commercializzate nel territorio sudafricano.

A partire dal 2009 il bracconaggio ha avuto un incremento fortissimo nel Paese: l’80% dei rinoceronti presenti nel mondo sono in Sudafrica, ma nel 2014 ben 1215 esemplari sono stati abbattuti dai bracconieri, cifra che potrebbe essere superata nel 2015. Il traffico alimenta il mercato clandestino della medicina tradizionale asiatica, specialmente in Vietnam e in Cina, due paesi nei quali si crede alle virtù terapeutiche delle corna di rinoceronte.

Due allevatori sudafricani, John Hume e Johan Kruger, avevano fatto ricorso in settembre per ottenere il diritto di vendere legalmente le corna degli animali presenti nello loro riserve private, pensando di poter infliggere così un duro colpo al bracconaggio. Questa decisione della giustizia sudafricana potrebbe portare il Governo di Pretoria a sostenere la revoca del divieto globale sul commercio del corno di rinoceronte, un passaggio obbligato per contrastare il bracconaggio e il mercato clandestino.

“Dobbiamo studiare il contenuto della sentenza prima di indicare se faremo appello o no” ha dichiarato Roopa Singh, portavoce del ministero dell’ambiente sudafricano.

La sentenza cambia i rapporti di forze, ma gli attori in gioco rimangono gli stessi: gli allevatori che escono rafforzati dalla sentenza e vogliono vendere le corna per sostenere le spese delle loro tenute, i bracconieri indeboliti da una sentenza indubbiamente a loro favore e, infine, gli ambientalisti che si battono per la salvaguardia dell’animale e avranno il compito di verificare se la nuova normativa sia effettivamente a favore della specie in via d’estinzione.

Via | Le Monde

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