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Tutti gli articoli con tag appennini

Tasso di natalità dei camosci appenninici al 100% nel Parco dei Monti Sibillini, grazie a 5 nuove nascite

pubblicato da alessandra

Quest’anno, per fortuna, dal Pollino al Gran Paradiso , passando per le Dolomiti Bellunesi e la Majella, sono molti i progetti di reintroduzione finanziati dallo strumento comunitario Life+ ad aver dato, almeno in parte, ottimi frutti e, in questi giorni, è il Parco dei Monti Sibillini, tra Marche e Umbria, ad essere proscenio di un’altra buona notizia: la nascita di 5 piccoli di camoscio appenninico nell’area del Parco! Grazie agli avvistamenti effettuati sulla base delle frequenze rimandate dagli speciali radiocollari di cui sono provvisti i camosci reinseriti a partire dal 2008 entro i confini dell’Area protetta, i ricercatori hanno potuto constatare, senza celare affatto la soddisfazione, l’ottimo tasso di natalità degli animali che sfiora il 100% grazie, soprattutto, a due femmine della specie che venivano dichiarate - evidentemente erroneamente! - troppo “in là con gli anni” per poter dare alla luce dei piccoli.. Con estrema sorpresa, invece, e un pò in ritardo rispetto alla loro età biologica, entrambi gli esemplari hanno potuto diventare madri con estrema tranquillità. Un risultato eccezionale, al di là di ogni più rosea previsione, fa sapere la comunità del Parco che, certamente, non mancherà di attirare turisti e nuovo interesse per i Monti Sibillini nonostante la chiusura prevista, fino al 31 ottobre 2010, di una parete del monte Bove a escursionisti, scalatori o semplici curiosi per tutelare i nuovi nati nel migliore dei modi possibili.

Foto | Flickr

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Terremoto nelle Marche, il più forte degli ultimi 10 anni

pubblicato da missunderstanding

terremoto marcheDopo l’Abruzzo, e il Mugello, anche le Marche sono state scosse dal terremoto, il più forte che si sia registrato nella zona negli ultimi 10 anni. Stamattina, all’alba, si è verificato un terremoto di magnitudo 4,6 Richter, con epicentro nella zona di Macerata. Tanta paura tra i cittadini, corsi in strada, ma nessun danno.

Il terremoto si è verificato ad una profondità di circa 38 km, profondità superiore alla media dei terremoti appenninici, che di solito si verificano a 15 km dalla crosta terrestre. La scossa è stata percepita nelle province di Macerata ed Ancona, ed i comuni più vicini all’epicentro sono stati Recanati, Montecassiano, Montefano, Appignano, Osimo, Santa Maria Nuova.

La scossa è stata un evento isolato, perché in seguito non se ne sono verificate altre, né ci sono state scosse di assestamento. Secondo l’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia, il terremoto, avvenuto a tale profondità, è il più forte degli ultimi 10 anni nelle Marche, ed è dovuto alla flessione della placca adriatica sotto l’appennino.

Foto | Flickr

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In Emilia Romagna approvato il piano triennale per l'ambiente

pubblicato da missunderstanding

emilia romagna appenninoL’Emilia Romagna ha approvato ieri uno strumento programmatico, di durata triennale, destinato alla tutela dell’ambiente, facendo leva sui proncipi di conservazione e valorizzazione delle biodiversità, dopo l’allarme lanciato dalla UE.

La Regione ha deciso di destinare 21 milioni di euro per la tutela ambientale. Il programma prevede la nascita e lo sviluppo di 2 parchi regionali, di 2 riserve naturali, di 7 aree protette e 54 destinate al riequilibrio ecologico.

Il programma prevede un’azione di tutela naturalistica amministrativamente più leggera, affidata alle Province e ai Comuni. Inoltre, è prevista un’azione coordinata con le Regioni Toscana e Liguria per sviluppare iniziative comuni di conservazione e promozione dei parchi dell’appennino.

Foto | Flickr

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Salviamo le Comunità montane di pianura!

pubblicato da Matteo Razzanelli

Comunità montane di bassa quota: si riduce il taglio in Finanziaria 2008E’ questo il grido che pare levarsi dalle aule del Parlamento italiano, sempre pronte a difendere a spada tratta sprechi e sperperi di ogni tipo. D’altronde le Comunità montane sono enti importanti: la legge dice che nascono “per la valorizzazione delle zone montane”. Sono quindi un baluardo a difesa del nostro patrimonio naturalistico d’alta quota e della vivibilità dei monti.

Certo, bisognerebbe intendersi sulla definizione di “alta quota” e di “monti”. I giornalisti del Corriere della Sera Rizzo e Stella infatti, nel loro famoso libro intitolato “La Casta”, facevano sommessamente notare che in Italia esistono Comunità montane pianeggianti, come quella della Murgia Tarantina a 39 m slm o quella della Riviera (!!) di Gallura a Olbia, in Sardegna. Il problema che sollevavano Rizzo e Stella è che queste Comunità “farlocche” sottraggono risorse alle zone che montagnose lo sono veramente.

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Dove e' finita la neve?

pubblicato da lumachina

poca neve per sciare

Avrete notato anche voi che da qualche anno la neve cade più abbondantemente in posti dove prima ne veniva di meno. La protezione civile dell’Emilia Romagna ha dato l’allerta per neve sopra i 4-500 metri. Sulle Alpi ne e’ caduta un po’ sopra i 1.000.

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L'eolico minaccia l'Appennino?

pubblicato da lumachina

turbina eolica e sormo di uccelliDalle comunicazioni che ci arrivano in redazione sembra che i Verdi abbiano qualche dubbio sull’ecologicità dei campi eolici.

Da una parte fanno un convegno in cui dicono di allearsi con i mulini a vento, dall’altra i verdieuropa si scagliano contro le amministrazioni locali che firmano contratti con ditte che installano turbine e si dicono sconcertati se i verdi, invece di bloccare gli industriali, si alleano con loro, arrivando fino a chiedere una moratoria sull’eolico in Italia.

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Le montagne di Legambiente

pubblicato da lumachina

Giornata internazionale della montagnaLegambiente aderisce alla Giornata Internazionale della Montagna e lancia il suo appuntamento dedicato agli Appennini, uno scrigno di biodiversità, culture, storia e tradizioni che si snoda per paesi e borghi d’Italia, insistendo su più di 60 aree protette.

I parchi dell’Abruzzo stanno cercando di contagiare positivamente il territorio circostante, organizzandosi in una rete che si chiama APE (Appennini Parco d’Europa) e che mira a creare sinergie tra enti diversi.

Legambiente ha anche presentato pochi giorni fa, insieme al Touring Club, la Guida Bianca. Nella guida sono recensite 210 località montane d’Italia che alla qualità naturalistica e alla meraviglia del paesaggio hanno saputo associare una corretta gestione del territorio, interventi e politiche in linea con il rispetto dell’ambiente, la conservazione dei beni storici e architettonici oltre che una buona funzionalità dei servizi.

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