Animali in ospedale: l'Emilia Romagna apre le porte a cani e gatti

Entro sei mesi verranno organizzate occasioni di incontro fra lungodegenti e animali, nel nome della pet therapy

La Regione Emilia Romagna  permetterà l’ingresso degli animali di compagnia in ospedali, case di riposo e di cura. Fino a ora c’era stato qualche esperimento, ma le iniziative erano state sporadiche, estemporanee e sperimentali. Ora i lungodegenti potranno godere della compagnia di cani e gatti anche in ospedale: per legge.

I problemi logistici di certo non mancheranno e anche se la legge proposta da PD e Verdi è stata approvata dall’Assemblea Regionale alcuni dubbi permangono come quello della presenza di cani e gatti nelle camere di degenza o l’istituzione di luoghi riservati all’incontro fra pazienti e animali.

Bisognerà, ovviamente, mettere in atto un protocollo molto rigoroso per far sì che le norme igieniche e di sicurezza ma entro sei mesi la legge potrebbe diventare esecutiva. Naturalmente questa possibilità sarà riservata ai lungodegenti o ai malati terminali, difficilmente, invece, ne beneficeranno pazienti in cura per pochi giorni.

Approvata la legge gli ospedali dell’Emilia Romagna restano in stand by per capire se i luoghi di incontro saranno all’aperto o al chiuso e come saranno articolati gli incontri dal punto di vista dei tempi, della logistica, dell’igiene e della sicurezza . In Italia uno dei primi ospedali a praticare la pet therapy è stato il pediatrico Meyer di Firenze. Dall’estate 2002 alcuni cani sono stati addestrati accuratamente per realizzare momenti di incontro e animazione con i bambini. Questi cani sono controllati con cura sotto il profilo  medico-veterinario e incontrano i bambini ricoverati o presenti in Ospedale per cure e accertamenti in un giardino attrezzato oppure in una stanza d’attesa. Un’iniziativa che ha raccolto parecchi consensi e che, di sicuro, sarà una sorta di faro anche per i colleghi dall’altra parte degli Appennini.

 

  • shares
  • Mail