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Golfo del Messico: esplode un'altra piattaforma petrolifera

Una nuova Deepwater Horizon? Di nuovo marea nera? Ancora oil spill?…

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Veleni: a Ortona…

Brutte notizie per gli abruzzesi: nei pressi di Ortona potrebbe presto sorgere…

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Getta cuccioli…

Da qualche ora, su YouTube e sui principali social network, gira l'ultimo…

Maiale in autostrada: panico sulla Catania-Messina e quattro feriti

pubblicato da Peppe Croce

Maiale in autostrada: panico sulla Catania-Messina e tre feritiPrima le cose serie: è di quattro feriti il bilancio dell’incidente causato da un maiale, probabilmente fuggito da un allevamento della zona, all’altezza del casello di Acireale, sull’autostrada Catania-Messina. Feriti per fortuna non gravi.

Poi le battute, che si sprecano: ho tamponato un porco, un porco mi è venuto addosso in autostrada (e non pensate male…) e così via.

Infine la dinamica: ore 5:00 circa del mattino di ieri, lungo la citata autostrada siciliana, un automobilista in corsa si trova davanti l’animale, inchioda, ma non riesce ad evitarlo e lo investe. Il maiale muore sul colpo, l’auto si danneggia abbastanza gravemente e le due vetture che la seguono tamponano a loro volta la prima. In totale un maiale, tre auto e quattro feriti. Con il primo che ha avuto la peggio ed è stato affidato ai veterinari che stanno cercando di risalire all’allevamento dal quale sarebbe scappato.

Inutile dire che, per qualche ora, il traffico è andato in tilt…

Via | Sicilia Informazioni
Foto | Flickr

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Golfo del Messico: esplode un'altra piattaforma petrolifera

pubblicato da Peppe Croce

Golfo del Messico: esplode un'altra piattaforma petrolifera

Una nuova Deepwater Horizon? Di nuovo marea nera? Ancora oil spill? Sembra incredibile, ma a quattro mesi dal disastro, e a poche settimane dall’operazione Static Kill, è successo di nuovo.

Sempre nel Golfo del Messico, sempre di fronte le coste della Louisiana, sempre una piattaforma petrolifera.

La Vermilion 398, della compagnia petrolifera Mariner Energy, è esplosa a 80 miglia dalle coste della Louisiana alle 9:00 circa (ora locale) con 13 persone a bordo, per fortuna tutte salve secondo le prime notizie disponibili.

Ancora nessuna notizia sull’inquinamento e sulla quantità di petrolio che si è versata in mare. Ma l’incubo è tornato.

Via | Cnn
Foto | Flickr

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La scuola a impatto zero

pubblicato da Simone Muscas

Pannello FotovoltaicoCon l’imminente arrivo dell’anno scolastico si riaccendono inevitabilmente le polemiche sui tagli al personale impiegato nonché la necessità da parte del Governo di porre un freno alle spese per mandare avanti una macchina (la scuola appunto) che conti alla mano ha la necessità di ridimensionare il proprio budget. Mentre però qui in Italia si continua a proporre tagli e virtuosismo soprattutto al personale addetto, c’è chi, da tutt’altra parte, propone invece di ridurre le spese degli istituti scolastici intervenendo sui costi energetici.

Ed ecco che a Pantin, vicino Parigi, a giorni verrà inaugurata una scuola ad energia passiva, capace, a detta dei responsabili, di consumare meno energia di quella che produce. L’innovatività della questione sta nel fatto che si tratterà di un vero e proprio edificio coperto di pannelli solari, che assicureranno la fornitura di elettricità, tubi solari per il riscaldamento dell’acqua e sistemi di illuminazione dei banchi all’interno che sfruttano il riflesso della luce esterna. Per il riscaldamento dell’edificio verrà invece sfruttata l’energia geotermica tramite un impianto sotterraneo.

La struttura è stata inoltre orientata in modo da sfruttare al meglio i raggi del sole e le correnti d’aria, ed è fornita di tripli vetri e giunture stagne. Il costo per la costruzione è stato di 14 milioni di euro, il 25% circa in più che per una scuola normale, tuttavia con un risparmio energetico che consentirà di ammortizzare la differenza entro poco più di un decennio .

Continua a leggere: La scuola a impatto zero

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Tutta internet cerca la ragazza che getta i cuccioli nel fiume. C'è una taglia? Ecco il video dello scandalo

pubblicato da Peppe Croce

E’ una vera e propria caccia all’uomo, anzi, alla ragazzina: su numerosi siti internet si sta cercando di fare l’identikit della ragazzina che si è fatta filmare mentre getta sei cuccioli di cane nel fiume.

Secondo le prime ricostruzioni, da prendere ovviamente con delle gigantesce molle, la ricercata speciale sarebbe bosniaca e il fiume sarebbe il Vbras. Altri siti, sbizzarrendosi in esercizi di fisiognomica ed etno-antropologia, parlano di una giovane donna caucasica.

