Cambiamenti climatici: il rapporto IPCC impone azioni tempestive

Le grandi trasformazioni climatiche del pianeta, illustrate efficacemente dal rapporto IPCC, impongono di agire adesso per conservare ecosistemi e benessere delle persone.

Il cambiamento climatico in atto impone delle scelte di salvaguardia dell'ambiente, per il bene del pianeta e per il nostro futuro. Diversi campanelli d'allarme si sono messi a squillare negli ultimi tempi, ponendo la questione del surriscaldamento globale al centro dell'agenda politica.

Uno dei più recenti e importanti rapporti sul tema è stato diramato alcuni giorni fa a Ginevra dall'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), dando la dimensione dei cambiamenti in atto.

Il ministro dell'ambiente Sergio Costa li illustra con la giusta enfasi: "Il quadro descritto dal rapporto speciale dell'IPCC completa il grave scenario descritto dal precedente rapporto del 2018 che prevedeva l'aumento di 1,5 gradi dai livelli pre-industriali, aggiungendo informazioni dettagliate sulle questioni relative al territorio. Il senso di responsabilità ci impone senza ombra di dubbio di intensificare urgentemente le azioni di mitigazione e adattamento dei cambiamenti climatici in tutto il mondo".

Ricordiamo che il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico è il foro scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite: l'Organizzazione meteorologica mondiale ed il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente, allo scopo di studiare il riscaldamento globale. I suoi studi sono da tenere in debita considerazione, per scongiurare il peggio.

Dice Costa: "Serve un maggiore impegno globale per intensificare gli sforzi. Ecco perché come Paese continueremo a insistere con impegno nella trattativa con l'Europa per ottenere l'obiettivo zero emissioni nette di gas serra entro il 2050 e per tagliare le emissioni di almeno il 40% nel 2030".

"Agire adesso -prosegue il ministro- è fondamentale, perché come ricorda il Rapporto IPCC, azioni tempestive possono portare sia benefici immediati che duraturi nel tempo. Operare in modo rapido, inoltre, sarà molto meno costoso rispetto ad intraprendere azioni più avanti. Quella del tempo è dunque una questione cruciale: non abbiamo più scuse, bisogna farlo subito".

Fonte | Ministero dell'Ambiente

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