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Tutti gli articoli con tag documentari

Il video testamento dimenticato del liquidatore di Chernobyl

pubblicato da Marina

La storia che Claudio Bernieri giornalista va a raccontare nei 45 minuti del documentario I dimenticati di Chernobyl, ha assieme qualcosa di stupefacente e orribile. E’ il testamento,riportato in vita dal popolo della rete, di Vassili Nesterenko morto nel 2008 a 73 anni e ex liquidatore sopravvissuto all’incidente di Chernobyl.

Il documentario, vincitore nel 2003 della IX edizione premio Ilaria Alpi e prodotto per RaiDue andò in onda per ben due volte in Tg2 Dossier nel 2004, un anno dopo la vittoria del prestigioso riconoscimento. Ebbe uno share del 12%, cinrca 1milione e mezzo di telespettatori. Da allora fu dimenticato.

A vedere i pochi minuti del trailer (il video in alto) e a sentire le parole che inchiodano l’incidente nucleare a Chernobyl nel futuro delle prossime generazioni si comprende il perché. Spiega Nesterenko che era fisico e direttore dell’ Istituto di Energia Nucleare all’Accademia Nazionale delle Scienze della Bielorussia:

Il sarcofago dove sono sepolte tonnellate di polvere radioattiva potrebbe essere allagato dal fiume Dnieper e le polveri radioattiv finire nel Mar Nero e da lì nel Mediterraneo.

Su youtube il documentario integrale della durata di 45 minuti.

Via | EastJournal, Roberto Brumat

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Mario Tozzi: "Cercasi collaboratori per Italia@mbiente eco-film sul disagio ambientale"

pubblicato da Marina

L’annuncio nel titolo è un po’ stringato, ma nel video in alto Mario Tozzi e Loredana Grimaldi danno tutte le spiegazioni del caso. Intanto, il progetto si chiama Italia@ambiente e vuole essere la costruzione corale di un documentario di denuncia sui tanti malesseri ambientali del nostro paese; ma anche su esempi di storie a lieto fine, ove mai ce ne fossero.

Ai navigatori si chiede di partecipare attivamente inviando un video, una foto, un testo (da qui) che denunci il degrado ambientale di una zona, città o regione; o di collaborare attraverso il wiki alla stesura della sceneggiatura, montaggio e regia. Qui il Manifesto scritto da Mario Tozzi.

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In arrivo un documentario su Bubbles, lo scimpanzé di Michael Jackson

pubblicato da missunderstanding

michael jackson bubble

Bubbles è diventato uno tra gli scimpanzè più famosi al mondo grazie al suo incontro con Michael Jackson: ora negli studios di Animal Planet sono al lavoro per montare un documentario sulla storia di Bubble the Chimp, lo scimpanzé del re del pop.

Salvato dai test di un centro di ricerca sul cancro nel 1985, Bubble ha da allora avuto il privilegio di accompagnare la star dovunque e di dormire a Neverland, ai piedi del letto di Jacko. Inseparabile compagno della pop star, lo scimpanzé è rimasto accanto a Michael Jackson fino al 2003, quando cominciò a manifestare segni di aggressività e venne allontanato, mandato in una pensione per animali, dove tentò il suicidio.

Che ne è stato di Bubbles? Quale la sua storia al fianco di Michael Jackson? Per saperlo, i curiosi dovranno attendere giugno.

via | ecorazzi ; mlmcored

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Parco degli Iblei: un documentario per convincere i politici

pubblicato da Peppe Croce

Il Parco degli Iblei non esiste. Attualmente è solo un progetto e, per di più, con molti oppositori. Dovrebbe abbracciare parte delle province di Ragusa, Siracusa e Catania mettendo insieme, in un solo parco, diverse zone di alto pregio naturalistico che già fanno parte di riserve o aree tutelate.

Contro il parco ci sono moltissimi sindaci e politici locali che temono che l’istituzione del nuovo ente blocchi l’economia locale con una sere infinita di prescrizioni e vincoli. La tesi della politica contraria al Parco degli Iblei, oltre che da considerazioni economiche, parte dal presupposto che il territorio da tutelare non sarebbe poi di gran pregio.

In favore del parco, invece, oltre al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che è siracusana e conosce molto bene la zona, una discreta parte della cultura locale nelle tre province. Artisti, architetti, archeologi e naturalisti del sud est siciliano, con varie sfumature, sono in larga parte favorevoli al parco partendo dai presupposti opposti ai precedenti: il territorio che verrà tutelato è un patrimonio di biodiversità e può diventare anche un’occasione economica.

Continua a leggere: Parco degli Iblei: un documentario per convincere i politici

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Alexandra's echo, una vita dedicata alla difesa del mare

pubblicato da missunderstanding

Il film Alexandra’s Echo ha vinto il premio come Miglior Film Ambientale all’Ocean Film Fest di San Francisco, di cui vi abbiamo già parlato presentandovi Isla Holbox e The edge of the sea.

Alexandra’s Echo racconta la storia di una donna e della sua lotta per salvare la delicata biodiversità del paradiso della Baia di Echo, nell’Arcipelago di Broughton, in Canada. Qual è il vero prezzo da pagare per il pesce che si compra a poco e per il mantenimento dell’industria che lo porta sui banconi?

La telecamera accompagna Alexandra Morton, una tra i più grandi esperti al mondo di balene, nella sua battaglia per salvare il salmone del Pacifico dall’estinzione. Alexandra’s Echo non è solo un documentario ambientale, è anche una storia d’amore: tutto inizia con l’amore di Alexandra per gli animali, che si trasforma poi nell’amore per un uomo ed infine muta nell’amore per un luogo, il paradiso da salvare.

