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Tutti gli articoli con tag computer

Risparmiare un po' di energia usando il computer

pubblicato da Barbara Arlati

Risparmare energia con il computer

I computer sono ormai diventati un elemento sempre più presente nella vita di tutti i giorni. Purtroppo però i computer usano un sacco di energia, ecco alcuni trucchi per usarne meno:

  • Acquista un computer certificato ”eco friendly”
  • Setta bene l’utilizzo dell’energia scegliendo un profilo energetico ottimale.
  • Scegli di non utilizzare lo screen saver.
  • Cerca di usare il computer solo per cose importanti, usalo il meno possibile
  • Mantieni il computer sempre aggiornato
  • Liberati dal vecchio computer nel modo giusto ossia non abbandonarlo in giro ma informati dove portarlo perchè sia riciclato nel miglior modo.
  • Spegni i dischi rigidi quando non usi il computer

Via | GreenDiary
Foto | Flickr

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Alla Apple interessa o no l'ecologia?

pubblicato da Marina

apple abbandonato Che la Apple fosse più trendy che eco-friendly lo avevamo capito e lo scrivevamo qui. Ora a leggere la storia scritta da Michele Filannino su Melablog c’è da riflettere.

In poche parole: Michele proprietario di un MacBook Pro con problemi al monitor viene consigliato dall’assistenza della Apple di acquistare un computer nuovo piuttosto che sostituire il pezzo danneggiato per 700 euro. Ebbene Michele è tignoso e non si accontenta di questa risposta, va fino in fondo e con poco più di 200 euro sistema il suo MacBook.

Ricordiamo alla Apple che i RAEE sono rifiuti a tutti gli effetti e che è meglio riciclare. Inoltre non è sensato chiedere ai clienti di buttare un computer ancora funzionante quando con una giusta spesa lo si può riparare.

Foto | Flickr

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Risparmio energetico: bandire le auto come le buste di plastica?

pubblicato da Marina

meglio camminare a piedi

Leggo con piacere su Vanity Fair di questa settimana (Nr.13 pag.16), settimanale femminile molto letto, un bel editoriale firmato da Antonio Galdo a proposito di risparmio energetico, e di come l’automobile potrebbe essere trattata al pari delle buste di plastica, bandite dagli esercizi commerciali dallo scorso 1° gennaio.

Ma prima di arrivare a sbrogliare il legame tra auto e sacchetto di plastica conosciamo chi è Galdo. E’ un giornalista, già direttore de L’Indipendente, collaboratore di Enzo Biagi nonché autore per la Tv, che ha recentemente pubblicato un libro (Basta Poco, Einaudi, pag. 180 Euro 16,50, che non ho ancora letto però) a proposito del risparmio energetico e della follia dello scialo che affligge l’Occidente.

E’ curioso che un giornalista di rango come lui, compenetrato com’è nelle mille vicissitudini politiche di questo disgraziato Paese, decida di evitarci pistolotti di ogni sorta e viri decisamente verso l’ambiente. Ma a leggere il suo editoriale mi si chiariscono i motivi: Galdo è incazzato nero con la pazzia consumistica dei nostri giorni. Esempi? L’uso sconsiderato dell’automobile; nota che il 31% degli italiani la usa per farci meno di 2 Km al giorno, pagando però tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria; luci sempre accese (verificate se non in casa vostra, in uffici e supermercati); riscaldamenti a palla; condizionamento d’estate a palla; computer e ogni genere di gadget elettronico in stand by (continuate a non guardare in casa vostra ma tra le scrivanie delle migliaia di uffici pubblici e privati).

Scrive Galdo:

Il risparmio energetico non è uno slogan, è una necessità che si traduce in un contributo immediato per il miglioramento del Paese. Pensate: siamo stati i più grandi consumatori in Europa di sacchetti di plastica per fare la spesa, ne compravamo quasi uno al giorno, a testa, e da quando sono finiti fuori legge, dal primo gennaio di quest’anno, nessuno li rimpiange.

Galdo avvisa che non è necessario trasformarsi in moderni francescani, piuttosto biosogna re-imparare la sobrietà e possibilmente imparare dai cittadini di Manhattan a New York dove il 77% dei residenti non ha l’auto. Lo abbiamo dimostrato con i sacchetti di plastica: nessuno ha nostalgia per lo spreco. Buttiamo via (differenziandole si intende!) le auto inutili?

