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Inquinamento

Amianto a Palazzo Nuovo: 4,5 milioni di euro per la bonifica

Le bonifiche iniziate nell’aprile 2015 potrebbero concludersi solamente alla fine del 2017

Da quasi un anno Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’Università di Torino, è chiuso per amianto. I lavori che, secondo quanto affermato all’inizio di queste tardive bonifiche, avrebbero dovuto durare qualche settimana, si stanno protraendo dalla scorsa primavera.

Le bonifiche avvengono a due velocità: le aule di lezione hanno la priorità e, infatti, il primo piano (dove si trovano la maggior parte di esse) sta per tornare agibile. Ben diverso è il discorso riguardante gli uffici e le biblioteche situati dal secondo al sesto piano. Lì lavoravano 500 persone, ma le persone che transitavano in questi ambienti erano migliaia, sia per i seminari che per i colloqui con i professori.

In questi mesi le attività sono state spostate in altre sedi di proprietà dell’ateneo o affittate.

L’amianto non era solamente nel linoleum che ricopre le pavimentazioni, ma anche nei muri. Le pareti divisorie sono state abbattute, l’amianto è stato rimosso e i muri sono stati ricostruiti.

Finora la bonifica è costata un milione di euro, più 500mila euro per l’affitto di cinema, sale parrocchiali, aule private che hanno ospitato le lezioni. A questo milione e mezzo vanno aggiunti 3 milioni di euro per i lavori di rifacimento dei piani dal secondo al terzo che cominceranno a fine 2016 e dureranno per tutto il 2017, portando a un rifacimento totale delle aule. Un conto salatissimo per l’ateneo torinese che dovrà mettersi in regola anche per ciò che riguarda la prevenzione incendi.

Via | La Stampa

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