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Tutti gli articoli con tag pm10

PM10 oltre soglia in 21 comuni del bresciano: targhe alterne

pubblicato da Marina

Brescia avvolta nella nebbia

Nel bresciano si innalzano i livelli di Pm10, le terribili polveri sottili, frutto dell’inquinamento sia del trasporto auto sia del riscaldamento. Da sabato prossimo in 21 comuni è stato imposta la circolazione a targhe alterne: dalle 9 alle 18 tutti i giorni finché tre della quattro centraline di rilevazione di Broletto, Sereno, Rezzato e Sarezzo non avranno registrato per due giorni consecutivi valori di polveri sottili entro la norma, ossia 50 microgrammi per metro cubo (ug/mc).

Di fatto però nelle strade si troveranno comunque un sacco di autovetture. Spiega Brescia Oggi:

I turni delle targhe alterne riguarderanno Euro 1, 2 e 3 a benzina, Euro 3 diesel. Per tutti gli altri non cambierà nulla. E poi si aggiungono le inevitabili deroghe. Il divieto non si applica veicoli di forze dell’ordine, pronto soccorso, trasporto pubblico, trasporto disabili, nonché ai mezzi di quanti svolgono pubblico servizio con certificazione del datore di lavoro (manutenzioni non rinviabili, distribuzione carburanti, farmaci, alimentari deperibili, raccolta rifiuti…). Nessuna limitazione per medici e veterinari in visita urgente, turnisti fuori orario dei mezzi pubblici, sacerdoti, giornalisti ed edicolanti, ambulanti e via dicendo.

La politica spera in un giorno di vento e in un paio di pioggia affinché aria e strade siano lavate. Fuori ogni obiettivo l’educazione al rispetto della salute e dell’ambiente.

Via | Brescia Oggi
Foto | Flickr

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Smog a Milano, lavaggio strade e riduzione velocità più efficaci del blocco del traffico

pubblicato da AlterEco

smog milano

Il neoministro all’Ambiente Corrado Clini ha detto la sua sul blocco totale del traffico a Milano. Misura drastica, decisa dall’amministrazione Pisapia per il 9 ed il 10 dicembre scorso, nata dall’esigenza di contenere l’inquinamento da PM10, a seguito dell’ennesimo sforamento dei livelli di guardia registrato dall’ARPA.

Bloccare il traffico, secondo Clini, non è una misura sufficiente ed incisiva per limitare lo smog. Il vero problema, ha spiegato Clini, è che il trasporto delle merci avviene all’80% su gomma. Occorre dunque intervenire su questo fronte per ottenere risultati concreti. Inoltre, nel Centro-Nord, bisogna intensificare e migliorare i collegamenti ferroviari tra le diverse città. Clini ha promesso di attivarsi per il potenziamento del trasporto pubblico e per la riduzione delle sorgenti di emissioni.

Intanto a Pisapia i commercianti hanno consegnato carbone. La chiusura al traffico, lamentano, ha fatto registrare un calo del 60% delle vendite il 9 ed il 10 dicembre. La Confcommercio Milano e la Confesercenti Milano pensano che si tratti di una mera operazione d’immagine, inutile per la lotta all’inquinamento ed altresì dannosa per l’economia milanese, già messa a dura prova dalla crisi.

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L'Europa si batte per dichiarare il 2013 Anno dell'Aria

pubblicato da Marina

Il Commissario per l'ambiente Janez Potočnik

Il Commissario per l’ambiente Janez Potočnik (in alto nella foto) vorrebbe dichiarare il 2013 Anno dell’Aria. La motivazione è chiara: l’atmosfera è inquinata e molti Stati membri non rispettano le regole di contenimento delle emissioni di CO2. La preoccupazione dell’Europa in merito alla scarsa qualità dell’aria è presto detta: la stima di circa 500mila morti a causa di malattie respiratorie e cardiache innescate dalle emissioni di sostanze inquinanti tra cui i PM10.

Come primo passo è stata avviata dalla Commissione europea una revisione globale delle leggi esistenti che potrebbe portare entro un anno a cambiamenti nella direttiva sulla qualità dell’aria del 2008. I livelli di alcuni di alcuni inquinanti nocivi sono in aumento dopo che per un decennio sono stati contenuti e conferma l’Agenzia europea per l’ambiente EEA che il 95% di cittadini dell’Unione Europea respira ozono ben oltre i livelli raccomandati dall’OMS, l’Organizzazione mondiale per la sanità.

Qualche giorno fa la stessa EEA aveva reso noto che comunque il settore trasporti inquinava meno a causa della crisi economica. Dunque cosa accade in realtà nei cieli d’Europa? Lo spiega Jacqueline McGlade direttore EEA che dice:

Appare chiaro che siamo stati in grado di ridurre le emissioni, ma ciò non vuol dire che è migliorata la qualità dell’aria. In Europa abbiamo obiettivi aggressivi rispetto alla riduzione delle emissioni ma oggi comprendiamo che queste regole non sono abbastanza rigorose.

Via | Euractiv
Foto | Flickr

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Europa, i trasporti inquinano meno. Ma è l'effetto crisi

pubblicato da Marina

traffico diminuiscono in europa le emissioni, ma per effetto della crisi economica Una buona notizia e una cattiva notizia: i trasporti inquinano meno in Europa. Ma come conseguenza della crisi economica. Lo definisce il rapporto annuale Laying the foundations for greener transport rilasciato dal Transport and Environment Reporting Mechanism o TERM.

