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Tutti gli articoli con tag ghiaccio

Neve a Roma e cittadini incapaci di arrendersi agli elementi naturali

pubblicato da Marina Perotta

Roma sotto la neve ma il traffico non si ferma

Questo post lo avevo in testa dalla mattinata. Poi ho letto in sequenza l’intervista a Luca Mercalli su Il Sole24ore e il post di Debora Billi su Petrolio sull’analisi rispetto alla proteste dei cittadini che si sono levate dinnanzi alla presunta mancanza di servizi quali lo spazzaneve o mezzi spargisale o operai addetti a spalare neve. E ecco qui le mie considerazioni.

Le immagini che mi hanno sul serio scandalizzata sono state quelle di TgLa7. Nel servizio si vedevano romani e turisti con scarpe inadeguate scendere i gradini della famosa scalinata di Trinità dei Monti, coperta di neve e ghiaccio, nell’incoscienza totale del rischio di rompersi l’osso del collo. Però imprecavano contro l’amministrazione romana che non puliva le scale. In alto il traffico romano in piena attività con le vetture prive di gomme termiche o di catene e dunque assolutamente inadeguate e a alto rischio incidente: neve e ghiaccio sui sanpietrini sono micidiali.

La richiesta di ripulitura strade seppur legittima è stonata rispetto alla eccezionalità dell’evento: a Roma non nevica di solito come a Merano o Bolzano. Perché avere uno spazzaneve in capitolo spese? Paghereste tasse per mezzi che si usano ogni trent’anni? Le previsioni lo avevano abbondantemente annunciato che ci sarebbe stato gelo e neve. Perché non prenderle seriamente in considerazione, con o senza allarmi dei sindaci o della Protezione civile e organizzarsi gli impegni quotidiani o di lavoro, di conseguenza? Imparare a arrendersi davanti la Natura è così vergognoso?

La verità è che la gente, i cittadini, noi tutti nel 2012 siamo incredibilmente impreparati agli eventi naturali e sopratutto non abbiamo rispetto per la Natura; arroganti che pretendono di vincere una tempesta di neve con il loro Suv, ma non siamo in una pubblicità: il vento, la neve, le mareggiate, le tempeste, gli uragani esistono e esisteranno e non saremo noi a fermarli (dopo il salto il video girato da Fiocchi decisamente istruttivo). Anche io come la Billi vi dico: e ora insultatemi pure ma dimostratemi anche il contrario.

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Sette consigli per rinfrescarsi senza l'aria condizionata

pubblicato da Barbara Arlati

Rinfrescare casa d'estate

Ecco qualche metodo per restare più freschi in estate anche senza avere l’aria condizionata.

  • Se l’aria fuori è più fredda di quella interna aprite tutte le finestre per far circolare l’aria.
  • Se l’aria esterna è più calda di quella interna chiudete tutte le finestre e le tapparelle per far si che l’aria calda da fuori non entri.
  • Spegnete la luce e chiudete le tapparelle.
  • Non fate uso di grandi elettrodomestici durante il giorno, aumenterebbe il caldo.
  • State in basso, ovvero preferite restare al piano terra rispetto al primo piano.
  • Bagnate i polsi con ghiaccio o acqua fredda.
  • Il consiglio più importante è quello di stare idratati. Molti dei problemi che si verificano con il caldo sono proprio legati all’idratazione.

Ricordate, se siete disidratati non bevete bevande con caffeina. La caffeina infatti è diuretica e i drink che la contengono non fanno che peggiorare l’idratazione.

Via | AllGreenRecycling

Foto | Flickr

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La missione di Parker, il quindicenne pronto a raggiungere il Grado Zero al Polo Nord

pubblicato da missunderstanding

the last degree parker

A 15 anni c’è chi pensa a portare a termine la propria missione alla Play e chi la propria missione la deve compiere tra i ghiacci del Polo Nord, come Parker Liautaud, il ragazzino che vuole essere il più giovane ad aver raggiunto l’ultimo angolo del Polo Nord, per spronare gli adulti ad agire per la tutela dell’ambiente.

Presto Parker dovrebbe raggiungere sciando il Grado Zero del Polo, confermandosi come il primo ragazzino ad essersi spinto tanto lontano accompagnato solo da una guida: nel 2007 un dodicenne ed un quattordicenne riuscirono nell’impresa accompagnati dai genitori. Parker arriverà presto a destinazione, a seconda dello spostamento dei ghiacci e della strada in più che dovrà ripercorrere. Durante le due settimane di viaggio Parker e la sua guida, Doug Stoup, si sono dovuti tuffare nelle acque gelide per passare da una zolla all’altra, sfidando il rischio di collisione e dovendo cambiare spesso rotta a causa del movimento delle placche di ghiaccio.

Il giovane Parker ha deciso di intraprendere il viaggio al Polo Nord per informare i suoi coetanei sull’importanza dei cambiamenti climatici e per richiamare l’attenzione degli adulti. Di tanto in tanto Parker carica alcuni video della sua spedizione qui su TheLastDegreeFacebookPage e su Youtube, ed invita i suoi coetanei a fare altrettanto per attirare l’attenzione degli adulti sulle questioni ambientali. Chi volesse seguire la missione di Parker, ora sa come fare, per gridare con lui missione compiuta al Grado Zero.

