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Tutti gli articoli con tag ecodem

Referendum nucleare, intervista esclusiva a Francesco Ferrante (Pd): "è sbagliato, ma andate a votare sì"

pubblicato da Peppe Croce


Ecoblog Intervista Francesco Ferrante di blogovideo

Durante un convegno degli Ecologisti Democratici in Sicilia ho avuto l’occasione di fare qualche domanda a Francesco Ferrante, componente della Commissione Ambiente del Senato. La prima domanda, ovviamente, è stata quella su quanto realmente sia ambientalista il Pd. La posizione altalenante di Bersani sul nucleare, quella favorevole di Veltroni sugli inceneritori, il percorso politico di Veronesi fino alla presidenza dell’Agenzia nucleare, non lasciano pensare che si tratti esattamente di un partito ecologista.

Persino le critiche degli Ecodem a Veronesi sembrano quanto mai tardive. Lo stesso Ferrante, d’altronde, si dichiara antinuclearista ma non ha appoggiato il referendum sul nucleare né quello sull’acqua pubblica, che “ha raccolto da solo 1.400.000 firme, più di quello sul divorzio e di quello sull’aborto.

Ma, allora, cosa ha da dire il Pd su ambiente, acqua pubblica, energia nucleare, fonti rinnovabili e rifiuti? Buona visione.

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I senatori Ecodem: "Chi paga gli spot pro nucleare di Chicco Testa?"

pubblicato da Marina

Gli ecodem contro il nucleare

Non sono tardate a arrivare le polemiche, per ora dai senatori Ecodem Francesco Ferrante e Roberto Della Seta in merito al lancio della campagna pro nucleare attuata da Chicco Testa presidente del Forum nucleare italiano, club riservato ai nuclearisti convinti. Lo spot in sé vorrebbe aprire al dialogo le due opposte fazioni, avete presente: bianchi e neri, guelfi e ghibellini, pro nucleare, no nucleare ecc. ecc.

Il punto è che già sappiamo come la pensa Chicco Testa il che non fa presupporre che il dialogo si apra all’ascolto di chi come lui 24 anni fa volle lo smantellamento delle centrali nucleari nel nostro paese. Salvo poi, lui, ripensarci su. Dunque, chi meglio di lui testimonial perfetto per la riconversione dell’Italia? Ebbene questa filosofia poco cala ai senatori Ecodem che nel loro comunicato, legittimamente chiedono:

Domani (oggi per chi legge NdR) partirà sui canali televisivi, Rai e Mediaset compresi, una campagna pubblicitaria istituzionale del Forum Nucleare italiano che, ammantandosi di neutralità, tenterà di presentare il nucleare come un’alternativa energetica pulita e conveniente. Tenendo presente che del Forum Nucleare fanno parte in qualità di soci fondatori aziende direttamente coinvolte nel business dell’energia atomica quali Westinghouse, Enel, Ansaldo Nucleare, Areva e Edf, è davvero difficile credere che non si tratti di una vera e propria operazione propagandistica. Il Forum Nucleare ha presentato la massiccia campagna pubblicitaria che si appresta a lanciare come un’occasione per fornire ai cittadini informazioni complete e certe, al fine di aprire un dibattito sul ritorno dell’energia atomica in Italia. Considerando che del Forum Nucleare fanno parte aziende che hanno un fortissimo interesse economico a costruire le centrali e a gestirne l’energia, lascia quantomeno perplessi che lo scopo possa essere quello di fornire un’informazione neutrale. Non vorremmo che quello che vedranno gli italiani sia una sorta di squilibrata pubblicità comparativa, che va bene per promuovere una pay tv piuttosto che un’altra, ma non certo per parlare di energia e tutela della salute. La cosa grave è che i 6 milioni stanziati per questa operazione sono in realtà uno dei primi costi che i cittadini e le imprese pagano all’avventura del ritorno al nucleare perché è del tutto evidente che le aziende elettriche scaricheranno tali costi sulle nostre bollette.

Intanto, gli ecodem si apprestano a presentare in Parlamento lle oltre 50mila firme raccolte a supporto della proposta di legge per l’abrogazione del nucleare e il sostegno alle energie rinnovabili.

Foto | Facebook

Acqua pubblica: gli Ecodem del Pd tentano di ammazzare il referendum

pubblicato da Peppe Croce

Acqua pubblica: gli Ecodem del Pd tentano di ammazzare il referendumCerto, 1.400.000 firme in favore del referendum contro la gestione privata dell’acqua è stata una batosta pure per loro, che il referendum non lo volevano. Ora però gli Ecodem prendono atto che la sensibilità sul tema è forte in Italia e che non si può far finta di non vedere quella montagna di firme.

