Kenya, epidemia di colera nel campo profughi più grande del mondo

A Dadaab vengono accolti 350 mila profughi, soprattutto somali, in fugga dai conflitti e dalle carestie del Corno d’Africa

Il più grande campo di rifugiati del mondo di trova a Dadaab. La popolazione di questo campo (articolato in tre spazi, i campi di Hagadera, Ifo e Dagahaley) è di 350mila residenti, cioè equivalente a una città poco più popolosa di Bari o poco meno popolosa di Firenze.

Ora in questa tendopoli nel deserto, dove decine di migliaia di profughi cercano un rifugio dal terrorismo e dalle carestie del Corno d’Africa si sta diffondendo il colera. Sono una decina i casi di persone morte per avere contratto la malattia e circa un migliaio gli ammalati che vengono ospitati dai tre campi di Dadaab.

L’Unhcr ha dichiarato che l’epidemia si è diffusa da novembre. Il colera si diffonde quando l’acqua utilizzata per finalità igieniche viene contaminata da escrementi umani. Le precarie condizioni igieniche sono state aggravate dalla piogge intense che si sono abbattute sul Kenya nelle ultime settimane.

A Dadaab, dunque, è iniziata una lotta contro il tempo per contrastare l’infezione che può portare alla morte nel giro di poche ore.

Costruito nel 1991, da un quarto di secolo il campo di Dadaab accoglie i somali, ma nello scorso aprile un attacco dei miliziani di Al-Shabaab ha fatto mettere in discussione la stessa esistenza della struttura dell’agenzia Onu per i rifugiati. Si ritiene, infatti, che da lì siano partiti i miliziani del gruppo terroristico che ha colpito il campus universitario di Garissa, uccidendo 148 studenti.

Via | The Star

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