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Tutti gli articoli con tag lav

Né l'uovo né la gallina, la replica della LAV a Giovanardi

pubblicato da AlterEco

uovo gallina uomo giovanardi

Di risposte al suo dubbio amletico Viene prima l’uomo o la gallina? Giovanardi ne ha ricevute tante negli ultimi giorni. La LAV, ad esempio, ha qualcosa da ridire sul ruolo centrale della carne nell’alimentazione, rimarcato nel corso del convegno dal nutrizionista Giorgio Calabrese.

Una replica affidata dalla LAV ai dati diffusi dall’American Dietetic Association, in uno studio che risale al 2009:

Le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti.

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Allevare insetti contro la fame nel mondo, la LAV non ci sta

pubblicato da AlterEco

mangiare insetti

Allevare insetti contro la fame nel mondo, mangiare le specie invasive, aumentare la produttività dei terreni, sono alcune delle ipotesi, più o meno sensate, messe in campo da diversi studiosi per riuscire a sfamare, da qui al 2050, 9 miliardi di persone, oggi siamo a quota 7 miliardi.

La LAV ha qualcosa da ridire sull’allevamento degli insetti, finora in gran parte ignorati da noi occidentali che non li usiamo a scopi alimentari, non su larga scala almeno. La Lega Antivivisezione si mostra contrariata sugli studi che individuano lo sfruttamento degli insetti come possibile soluzione alla fame nel mondo, così come è contraria allo stanziamento di fondi deciso dall’Unione Europea a favore dei Paesi membri che esplorino le potenzialità degli insetti a scopo alimentare (tre milioni di euro a Paese).

Gli insetti vengono additati da più parti come la soluzione alla fame nel mondo perché occupano poco spazio e non producono la mole di gas serra degli allevamenti di animali di grandi dimensioni. Inoltre ce n’è ampia disponibilità in natura.

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Isola di Montecristo invasa da ratti e topi, polemiche sul lancio di esche avvelenate dagli aerei

pubblicato da AlterEco

ratti topi isola montecristo

L’Isola di Montecristo è invasa dai topi e da enormi ratti neri, approdati sulla terraferma con le navi ed i traghetti e che ora si riproducono a dismisura ed indisturbati, non trovando antagonisti biologici sull’isola. Saltando l’ipotesi di un’adozione di massa di gatti, il ricorso al pifferaio magico ed una derattizzazione più soft, la proposta per liberarsi dai topi avanzata dalle amministrazioni locali è di lanciare esche avvelenate dagli aerei.

E siccome i topi sono tanti, un vero esercito, si parla di paracadutare ben 26 tonnellate di esche avvelenate. Una guerra chimica che potrebbe mietere, come nel caso di tutte le guerre, molte vittime innocenti, mettendo a rischio l’intera fauna dell’Isola di Montecristo. La LAV protesta e lancia diffide a tutto campo: al Parco dell’Arcipelago, al Ministro dell’Agricoltura Mario Catania, al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, al governatore della Toscana Enrico Rossi e al presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà.

Il progetto è a dir poco assurdo, spiegano gli animalisti. Il principio attivo contenuto nelle esche è il brodifacoum, una sostanza che ha un’alta persistenza ambientale, tossica per diverse specie acquatiche. Ci sono diversi modi meno cruenti per evitare che i ratti invadano piccole isole, conclude la LAV e noi siamo disposti ad aprire un tavolo di confronto sull’argomento. Intanto la deputata del Pdl Fiorella Ceccacci Rubino ha già presentato un’interrogazione parlamentare in merito, unendosi alla LAV per suggerire alternative a basso impatto ambientale per il contenimento della popolazione di topi sull’Isola di Montecristo.

Via | Lazampa
Foto | Flickr

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Sperimentazione animale, la LAV scende in piazza

pubblicato da Marina

Lav contro la sperimentazione animale e test cosmetici La LAV scende in piazza per la raccolta firme nei week-end del 17–18 e del 24-25 marzo 2012. L’occasione servirà a raccogliere firme per due eventi distinti: ottenere emendamenti rigorosi al recepimento della Direttiva 2010/63UE sulla vivisezione e lo stop definitivo ai test cosmetici su animali.

Le cifre che riguardano il commercio di animali destinati ai laboratori scientifici sono da capogiro:

Ogni anno nei laboratori italiani si mandano a morte circa 900 mila animali, che salgono a ben 12 milioni nell’Unione Europea: morti inaccettabili, rifiutate da un numero crescente di cittadini informati, sensibili ed esigenti tanto sul piano etico che sul piano scientifico.

