Cambiamenti climatici: l'Italia vuole dare voce ai giovani

Il ministro dell'ambiente Sergio Costa si batte per dare sempre più voce alle nuove generazioni, sulle quali rischiano di pesare in modo consistente i cambiamenti climatici.

Il tema dei cambiamenti climatici è di stretta attualità. Affrontarlo con il coinvolgimento dei giovani è un atto di doveroso rispetto verso il loro futuro. Il ministro dell'ambiente Sergio Costa ci crede ed anche questo argomento stato trattato da lui in un'intervista di ieri a Rainwes 24.

Ecco le sue parole: "All'Onu, nei giorni scorsi a New York, ho rappresentato istituzionalmente l'intenzione che già dalla Cop 21 sul Mediterraneo del prossimo dicembre a Napoli sia previsto uno spazio per i giovani, non per l'ascolto ma per la partecipazione al momento decisionale. È questa la grande novità che fino ad ora non era stata mai proposta: noi come Italia siamo andati a dire all'Onu 'lo vogliamo fare', e c'è stata un'apertura importante. Un passo che segna un pensiero nuovo: il grande impegno di affrontare il climate change coinvolgendo tutte le generazioni".

Sempre sul tema dei cambiamenti climatici e della riduzione delle emissioni, Costa rivendica un risultato importante: "A ottobre dello scorso anno, al Consiglio dei Ministri dell'Ambiente in Europa, votando per il taglio delle emissioni in atmosfera di gas climalteranti per contrastare il climate change, l'Italia ha ottenuto un risultato stratosferico: il 37,5% di taglio delle emissioni in atmosfera. Un tassello che era inimmaginabile e andava oltre l'accordo di Parigi. Adesso l'asticella si alza ulteriormente".

Fonte | Ministero dell'Ambiente

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