Terremoto Parma 14 aprile 2013: danni alle case e 82 persone evacuate

Scosse di terremoto per tutta la giornata, l’ultima ha fatto crollare una casa e un capannone

In Emilia torna la paura a undici mesi dal terremoto del 20 maggio 2012. Alle ore 12 una scossa di magnitudo pari a 2,4 gradi della scala Richter è stata avvertita in provincia di Parma, nella parte sud occidentale dell’Emilia Romagna. La profondità ipocentrale è stata di 8,5 chilometri e il tremore è stato avvertito nei comuni di Bedonia, Compiano e Tornolo. Alcune scosse erano state avvertite già al mattino, mentre una scossa ancor più forte, di magnitudo 2,5 registrata alle 22:35 di ieri sera ha provocato alcuni danni alle cose, costringendo a evacuazioni cautelative.

Una casa e un capannone sono crollati nella notte. La situazione maggiormente critica è a Capriglio, frazione del comune di Tizzano, dove la terra continua a muoversi e si stanno drenando alcuni laghi la cui acqua potrebbe tracimare verso la valle. In questo caso si è trattato di un concorso di cause: le scosse di terremoto hanno creato le frane anche a causa delle violentissime piogge che avevano colpito la zona qualche giorno fa.

Mentre gli escavatori stanno cercando di drenare il deflusso delle acque, i vigili del fuoco insieme alla protezione civile questa mattina hanno sorvolato le zone interessate dal dissesto per fare il punto sulla situazione. Martedì 16 aprile il Coordinamento provinciale della Protezione Civile si organizzerà per pianificare la distribuzione dei volontari sul territorio interessato dagli eventi sismici.

Attualmente sono stati segnalati 540 dissesti, 82 persone evacuate, 5 abitazioni fortemente danneggiate e, inoltre, 7 strade provinciali interrotte a causa di frane. In totale le scosse registrate ieri dall’INGV sono state sei, tutte quante localizzate nel distretto sismico della Val di Taro. Una prima stima parla di danni per alcuni milioni di euro.

Via | Leggo

Foto © Getty Images

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