Ma non è il solo giallo: secondo Gawker.com ci sarebbe una ricompensa da 50.000 dollari per chi la trova, promessa dal regista di Transformers Michael Bay. Ricompensa poi sparita…

Ma l’ultimo giallo è la presunta confessione, con tanto di scuse, dell’autrice del folle gesto che, in un altro video, ha (sempre che sia lei) scritto:

mi chiamo Katja Puschnik e chiedo scusa per il mio comportamento. I cuccioli erano di mia nonna che mi ha detto di toglierli di mezzo perchè erano di soli tre giorni e malati. Avevano dei parassiti, presi dalla madre. Non sapevo cosa fare così li ho buttati nel fiume affinchè la morte fosse veloce. Non li volevo fare soffrire, sono veramente dispiaciuta :-(

Qualunque sia la verità, tutto questo è follia…

Via | Gawker, Live Leak
Video | Gawker

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Veleni: a Ortona in arrivo un carico da 75mila tonnellate l'anno di Pet Coke. Il Wwf affila le armi

pubblicato da Peppe Croce

Veleni: a Ortona in arrivo un carico da 75mila tonnellate l'anno di Pet Coke. Il Wwf affila le armiBrutte notizie per gli abruzzesi: nei pressi di Ortona potrebbe presto sorgere un deposito di Pet Coke e, di conseguenza, potrebbero transitare 75.000 tonnellate di questo pericolosissimo scarto del petrolio (anche se il governo italiano, i barba alle direttive europee, lo considera un combustibile e non un rifiuto speciale).

L’azienda che vorrebbe costruire il deposito ha chiesto l’esonero dalla procedura di Via e ora spetta alla Regione dare il suo parere in merito.

Non sapete cosa sia il Pet Coke? Un esponente di Legambiente una volta lo definì “quel che resta dalla lavorazione del maiale petrolio”. Il Wwf Abruzzo, che si prepara a dar battaglia, ne da questa definizione:

Il Pet-Coke è l’ultimo prodotto delle attività di trasformazione del petrolio, tanto da guadagnarsi il nome di “feccia del petrolio”. Contiene una miscela di sostanze estremamente pericolose, come idrocarburi policiclici aromatici (IPA), metalli pesanti(vanadio, nichelio), alto contenuto di zolfo (anche oltre il 7%) e cloro. Le sostanze contenute nel pet-coke oltre ad una tossicità intrinseca sono indicate anche come cancerogene (come il benzopirene) e/o mutagene. La prima proprietà provoca tumori di vario genere, la seconda modificazioni genetiche, tra cui malformazioni nei nascituri

Volete sapere cosa pensa chi vive e lavora vicino al Pet Coke? Chiedetelo agli abitanti di Gela, in Sicilia, dove il Pet Coke viene bruciato all’interno della centrale termoelettrica del polo petrolchimico. Guardate qui

Via | Wwf Abruzzo
Foto | Flickr

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Una tassa per favorire il nucleare?

pubblicato da Peppe Croce

Una tassa per favorire il nucleare?

I costi degli impianti nucleari stanno schizzando alle stelle? Favoriamo il nucleare tassando gli impianti di produzione di energia da fonti fossili, come il gas e il carbone.

L’idea, secondo quanto riporta il blog Inchiesta Nucleare (curato da Luca Iezzi, giornalista economico di Repubblica e autore del saggio Nucleare? Sì grazie), sarebbe venuta in Inghilterra al ministro dell’Energia Charles Henry, dopo aver preso atto del fatto che anche gli impianti nucleari inglesi hanno qualche problema di costi fuori controllo.

Sempre Iezzi, poi, riporta la notizia data dal New York Times sui costi degli impianti nucleari in costruzione in Bulgaria: una centrale in costruzione lungo il Danubio, infatti, ha visto crescere i costi dai 4 miliardi di dollari originali a 11,5 miliardi.

Il mondo, a quanto pare, è in piena “sindrome Olkiluoto“…

Via | Inchiesta Nucleare, New York Times
Foto | Flickr

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Getta cuccioli di cane nel fiume, si fa riprendere, e mette tutto su YouTube

pubblicato da Peppe Croce

Getta cuccioli di cane nel fiume, si fa riprendere, e mette tutto su YouTubeDa qualche ora, su YouTube e sui principali social network, gira l’ultimo orrore: un video di una ragazza, sembrerebbe adolescente, che getta sei cuccioli di cane in un fiume.

Quarantaquattro secondi terribili, di una crudeltà assurda perchè legata ad un esibizionismo da voltastomaco. Il video, per fortuna, è stato già rimosso da YouTube ma è purtroppo ancora visibile su alcuni social network come Facebook.

Ma durerà poco, per fortuna, anche lì: centinaia le segnalazioni allo staff per farlo rimuovere. Un orrore nell’orrore: la ragazza prende i cani da un secchio con un guanto. Evidentemente il suo odio per gli animali le impedisce persino di toccarli a mani nude.

Via | YouTube, Facebook

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Wwf Sicilia: la pre-apertura della caccia favorisce chi non rispetta le regole

pubblicato da Peppe Croce


Ecoblog Caccia Intervista a Rizza Presidente Wwf Sicilia
Caricato da blogovideo. - Animali divertenti, guarda i video.