Ecco, allora, che fanno buon viso a cattivo gioco e, pur apprezzando la partecipazione popolare, tornano a ribadire il no al referendum:

Il numero altissimo di firme raccolto dai referendum sull’acqua è una buona notizia, perché esprime una forte sensibilità verso il più fondamentale dei beni comuni, e Dio solo sa quanto ci sia bisogno di tornare a dare importanza ai beni comuni, dopo anni di ubriacatura neoliberista e privatista. Questo non cancella né i dubbi sull’uso di uno strumento , quello referendario, che ormai da quindici anni si rivela un boomerang per il mancato raggiungimento del quorum

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Ecodem Sicilia: no al nucleare, sì alle rinnovabili. Intervista esclusiva a Gigi Bellassai

pubblicato da Peppe Croce

A margine di un convegno in Sicilia, abbiamo intervistato Gigi Bellassai, presidente regionale degli Ecodem, l’ala ecologista del Partito Democratico, sulle principali questioni energetiche nell’isola. Nucleare, rinnovabili, paesaggio e autorizzazioni: dalle parole di Bellassai emerge la posizione degli Ecodem su tutti i temi più caldi.

Prima dell’intervista, però, una dovuta precisazione: attualmente il governo regionale siciliano, guidato da Raffaele Lombardo, gode dell’appoggio esterno del Pd e di parte del Pdl (il cosiddetto Pdl-Sicilia, contrapposto al Pdl “ufficiale” o “lealista” che ha rifiutato un governo appoggiato dal Pd). Il governatore, pochi giorni dopo aver stretto l’accordo con il Pd, ha modificato la sua posizione sul nucleare prendendo atto di una mozione contraria all’installazione di centrali nucleari in Sicilia presentata dai democratici e votata all’unanimità dall’Assemblea Regionale.

Presidente Bellassai, la politica regionale siciliana ha recentemente mutato indirizzo sul nucleare in seguito ad una mozione presentata dal Pd e votata da tutta l’Assemblea Regionale Siciliana

Il no al nucleare è già passato in Sicilia grazie ad una mozione del Pd che ha visto anche il governatore Lombardo cambiare la sua linea da un sì al nucleare al no e tutta l’aula, compreso il Pdl ufficiale l’ha approvata. Quindi in sicilia c’è un netto no al nucleare. Ma questo no significa anche puntare velocemente sulle rinnovabili e in maniera organica perché quello che è successo negli anni del “cuffarismo” non è una cosa bella: le fonti rinnovabili sono diventate affare per i certificati verdi e non si è puntato alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse energetiche.

Bisogna cambiare rotta, applicare il Pears (il Piano energetico e ambientare regionale siciliano, ndr) velocemente con i decreti attuativi e puntare alle rinnovabili diffuse nel territorio. Quindi cambiare rotta e farlo in questo momento che il Pd può dire la sua nel governo regionale

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Ecodem "SI alle rinnovabili NO al nucleare". Ma sono in ritardo e si contraddicono.

pubblicato da Peppe Croce

Gli Ecodem scoprono in ritardo le rinnovabiliIn vista delle elezioni regionali gli Ecodem, l’ala ecologista del Pd, tornano alla carica con uno slogan un po’ vecchiotto ma sempre efficace: “SI alle rinnovabili NO al nucleare”. Il ritardo degli Ecologisti Democratici è lampante, visto che mancano appena un paio di settimane alle elezioni regionali, ma il problema vero non sta nella tempistica.

All’interno del Pd, infatti, non tutti hanno le stesse idee sulle energie rinnovabili. Il caso più recente è quello dell’eolico off shore in Sardegna (argomento sul quale abbiamo appena pubblicato l’ultimo aggiornamento), per il quale il Partito Democratico sardo ha chiesto che il Governo nazionale rispetti la decisione della Regione Sardegna. Regione che, a differenza di quanto forse vorrebbero gli Ecodem, i parchi eolici proprio non li vuole.

Per quanto riguarda il nucleare, invece, basta fare una ricerca rapida nell’archivio dei nostri amici di PolisBlog per ricordarsi che l’attuale segretario del Pd, Pierluigi Bersani, quando era ministro aveva fatto ben più che un’apertura sulla possibilità di tornare all’atomo per produrre energia. Forse, per argomenti così seri e importanti come l’ambiente, l’energia rinnovabile e quella nucleare, sarebbe il caso di fare meno propaganda e più politica di sostanza.

Via | Ecodem
Foto | Ecodem

Ogm, Ecodem: "Zaia agisca subito"

pubblicato da Peppe Croce

Gli Ecodem contro gli Ogm: il ministro faccia qualcosaDopo la recente sentenza della Corte di Stato che autorizza una azienda a coltivare Ogm in Italia, arriva anche la reazione degli Ecodem, gli ecologisti del Partito Democratico. Reazione critica, che definisce la sentenza “piuttosto strana”:

La sentenza è piuttosto strana perché sembra ignorare le pronunce della Corte Costituzionale in merito alle competenze delle Regioni in agricoltura, e la stesse legge italiana che nel recepimento della direttiva europea sul tema ha giustamente demandato all’intesa tra Stato e Regioni nella Conferenza unificata l’emanazione di linee guida sulla coesistenza che consentano la coltivazione, anche a fini sperimentali, in campo aperto di organismi geneticamente modificati senza compromettere la sicurezza di altri tipi di coltivazioni.

Fatto sta che, ormai, la sentenza c’è e qualcosa si deve fare. La proposta degli Ecodem, però, sarebbe stata vanificata dal Governo:

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