Amianto alla Fiat, Ona fa causa a FCA

L’Osservatorio nazionale sull'amianto fa ricorso contro FCA chiedendo un risarcimento di un milione e mezzo di euro

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L’Osservatorio nazionale sull'amianto (Ona) ha deciso di fare ricorso contro FCA chiedendo un risarcimento di un milione e mezzo di euro per un lavoratore ammalatosi di mesotelioma pleurico, dopo essere venuto a contatto con la fibra-killer nello stabilimento Fiat di Mirafiori.

L'Inail ha riconosciuto l’origine professionale della sua patologia ed ha liquidato la rendita e rilasciato il certificato di esposizione ad amianto, mentre la Fiat ha declinato ogni responsabilità confidando che con la nuova organizzazione ed istituzione di Fca potesse aggirare ogni obbligo risarcitorio. Ben diversamente, l’Ona ha individuato in Fca la società responsabile di avere fuso e/o incorporato la Fiat e ha quindi depositato il ricorso presso il Tribunale di Torino,

spiegano dall’Osservatorio nazionale sull’amianto. Il ricorso aperto contro la Fiat non è che l’ennesimo caso di richiesta di risarcimento da parte di lavoratori operanti sul territorio piemontese. Oltre al maxi-processo all’Eternit che l’amianto lo produceva, contaminando anche l’area circostante agli stabilimenti, le case e i luoghi pubblici che utilizzavano l’asbesto, l’amianto è all’origine del processo che si è aperto negli scorsi giorni contro Olivetti e per il quale (con la stessa logica che riguarda FCA) dovrà rispondere Telecom. Un altro procedimento è andato in scena negli scorsi mesi per l’amianto nella sede torinese della Rai.

È doveroso richiamare Fiat e chi per lei alle sue responsabilità per il massiccio uso di amianto che nei suoi stabilimenti è proseguito fino ai tempi più recenti, anche dopo la sua messa al bando e quantomeno fino alla metà degli anni ’90,

conclude il presidente di Ona, Ezio Bonanni.

Via | Ansa

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