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The edge of the sea: difendere le spiagge di Porto Rico dalla privatizzazione

pubblicato da missunderstanding

The edge of the sea è un documentario presentato all’ultima edizione dell’Ocean Film Festival di San Francisco, come Isla Holbox, di cui vi ho parlato la settimana scorsa. The edge of the sea documenta le vicende di un gruppo di pescatori di Porto Rico, impegnati a difendere le proprie spiagge ed il proprio diritto al lavoro dalla privatizzazione delle aree pubbliche e dallo sviluppo turistico costiero.

Il documentario narra la storia di quasi 8 anni di lotte attraverso gli occhi e la vita di Pauco, un pescatore della zona, impegnato a tutelare il proprio territorio contro un imprenditore locale. Alla fine della vicenda è arrivata anche la sentenza del tribunale, in difesa delle coste e delle spiagge, creando un precedente nell’ambito della tutela del paesaggio costiero contro i progetti di sviluppo turistico.

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Escape from Suburbia, oltre la fine del sogno americano

pubblicato da missunderstanding

Molti di voi, appassionati di documentari e film sull’ambiente, avranno visto The End of Suburbia, un documentario che racconta della fine del sogno americano, ponendo interrogativi e prospettando scenari sull’evoluzione del mondo dopo la fine del petrolio. A questa pellicola segue Escape from Suburbia - Beyond the American Dream, secondo episodio della trilogia di Gregory Greene.

Escape of Suburbia parla di crisi energetica, di giardini comuni, di soluzioni individuali nella stessa ottica di collasso della società americana, Suburbia, così come la pellicola precedente. Come nella campagna tcktckctck anche a Suburbia il tempo corre veloce, i cambiamenti climatici e la scarsità di risorse hanno già attaccato la vita quotidiana di molti. E se fossimo già nella Peak Oil zone, così come detto dal Guardian, voi cosa fareste? C’è chi risponde a domande come questa in Escape of Suburbia, da vedere al più presto o da regalare a Natale.

Volevo fare del cinema, verde

pubblicato da missunderstanding

green bookTutti gli appassionati di cinema, dai registi ai macchinisti, dalle prime donne ai fonici dovrebbero leggere la guida GreenFilmMaking, o almeno sognare che in Italia qualche editore ne crei una simile, se hanno a cuore l’ambiente.

Quando si gira un film, la tutela dell’ambiente non è tra le prime cose a cui si pensa, e spesso non ci si pensa proprio, ad eccezione di alcuni film e documentari verdi, girati nel rispetto dell’ambiente. Pensate a quante persone, attrezzature, spostamenti, elettricità ci vogliono per girare un film, per non parlare di un colossal o di una serie.

Qualcuno ci ha pensato davvero perchè anche per il mondo del cinema è giunta l’ora di contribuire a ridurre le emissioni e pensare all’ambiente: è così che Peter e Cheryl Clarson hanno scritto la guida verde per il Cinema Verde, destinata all’unione dei tecnici del New Mexico. La guida sarà distribuita set per set, di modo che ogni tecnico al lavoro sappia come fare per ridurre le proprie emissioni. L’editore spera anche che presto il libro possa entrare nel piano di studi delle accademie e delle scuole di Cinema del paese.

Perché è stata scelta la distribuzione sul set invece che quella online che avrebbe ridotto le emissioni? La risposta è che spesso sui set non si ha accesso alla rete per sapere come risparmiare energia usando il dolly o riciclando le scenografie, mentre così non ci saranno più scuse per un settore che spreca ed inquina ancora troppo. La guida sarebbe davvero utile anche in Italia, con la speranza che tutto il cinema diventi più verde e che non ci si debba limitare a recensire film verdi solo nel contenuto.

via | ecorazzi

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Ecovision 2010, aperte le iscrizioni per il festival internazionale di cinema e ambiente

pubblicato da missunderstanding

ecovision 2010

Vi ricordate del Festival di Cinema EcoVision, quello che si tiene ogni anno da Palermo a Fortaleza, in Brasile? L’edizione del 2009 del festival internazionale dedicato a cinema e ambiente è stato vinto da Colours at the end of the world, il documentario che ha denunciato la storia della Comunità di Santa Rosa espropriata dei propri terreni da Benetton, di cui abbiamo parlato anche noi su Ecoblog.

Chi sarà il vincitore per l’edizione del 2009? Il bando per iscriversi a EcoVision 2010 è stato pubblicato sul sito di EcoVision: se sei un regista, un aspirante videomaker o un produttore a cui sta a cuore l’ambiente, leggi attentamente il regolamento e compila il form di iscrizione, il vincitore di EcoVision 2010 potresti essere tu. Il termine ultimo per la presentazione delle opere è il 5 marzo.

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Old partner, l'amicizia di una vita tra un uomo e un bue

pubblicato da missunderstanding

Poichè del Recipe for Disaster, vincitore della XII edizione di Cineambiente vi ho già parlato sui Ecoblog, oggi vi presento il vincitore del premio speciale Asja nella sezione Film e Documentari internazionali, Old Partner, di Lee Chung-Ryoul. Il documentario ha ricevuto il premio per la grande capacità di regalare emozioni al pubblico, che vive la storia di una lunga e stretta amicizia tra un uomo ed un animale.

Il film commuove e trasmette un messaggio di protezione verso l’ambiente e gli animali, tanto forte quanto semplice, attraverso un racconto poetico ed una saggezza che ormai sembra sempre più rara negli esseri umani. Old Partner è la storia di un uomo e del suo vecchio bue, che diventa metafora della vita umana stessa, portandoci a riflettere sulle libertà dalle contaminazioni e sull’importanza del rapporto tra l’uomo e la natura.

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