Due le date che potrebbero invertire la tendenza: il 10 novembre 2012 e gennaio 2013. Dunque tra meno di 10 mesi Governo e Parlamento dovranno allinearsi comn le leggi comunitarie in materia. La Lav propone perciò due emendamenti che riguardano il divieto di sperimentazione dal vivo e divieto di allevamento di animali da laboratorio. Per il 2013, invece, l’Europa è chiamata a regolamentare i test cosmetici su animali, data che potrebbe slittare in avanti di 10 anni lasciando così in commercio shampoo, deodoranti e rossetti testati prima su topi, coniglie e scimmie.

Per la guida ai cosmetici non testati su animali andate qui, mentre sul sito della LAV tutte le piazze in cui ci saranno i banchetti informativi con la possibilità di aderire alle due campagne.

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Manovra salva-Italia, LAV: "Tassare le pellicce"

pubblicato da AlterEco

pellicce vive

Manovra salva-Italia: la LAV scende in piazza oggi e domani per chiedere al Governo Monti di tassare le pellicce. Come spiega Simone Pavesi, responsabile LAV Campagne Pellicce:

La pelliccia animale non è un prodotto etico, ecologico, responsabile e tantomeno sostenibile. È un lusso in tutti i sensi. L’immediata applicazione di un’IVA doppia per tutti i prodotti contenenti pelliccia animale - in una società che dovrebbe vietarne produzione e commercio - sarebbe quantomeno funzionale a promuovere e orientare lo sviluppo di attività economiche e di consumi alternativi a quelli che vertono sull’utilizzo di esseri senzienti e, allo stesso tempo, a contribuire a risanare le casse dello Stato.

La LAV propone una IVA doppia del lusso (46%) sulle pellicce. La manifestazione della LAV coincide con la Giornata internazionale per i diritti degli animali, un evento di sensibilizzazione internazionale che dal 1998 ogni anno, il 10 dicembre, si batte per una società fondata sul biocentrismo piuttosto che sull’antropocentrismo, riconoscendo agli animali il diritto alla libertà e ad un’esistenza priva di sofferenze.

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La LAV risponde alla proposta shock di Carocci di ammazzare i randagi: "Illegale e riprovevole"

pubblicato da AlterEco

cane randagio

Ha sconvolto tutti o quasi nei giorni scorsi la proposta shock di Giancarlo Carocci, consigliere provinciale di Umbria tricolore che vuole ammazzare i randagi per tagliare le spese dei canili comunali.

Forza Nuova e Fiamma Tricolore si dissociano dalle misure di contenimento a dir poco brutali proposte da Giancarlo Carocci, Marina ne parla qui. Sulla vicenda è intervenuta in queste ore anche la LAV, che ricorda a chiunque si renda complice di crimini simili che è illegale oltre che riprovevole.

Ecco a cosa si va incontro:

Va sottolineato un argomento risolutivo che deve essere inteso come scoraggiamento per chiunque abbia l’infelice idea di seguire proposte di questo tipo: due dirigenti veterinari in Abruzzo sono stati condannati in primo e secondo grado a due mesi e dieci giorni di reclusione per aver ucciso senza necessità con una iniezione nove cuccioli trovati per strada.

Prosegue la LAV:

Ciò conferma che nessun ente locale potrebbe mai decidere deroghe al fatto che uccidere un cane o un gatto secondo le linee in esame integra il reato di cui all’art. 544 bis Codice Penale. La LAV provvederà a denunciare in modo sistematico e seriale chiunque, veterinari privati o pubblici, dovesse decidere di accedere ad idee del genere.

Capito Carocci e seguaci?

Foto | Flickr

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Galline allevate in batteria, UE minaccia sanzioni

pubblicato da AlterEco

galline allevate in batteria

Allevare galline in batterie convenzionali sarà vietato dal 1° gennaio 2012. L’addio definitivo a questo barbaro metodo di allevamento, a dir poco penalizzante per il benessere animale, arriva a 13 anni dall’approvazione della direttiva n°74/1999 da parte della Comunità Europea.

La LAV, Lega Antivivisezione, teme che molti allevatori non rispetteranno questa scadenza. Stavolta, però, le infrazioni non resteranno impunite. Il Commissario UE alla Sanità, John Dalli, ha infatti annunciato l’invio di ispettori negli Stati membri che vigileranno sull’osservanza della direttiva per poi comminare eventuali sanzioni qualora gli allevamenti non risultino conformi. Dalli ha sottolineato che malgrado

La decisione politica del divieto sia stata adottata nel 1999, la situazione in certi Stati membri è dichiaratamente insoddisfacente. Le conseguenze per il benessere degli animali e i rischi di distorsioni del mercato sono quindi reali e rischiano di minare la fiducia dei consumatori.