Giusto ieri, in molte regioni italiane, ha aperto la stagione della caccia 2010-2011, con le solite giustificate polemiche dovute all’anticipo sui tempi deciso dai vari assessori regionali. Un anticipo che mette in serio pericolo la riproduzione di molte specie di animali.

Su quest’argomento ho raggiunto al telefono il presidente del Wwf Sicilia per farmi spiegare quali sono le preoccupazioni maggiori della sua associazione, che sta preparando ricorso al Tar come molte altre.

Vi propongo una sintesi di ciò che mi ha detto, scusandomi con la qualità dell’audio che non è eccellente (come al solito, nelle interviste telefoniche va sempre così…). Tra le varie cose che mi ha fatto notare una mi ha colpito: in Sicilia (ma il discorso vale per molte regioni italiane, specialmente quelle del sud) è ancora emergenza incendi. Con due conseguenze.

La prima è sugli animali, messi a dura prova dai roghi che, ora, si vedono spuntare anche le doppiette. La seconda è sui cacciatori che, qualora volessero sgarrare e cacciare ciò che gli pare senza tener conto delle scadenze previste dal calendario venatorio, potrebbero farlo in tutta tranquillità: gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, cioè coloro che dovrebbero tenerli sott’occhio, per almeno altri quindici giorni saranno impegnati a spegnere i fuochi…

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Caccia: da oggi si spara in mezza Italia. I ricorsi degli ambientalisti, l'appello di Giorgia

pubblicato da Peppe Croce

Caccia: da oggi si spara in mezza Italia. I ricorsi degli ambientalisti, l'appello di GiorgiaInizia oggi, in oltre la metà delle regioni italiane, la stagione venatoria 2010-2011. E, come ogni anno, gli ambientalisti si preparano a dar battaglia.

Legambiente, Wwf, Lipu, Lav e altre associazioni anticaccia hanno già annunciato che faranno ricorso ai vari Tribunali amministrativi regionali contro un calendario che, anticipando di un paio di settimane l’apertura della stagione delle doppiette, mette a rischio la riproduzione di molti animali.

Il problema, infatti, è sempre quello: la fine dell’estate coincide con il periodo riproduttivo di molte specie e quindi, uccidendo le madri, spesso muoiono indirettamente anche cuccioli e pulcini con conseguente strage di fauna.

Arrivano anche le prime prese di posizione da parte del mondo della cultura e dello spettacolo. Da citare la cantante Giorgia che, dal sito “Il respiro“, ha lanciato un appello diretto ai cacciatori:

Piuttosto, voi, fermatevi a guardare il volo di un uccello. E’ arte, è vita. E poi guardatevi la mano che stringe il fucile, oppure guardate l’uccello da richiamo che vi siete portati da casa dopo averlo accecato per farlo strillare bene. Io vi chiedo: quando andate a letto alla sera, non vi sentite un po’ fuori luogo?

Via | Il respiro
Foto | Flickr

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Efficienza energetica: da oggi addio alle vechie lampadine da 75 Watt

pubblicato da Peppe Croce

Efficienza energetica: da oggi addio alle vechie lampadine da 75 Watt

Procede senza sosta il progressivo addio dell’Europa alle vecchie lampadine a incandescenza: da oggi escono dal mercato quelle da 75 Watt. Potranno essere vendute solo quelle rimaste i magazzino, quindi nel giro di pochi mesi dovrebbe essere praticamente impossibile trovarle sugli scaffali dei negozi.

La decisione di sostituire le vecchie lampade con prodotti più moderni ed efficienti, come le lampade a risparmio energetico fluorescenti o a led, è stata presa dall’Unione europea che, esattamente un anno fa, aveva tolto dal mercato quelle da 100 Watt. Tra un anno esatto toccherà a quelle da 60 Watt, poi a quelle da 40 da 25 Watt nel settembre 2012.

L’Ue ha fatto due calcoli e stima che, sostituendo tutte le lampadine di vecchia generazione con quelle nuove si potrebbero risparmiare fino a 40 miliardi di KW/h l’anno, con conseguente risparmio 15 milioni di tonnellate di CO2. Per fare un paragone: quanto consuma uno stato come la Romania in un anno intero.

Vantaggi, oltre che per l’ambiente, anche economici: una abitazione media europea, quando avrà cambiato tutte le lampadine, potrà risparmiare dai 25 ai 50 euro l’anno sulla bolletta dell’energia elettrica. Valori modesti, se confrontati al vantaggio ambientale, ma che vanno ad affiancare quelli realizzati aggiornando il “parco elettrodomestici” con lavatrici, forni e frigo più efficienti.

Tra le tecnologie sostitutive della vecchia lampadina a filamento l’Europa consiglia i Led: fino all’80% in meno di consumi a parità di luce prodotta e una vita media immensamente più lunga. Ed è su questo fronte, in realtà, che gli europei otterranno i maggiori risparmi.

Via | Parlamento Europeo
Foto | Flickr

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