Foto | Flickr

10 modi originali per riciclare vecchie parti di computer

pubblicato da Barbara Arlati

Sneakers da computer

Ecco come si possono trasformare vecchie parti di computer in oggetti utili o anche solo belli da vedere:

  • Tastiera come ”casa” per nuove piantine. Un modo ”verde” per usare le vecchie tastiere del computer è quello di trasformarle in dimore per giovani piantine. Mettete la carta tra i tasti per sostenere il terriccio. Spargere la terra tra i tasti sopra la carta e quindi seminare le piantine desiderate. Bagnate la terra con attenzione e mettete la tastiera al sole vedrete presto spuntare le piantine.
  • Monitor casa per animali domestici. Il vostro vecchio monitor CRT può diventare una comoda casetta per i vostri animali domestici basta eliminare il vetro e infilarci dentro una copertina o un cuscino per renderlo accogliente.
  • Un favoloso acquario. Il vostro vecchio case si può trasformare in un originale acquario per i vostri pesciolini.
  • Un orologio da un hard drive. Un originale orologio può nascere usando un hard drive, PCBs, lo specchio del dismesso piatto del disco e altri accessori come le lancette per ore, minuti e secondi e qualche numero colorato.Usando la funzione di orologio dell’ hard drive si può far funzionare questa creazione.
  • Originale porta penne. Si può creare un porta penne dal PCBs o da vecchi floppy disk.
  • Case come casella della posta. Il vecchio case del computer si può trasformare in una ”mail box” in stile americano.
  • ”Geek” sneakers. Assemblando PCBs, motherboards, scheda grafica, vetro e altri materiali in disuso si può mettere insieme una paio di sneakers davvero originali.
  • Chitarra elettrica. Una piccola chitarra elettrica può essere creata usando il vechio lettore MP3 e parti del PCB.
  • Porta tovagliolo. Un divertente porta tovagliolo può essere creato usando i i circuiti di controllo del board dell’hard disk.
  • Porta note riciclato. Usando la scheda madre del vostro PC potrete creare un porta appunti davvero originale.

Come riciclare parti vecchie del computer

Porta tovagliolo Porta penne da scheda madre Piantine nella tastieraOrologioNotes da scheda madre Monitor cuccia per animaliCase come casella della postaChitarra Case trasformato in acquario

Via | GreenDiary

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StuxNet, il virus dei servizi segreti che manda in tilt le centrali nucleari

pubblicato da Peppe Croce

StuxNet, il virus dei servizi segreti che manda in tilt le centrali nucleari

La notizia ha dell’incredibile e sembrerebbe di primo acchito una clamorosa bufala. Ma il fatto che l’abbia pubblicata il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung e che, di conseguenza, l’abbiano rimbalzata le agenzie di mezzo mondo sembra dargli credibilità. Ci sarebbe, in giro per i computer delle centrali nucleari di mezzo mondo, un super virus studiato appositamente per bloccare gli impianti nucleari.

StuxNet, così si chiama il virus informatico che a quanto pare è nato per bloccare il programma nucleare iraniano, sarebbe addirittura opera di un non meglio identificato servizio segreto. Così la pensano alla Symantec, azienda che di mestiere fa antivirus. L’ipotesi dei servizi deriva dal fatto che il virus sarebbe molto complesso ed efficace, un lavoro che difficilmente potrebbe realizzare un hacker in garage.

Al contrario sembra un progetto importante, di quelli che costano e che deve valere i soldi spesi. Geopoliticamente, in effetti, un virus del genere vale più dell’oro, più di mille giacimenti di petrolio. Sempre secondo le informazioni che circolano e che riportano i tedeschi, inoltre, StuxNet sarebbe già riuscito a intrufolarsi in alcuni computer di impianti nucleari: il 40% di quelli indiani, il 32% di quelli dell’Indonesia ed il 20% di quelli iraniani.

Paura, speriamo sia una clamorosa fesseria: sa tanto di Wargames.

Via | Faz, Agi
Foto | Flickr

Supporto ecologico per pc fai-da-te

pubblicato da missunderstanding

supporto laptop fai-da-te

Quanti di voi usano poggiare il pc su coperte e superfici morbide, soprattutto quando lo si usa in casa per guardare un film o chattare prima di andare a dormire? Appoggiare il laptop su superfici morbide provoca un surriscaldamento del computer, per non parlare dei danni che il calore emanato dal pc può portare alle gambe e alla pelle, come la dermatite del conducente. Per questo è opportuno poggiare sempre il portatile su superfici rigide, ed il supporto fai-da-te sembra un’ottima soluzione.

Dopo il leggio in cartone riciclato, il supporto ecologico è un altro accessorio per computer che si può realizzare da soli, con un po’ di manualità, un vassoio e due pezzettini di legno, riciclabili da vecchi mobili o da scarti di falegnameria.

Il tutorial per realizzare il supporto fai-da-te che vedete nella foto è di Instructable, che spiega passo dopo passo come fare. Il vassoio-supporto è un’ottima idea regalo per Natale, oltre ad essere un accessorio multifunzione: potete conservare sotto il pc tutti i cavi, le usb e i cd del caso, oppure riportare il supporto alla sua funzione prima e farci colazione al risveglio. L’importante è che il pc e le vostre gambe siano al sicuro dal surriscaldamento. Bastasse un semplice supporto fai-da-te anche per il pianeta…

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I rifuti elettronici di Europa e USA uccidono i bambini dell'Africa

pubblicato da missunderstanding

rifiuti elettronici mondo

Se vi siete sempre chiesti dove finiscano i rifiuti elettronici, sempre più numerosi tra computer, elettrodomestici e vecchie Tv, ma non avete trovato risposta, forse è perché la risposta era meglio non saperla. Una lunga indagine di Abc denuncia come i rifiuti elettronici dell’America e di alcune nazioni Europee finiscano per uccidere i bambini africani.