A vigilare ulteriormente sull’osservanza della direttiva in Italia la stessa LAV che annuncia:

Continueremo questa battaglia per cambiare la vita di milioni di galline, proseguendo le azioni di pressione verso i supermercati e le istituzioni affinché sia rispettata questa importante norma e alle galline sia garantito almeno il diritto scritto in una legge.

Via | LAV
Foto | Flickr

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La marcia per dire no alla caccia. Un'iniziativa della LAV

pubblicato da alessandra

Purtroppo, come molti sanno, la stagione della caccia è alle porte. E con il caldo che ancora ci attanaglia, per i nostri amici animali - e per tutti noi - non è affatto una bella notizia.. Come ormai è consuetudine, infatti, gli uccelli migratori risentono molto dell’allungamento della stagione estiva nel definire le date “utili” per la loro partenza verso i paesi caldi. Ed è già capitato che il magnifico spettacolo della migrazione divenisse una terribile strage.

Tra gli aspetti più controversi della caccia, poi, ci sono i numeri - terribili! - legati all’eccidio che, ogni anno si compie nell’esercizio di una pratica erroneamente definitiva “sportiva”: sarebbero cento milioni, infatti, gli animali uccisi ogni anno, secondo le stime effettuate dal Corpo Forestale dello Stato, e ben 7 le condanne inflitte al nostro Paese dalla Corte di Giustizia Europea negli ultimi due decenni. Eppure, nulla cambia: anche quest’anno, la terza domenica di settembre sarà una giornata di lutto per il popolo animalista che, per l’occasione, ha deciso di “celebrare” questo triste evento con una marcia simbolica per condurre alo scoperto il popolo contrario alla mattanza di tutti gli esseri viventi. Così afferma la Lav, in un suo comunicato stampa:

Per gli animali la caccia è una guerra impari, per questo è fondamentale partecipare, domenica 25 settembre, alla Marcia della Pace Perugia-Assisi. La Marcia vuole essere anche un forte segnale di protesta nei confronti del Decreto Legislativo 121, pubblicato in G.U. n.177 del 1 agosto scorso, che introduce norme dannose per la fauna selvatica e inaccettabili “sconti” ai bracconieri, snaturando così la Direttiva europea 2008/99 che all’articolo 5 intima agli Stati Membri ad adottare le misure necessarie per assicurare che i reati siano puniti con sanzioni penali efficaci, proporzionate e dissuasive

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Mense pubbliche: meno carne e più uova bio

pubblicato da Barbara Arlati

Mense scolastiche

Bisogna ringraziare la LAV se nelle mense dell’amministrazione pubblica e dunque anche scolastiche, si mangerà meno carne e più uova biologiche. I consigli della Lega antivivisezione animale, anche per quanto riguarda i criteri per l’acquisto di beni e servizi rispettosi dell’ambiente, oltre che per corretta alimentazione, salute e ambiente sono stati recepiti dal Ministero per l’ambiente. Il documento ufficiale che regolamenta il green public procurement è il PAN.

Non appena i principi saranno recepiti nel Ddl, accadrà che alle ditte che parteciperanno ai bandi di gara sarà riconosciuto un maggiore punteggio (e dunque maggiori possibilità di vincere) se presenteranno menù che prevedono un giorno vegetariano e l’uso di uova biologiche o provenienti da allevamenti a terra.

Rileva la Lav nel suo comunicato stampa:

Importante il tema della riduzione della carne a tavola. Un giorno vegetariano a settimana corrisponderebbe a 3.320 tonnellate di CO2 risparmiata al giorno, 126.160 ogni anno. Per quanto riguarda le uova, il documento prevedeva già che dovessero provenire da agricoltura biologica, così come altri alimenti, ma è stato aggiunto il principio secondo cui la quota di uova non proveniente da allevamenti biologici deve provenire da allevamenti all’aperto. La sostituzione delle uova di galline allevate in gabbia con uova provenienti da agricoltura biologica significherebbe liberare dalle gabbie circa 271.000 galline ogni anno.

Via | LAV
Foto | Flickr

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Siamo concreti: ecco da LAV la guida ai cosmetici non testati su animali

pubblicato da Marina

cosmetici non testati su animali

Ecco la guida per chi desidera acquistare cosmetici non testati su animali. E’ della LAV e sarà anche distribuita gratuitamente sabato e domenica 3-4 aprile in moltissime piazze d’Italia.

E’ importante partecipare all’appuntamento, non solo per ritirare la guida ma anche per firmare la petizione al fine di impedire che la direttiva europea che mette al bando i test cosmetici su animali sia prorogata.

Per sostenere la LAV è prevista anche la vendita di uova al cioccolato equo-solidale.

Via | Comunicato stampa
Foto | LAV

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