Con lo shopping online più inquinamento a causa delle consegne

HUNTINGTON, NY - DECEMBER 13: An eBay auction is seen on a computer in a branch of iSold It, an eBay drop off store December 13, 2004 in Huntington, New York. iSold It, a fast-growing chain of eBay-affiliated drop off stores, allows people to sell goods on eBay by dropping them off at an actual store. iSold It employees then assess and sell the items via the popular online auction website. (Photo by Chris Hondros/Getty Images)

I profeti dello shopping online che sostenevano che l’accorciamento della filiera distributiva avrebbe giovato a trasporti, consumatori e ambiente rischiano di essere parzialmente smentiti da una recente ricerca di Bloomberg secondo la quale il risparmio per i consumatori finisce per riversarsi sull’ambiente.

L’aumento delle spedizioni fa aumentare il numero dei furgoni sulle strade e le consegne dei medesimi e il risultato è che lo smog connesso agli acquisti aumenta invece di diminuire.

Fra le prime città a tentare di far fronte a questo fenomeno vi è Londra che sta finanziando la Gnewt Cargo che possiede la più grande flotta elettrica di auto per fare consegne nella capitale inglese.

Fra il 2008 e il 2014, a Londra, la congestione stradale dovuta ai veicoli per le consegne delle merci è aumentata del 3,8%. Le stime relative ai prossimi 15 anni prevedono un ulteriore incremento del 20% ed è per questo che i veicoli elettrici potrebbero essere la soluzione al problema. Anche in Cina, dove l’inquinamento atmosferico raggiunge periodicamente livelli intollerabili, il gigante asiatico dell’e-commerce Alibaba ha deciso di aumentare la sua flotta green grazie alle auto elettriche prodotte da Kandi.

Via | Ansa

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