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Legambiente dietro il fotovoltaico a Cutrofiano. Scandalo nazionale o bufala?

pubblicato da Peppe Croce

Legambiente dietro il fotovoltaico a Cutrofiano. Scandalo nazionale o bufala?Un paio di giorni fa è arrivata una mail dall’oggetto abbastanza forte: “RICHIESTA URGENTE: Un caso nazionale! Legambiente coinvolta in prima linea nel business del fotovoltaico ubicato nei campi che sta devastando il Salento!”

Il riferimento è al parco fotovoltaico che la società AzzeroCO2 ha intenzione di costruire nelle campagne di Cutrofiano, in provincia di Lecce: un impianto da circa 25 ettari per 5 MW di potenza con inseguitori solari fotovoltaici. I mittenti della mail, con annesso comunicato stampa di fuoco, sono il Forum Ambiente e Salute (associazione pugliese molto attiva contro il fotovoltaico a terra) e Italia Nostra. Si tratta, quindi, di uno scontro tra ambientalisti.

Forum Ambiente e Salute e Italia Nostra usano toni durissimi nei confronti di Legambiente:

Una notizia ha scosso i cittadini e sta facendo il giro dell’Italia intera: l’associazione nazionale Legambiente, con la sua ESCO (Società di Servizi) Azzero CO2, sta promuovendo la realizzazione di un mega impianto fotovoltaico su suolo agricolo di ben 26 ettari in una bellissima zona agricola del Salento, a grave danno dell’ambiente e del locale paesaggio! La notizia era già circolata da alcuni mesi, Italia Nostra era stata tra le prime associazioni a diffondere l’allarme, ma fino a ieri nessuna conferma ufficiale. Ieri sera invece, durante una riunione del comitato locale Forum Amici del Territorio di Cutrofiano, la sconcertante conferma: sono stati gli stessi referenti dell’associazione Legambiente del locale circolo, insieme ad alcuni membri del direttivo nazionale appositamente intervenuti, a chiedere di illustrare il loro progetto in quella sede

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Eolico off shore in Puglia e Molise: due pesi e due misure? Lettera ad Antonio Di Pietro

pubblicato da Peppe Croce

Eolico off shore in Puglia e Molise: due pesi e due misure? Lettera ad Antonio Di Pietro

Vi ricordate il parco eolico off shore di cui parlava Marina appena tre giorni fa? Bene, è ancora al centro delle polemiche: Italia Nostra, il Forum Ambiente e Salute-Puglia ed il Coordinamento Civico di Maglie hanno infatti scritto all’On. Antonio Di Pietro in persona per chiedere conto e ragione dell’operato del suo neo assessore regionale pugliese all’Ambiente, Lorenzo Nicastro.

Nicastro, infatti, appena insediatosi ha dato il suo ok al parco eolico in questione, suscitando le ire delle tre associazioni citate. Ma Di Pietro, che ci azzecca? Ci azzecca e come perchè, a detta delle tre associazioni pugliesi avrebbe usato due pesi e due misure nei confronti dell’eolico off shore: assolutamente contrario nel “suo” Molise, favorevole nella “loro” Puglia:

Di Pietro sta portando avanti da diversi anni una battaglia di civiltà e legalità contro l’invasione della Penisola Italiana da parte di mega impianti d’energia rinnovabile secondo modelli industriali ad alto impatto, nonché altamente speculativi, ai danni dei contribuenti e dello stesso ambiente

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Eolico off shore canale d'Otranto: presentata una interrogazione parlamentare

pubblicato da Marina

le rotte degli uccelli migratori nel Canale d'Otranto

Qualche giorno fa è stato approvata la costruzione del primo parco eolico off shore al largo del Canale di Otranto.Il nome con cui lo si è battezzato è suggestivo: Sky Saver, ma secondo ItaliaNostra l’autorizzazione concessa per costruirlo è illegale, tanto che si troverebbe a sorgere in una zona marina toccata dalle migrazione degli uccelli (indicato in alto nella foto).

Per gli ambientalisti (?) di Italia Nostra le 24 pale eoliche che produrranno 90 MW e installate a 20 km dalla battigia si troverebbero nel mezzo delle rotte dei migratori e dunque non si tratterebbe altro che di “un impianto tritura uccelli” che metterebbe in pericolo “l’ avifauna di tre continenti, Europa Africa ed Asia”. (qui trovate la relazione tecnica del progetto).

Una interrogazione parlamentare urgente, perciò è stata presentata dall’On. Elisabetta Zamparutti, dei radicali dopo che ha valutato la denuncia presentata da ItaliaNostra e documentata qui.

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Bocciato il parco eolico di Scansano

pubblicato da lumachina

Stop del tar al parco eolico di GrossetoEra stato inaugurato da poco più di una settimana e già si parla di smantellare il parco eolico più grande della Toscana: quello di Scansano.
Il Tar ha accolto il ricorso di un privato che si era opposto alla costruzione del parco eolico. Legambiente era favorevole al parco, Italia Nostra contraria e ha sostenuto Iacopo Biondi, l’imprenditore vitivinicolo che ha fatto causa contro i ventoloni di Endesa (poi diventati di Gamesa).

Il tribunale ha motivato la sentenza con la conservazione della fauna: nell’area circostante il parco ci sono tre siti di importanza comunitaria da considerare “aree critiche per aspetti naturalistici”. La Regione Toscana e la conferenza dei servizi (che e’ il tavolo che riunisce tutti i portatori di interesse ad una opera ancora da costruire, in cui si valutano pro, contro e mitigazioni possibili) non avevano ritenuto necessario procedere ad una valutazione di impatto ambientale, limitandosi a chiedere delle prescrizioni (cose da fare per il corretto inserimento dell’opera nell’ambiente).

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