Foto | Flickr

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Islanda: il video del vulcano che erutta tra i ghiacci

pubblicato da missunderstanding

Dopo 200 anni il vulcano del ghiacciaio Eyja-fjalla-joekull, in Islanda, si è svegliato, eruttando tra i ghiacci e regalando uno spettacolo naturale incredibile: lava e ghiaccio, lapilli rosso fuoco su uno sfondo bianco e candido.

Per precauzione circa 600 persone hanno dovuto lasciare le proprie case, per farvi poi ritorno in tarda serata. Rimane lo stato di allerta ma la situazione è sotto controllo: non c’è il rischio di inondazione e l’eruzione di Eyja-fjalla-joekul è stata soprattutto uno spettacolo naturale ineguagliabile.

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I coralli di Tahiti testimoniano l'aumento della velocità di scioglimento dei ghiacci

pubblicato da missunderstanding

barriera corallina innalzamento dei mariL’analisi dei coralli fossili di Tahiti dimostra che le lastre di ghiaccio si sciolgono molto più velocemnente di quanto ipotizzato e fornisce una valutazione delle variazioni dell’innalzamento dei mari avvenute alla fine dell’ultima glaciazione. Perchè un’isola tropicale? Tahiti è un’isola vulcanica che si trova nell’Oceano Pacifico, distante da regioni che hanno subito glaciazioni in epoche passate e l’analisi della barriera corallina fornisce un archivio delle variazioni del livello del mare degli ultimi 20.000 anni, perchè i coralli sono sensibili ai cambiamenti climatici.

Lo studio, guidato dall’Università di Oxford, pubblicato su Science di Aprile, mostra come lo scioglimento dei ghiacci sia avvenuto a ritmi più veloci di quanto fino ad oggi supposto. Anche lo stupore di Alex Thomas, del Dipartimento di Scienze della Terra di Oxford, conferma la scoperta: “La velocità con cui lo scioglimento è avvenuto è stupefacente e altrettanto incredibile è la quantità di ghiacci implicata. Stiamo parlando di lastre di ghiaccio che più di 137.000 anni fa ricoprivano la superficie di Canada e USA, spessi più di 5km, che sono semplicemente scomparsi”.

I coralli fossili sensibili ai cambiamenti climatici sono stati analizzati e datati con una tecnica all’uranio: i dati relativi alle tempistiche mostrano che lo scioglimento di ghiacci è avvenuto in maniera più veloce di quanto fino ad oggi pensato relativamente all’ultima glaciazione e ciò significa che la Terra non è pronta, né preparata alla velocità di fluttuazione e scioglimento delle lastre di ghiaccio.

via | ScienceDaily

Foto | Flickr

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Il 70% del ghiaccio artico è nuovo e instabile

pubblicato da PiccoloSocrate

Situazione del ghiaccio artico nel 2008

La situazione del ghiaccio della calotta polare artica sta peggiorando: il 70% della banchisa è di recente formazione ed anche se aumenta la superficie e non il volume, la situazione si fa preoccupante. L’immagine satellitare sulla sinistra mostra la composizione media nel periodo compreso tra il 1985 ed il 2000, mentre quella sulla destra è stata scattata nel febbraio 2008.

Il divario è palese: la parte in rosso è quella di recente formazione, che annualmente si rinnova dopo lo scioglimento dovuto all’estate artica, supera la porzione di viola, il ghiaccio di formazione “antica” ovvero lo strato che resiste allo scioglimento estivo e dura parecchi decenni permettendoci di “leggere le fotografie” della storia del ghiaccio. Anche se quella del 2007 è stata una delle estate più “torride” per la terra, il ricambio è evidente e ci vorrà ben più di un inverno freddo per ricostituire la parte stabile della calotta. Il problema della stabilità caratterizza le nuove formazioni della banchisa artica non è risolvibile nel breve periodo ed il problema del riscaldamento globale sicuramente peggiora le cose.

Via | NewScientist

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La "Scommessa del cubo di ghiaccio"

pubblicato da lumachina

casaclima protegge un cubo di ghiaccio. foto Stefanx80Ci saranno due grandi blocchi di ghiaccio in piazza Walther a Bolzano, dal 5 giugno al 5 luglio. Uno e’ esposto all’aperto, l’altro e’ protetto all’interno di una CasaClima di classe Oro. La scommessa consiste nel dire quanto ghiaccio riuscirà ad arrivare alla fine della gara. In palio ci sono premi e consulenze con i tecnici dell’Agenzia CasaClima.

Lo scopo della scommessa del cubo di ghiaccio e’ quello di dimostrare alla gente i risultati ottenibili dall’isolamento termico degli edifici. Il risparmio energetico e’ enorme e, conseguentemente, i costi per il riscaldamento e il raffrescamento delle case sono minimi.

Via | Provincia di Bolzano

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