Nuovo incidente a Chernobyl con distruzione parziale di un tetto in cemento

Una distruzione parziale di un tetto di un edificio nei pressi del reattore nr. 4 di Chermobyl è avvenuto il 12 febbraio secondo quanto riferisce un comunicato stampa riportato da Pravda e agenzia di stampa Ria Novosti. Sono stati allontanati 80 addetti ai lavori di Vinci e Bouygues le due società francesi responsabili della costrizione del sarcofago in cemento armato. Il tetto sarebbe crollato a causa del peso della neve e riguarderebbe un edificio convenzionale che non emetterebbe radiazioni.

Un portavoce di Bouygues ha assicurato che Novarka la join venture tra Vinci e Bouygues:

sta attualmente svolgendo tutte le misure per controllare la contaminazione superficiale di gran lunga al di sotto dei limiti di soglia.



Spiga Angelo Gentili, coordinatore nazionale di Legambiente Solidarietà attraverso un comunicato stampa:

La centrale di Chernobyl costituisce un serio pericolo. Sono infatti ancora alte le probabilità che possano accadere nuovi incidenti e contaminazioni radioattive data la precarietà delle condizioni del sarcofago contenente il quarto reattore. Il rischio di un collasso della struttura è molto elevato, senza contare che il reattore è pieno di fessure che consentono la fuoriuscita di polveri radioattive. Per questo crediamo che sia necessario un intervento da parte della comunità internazionale per accelerare i lavori di realizzazione del cosiddetto “nuovo arco”, il sarcofago che conterrà il reattore esploso nel 1986.

Per ora le due aziende francesi sono in attesa che i tecnici ucraini assicurino che non vi sono altri pericoli di crollo dell'edificio.

Via | Le Figaro, Le Monde
Foto | Ruptly on Twitter

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