Molte delle componenti dei rifiuti elettronici che vengono buttati e ricomprati al passo con lo sviluppo incessante della tecnologia, finiscono in Africa, gettate in enormi discariche a cielo aperto che avvelenano i bambini a causa dell’alta concentrazione di mercurio, cadmio, piombo, così come raccontato nel film The Digital Dump.

E’ il caso della regione di Accra, in Ghana, che raccoglie ogni anno tonnellate e tonnellate di componenti provenienti da rifiuti elettronici, che vengono poi bruciate dai bambini, o raccolte e selezionate per essere rivendute, col risultato che bambini dagli 8 anni in su vengono a trovarsi costantemente a contatto con metalli pesanti o con sostanze che li intossicano. Scenari simili si ripropongono non solo in altre nazioni dell’Africa, ma anche in Vietnam, in India, in Cina.

Le Nazioni Unite hanno stimato che circa 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici vengano gettate via ogni anno dai paesi sviluppati, e che la maggior parte di questi finisca nei Paesi in via di Sviluppo: in fondo, smaltire correttamente un vecchio monitor CRT in Germania costa circa 3,50 euro, mentre spedirlo su una nave in Ghana appena 1,50 euro. E purtroppo pare chiara quale sia la scelta tra avvelenare due bambini e risparmiare due euro.

via | Inhabitat

Foto | Flickr

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In gara al Webby Awards anche i siti verdi

pubblicato da missunderstanding

premio webby awards green

Come riconoscimento alla quantità e alla qualità dell’informazione ambientale on-line, il concorso internazionale Webby Awards ha annunciato di aver aggiunto la categoria Green per l’edizione 2009 del premio.

Possono iscriversi alla categoria Green, siti e blog personali che trattano i temi dell’ambiente, dell’ecologia, del riciclo, dell’energia, oltre a siti che segnalano iniziative ecologiche da parte delle aziende e siti dedicati al riciclo e, in particolare, allo smaltimento di computer.

Se avete un blog dedicato all’ambiente, se la vostra azienda ha deciso di investire in attività verdi, allora potete cogliere al volo la chance ed iscrivere il vostro sito al Webby Awards, c’è tempo fino alla fine di ottobre.

via | ecorazzi

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Ecco la Green toolbar per risparmiare energia

pubblicato da viviana

green toolbar

Ci chiedevamo tempo fa come essere un po’ più ambientalisti in ufficio, cancelleria, carta, rifiuti, eccetera. Non siamo ancora contenti delle nostre performance ecologiche al lavoro? Allora vediamo se questa soluzione può fare al caso nostro, una barra di navigazione “verde”. La scarichi gratuitamente, la installi, e dovrebbe aiutarti a risparmiare un po’ di soldi e di ambiente.

Si chiama proprio “Green Toolbar”, elaborata da Aol, e porta con se la Green Wizard Utility che ti permette di regolare alcune funzioni del tuo computer o del monitor per risparmiare energia. Ti aiuta anche con l’impostazione dei margini delle pagine, così riempi meglio i fogli e stampi meno pagine (avete presente quando lanci una stampa da internet e ti trovi con pagine e pagine stampate praticamente vuote?). Ti aiuta anche facilitando la navigazione su internet verso contenuti ambientalisti, e non poteva mancare l’eco-consiglio del giorno.

Sarà vero che si risparmiano fino a circa 100 kilowatt l’anno? Così dicono…

Via | greendaily’s

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GreenPeace rilascia la decima Guida Elettronica

pubblicato da eymerich

Per la decima volta Greenpeace rilascia la sua Guida all’Elettronica, per promuovere un mercato dell’elettronica più sostenibile; rilasciata per la prima volta nel mese di agosto 2006 questa guida fa una classifica dei leader nei mercati della telefonia mobile, dei computer, delle TV e console, in base alle loro politiche e pratiche in materia di sostanze chimiche, riciclaggio ed energia.

Nonostante gli abbondanti tentativi di lifting agli occhi dei consumatori, la maggior parte delle aziende di elettronica non hanno ancora messo in atto i cambiamenti necessari per ridurre significativamente le emissioni.

Le compagnie Americane Motorola, Microsoft, Dell, e Apple sono le peggiori, senza piani per ridurre il riscaldamento globale da inquinamento e senza obiettivi o scadenze per la riduzione delle emissioni di CO2. Dopo il continua trovate un utile web-tool messo a disposizione da Greenpeace per confrontare le 10 classifiche stilate nelle guide rilasciate dal 2006 ad oggi.

Continua a leggere: GreenPeace rilascia la decima Guida Elettronica

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