Dunque, l’invito dell’Europa è approfittare dell’attuale situazione per costruire una base su cui la logistica debba inquinare meno, considerato che un terzo dell’energia prodotta in Europa se ne va appunto in trasporti. La pensa così l’Agenzia europea per l’ambiente che propone di non lasciarsi sfuggire quest’occasione per calibrare mezzi di trasporto in grado di inquinare meno e di usarli sopratutto meno.

Spiega Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’AEA:

I livelli delle emissioni di quasi tutte le sostanze inquinanti derivanti dai mezzi di trasporto sono diminuiti nel 2009, come conseguenza del calo della domanda. Questa riduzione, tuttavia, è stata determinata dalla recessione economica. Dobbiamo quindi pensare a un cambiamento più radicale nel sistema dei trasporti europeo, affinché le emissioni non aumentino neanche nei periodi di forte crescita economica.

Dopo il salto le conclusioni a cui giunge il rapporto.

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PM10, è Ahvaz in Iran la città più inquinata del Pianeta

pubblicato da Marina

ahvaz in iran la città più inquinata della Terra

Secondo un rapporto dell’OMS, organizzazione mondiale della sanità, è Ahvaz in Iran la città più inquinata della Terra con i suoi 372 microgrammi per metro cubo di PM10. A detenere il triste primato anche diverse città del Pakistan, India e Mongolia. Secondo l’OMS l’inquinamento provoca nel mondo circa 1.34 milioni di morti premature e sono dunque necessari investimenti per migliorare la qualità dell’aria e per contenere i costi sanitari.

La soglia massima da non superare, spiega l’OMS è di 20 microgrammi di PM10 per metro cubo, oltre questa densità si possono manifestare gravi problemi alla salute. Nella lista di 1100 città oltre a Ahvaz anche Ulan Bator, capitale della Mongolia con 279 microgrammi di PM10 per metro cubo e Sanadaj in Iran con 254 microgrammi; ma compaiono anche Quetta, Kampur e Gaborone capitale del Botswana.

Secondo l’OMS il massiccio inquinamento dell’aria è dovuto alla rapida e disordinata industrializzazione e all’uso di combustibili di scarsa qualità . Di contro in Canada e Stati Uniti si trovano le città con minore inquinamento: a Whitehorse nello Yukon si è avuta l’incredibile media annua di appena 3 microgrammi di PM10 per metro cubo, mentre a Santa Fe nel New Mexico, sono stati misurati 6 microgrammi per metro cubo, a Washington 18 microgrammi a Tokyo 23 microgrammi e a Parigi 38 microgrammi di PM10 per metro cubo.

Via | The Guardian
Foto | Flickr La città di Ahvaz

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Inquinamento: Rapporto Istat 2010, migliora la qualità dell'aria

pubblicato da Nestor Carnevali


Il Rapporto sugli “Indicatori ambientali urbani” 2010 redatto dall’Istat fotografa una situazione dell’inquinamento nelle principali città italiane in miglioramento rispetto al recente passato. Il dato più interessante è quello del superamento di concentrazione nell’aria di particelle PM10. Rispetto al 2009, anche con il contributo di “fattori meteo-climatici” (molto banalmente “la pioggia”), il numero medio di giorni nei quali l’aria nelle città monitorate hanno fatto registrare del valore limite per “la protezione della salute umana” è stato di 44,6 giorni contro i 54,1 del 2009.

Sono comunque 51 i capoluoghi di provincia in cui nel 2010 la soglia è stata superata per più di 35 giorni, il limite di legge che impone le classiche misure di contenimento e prevenzione delle emissioni. Le criticità rimangono le stesse: nel 63,9% dei casi il superamento del limite avviene a causa del traffico urbano, i trasporti stradali restano la principale fonte di inquinamento da PM10.

Le notizie migliori arrivano da città come Napoli (-75 giornate in meno rispetto al 2009), Genova -39 (che scende sotto la soglia delle 35 giornate annue), Bari -38, Roma -28, Verona -23, Firenze -22 e Milano -21. In controtendenza Bologna (+13 giornate), Venezia (+7) e Palermo (+3). Rispetto all’inquinamento dell’aria gli altri indicatori sono stabili e non rappresentano significativi miglioramenti nella direzione di un miglioramento della qualità dell’aria. Ci riferiamo al tasso di motorizzazione (numero di auto private per mille abitanti) che nei capoluoghi è di 614,8 (+0,6% rispetto al 2009) l’uso dei mezzi pubblici che sale dello 0,6% appena.

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Smog e PM10: i primi dati (pessimi) del Treno Verde di Legambiente

pubblicato da Peppe Croce

Smog e PM10: i primi dati (pessimi) del Treno Verde di LegambienteEcco i primi dati raccolti dal Treno Verde di Legambiente, partito un mese e mezzo fa. Non siamo neanche al quinto mese del 2011 e già 29 città capoluogo italiane sono fuori dai limiti di legge per le PM10 (35 giorni al massimo in un anno di sforamento, abbondantemente superati). Molte altre entreranno presto nell’elenco.

Torino è la peggiore: altro che 35 giorni in un anno, stiamo già a 74 giorni. Seguono Milano e Verona con 67 giorni di sforamento a testa e Brescia con 63 giorni. Ma se vediamo i dettagli dei dati la situazione è ancora più preoccupante: il livello delle polveri sottili inquinanti registrato ad altezza uomo è completamente fuori controllo. Non si dovrebbe superare la soglia di 50 mg/m3 prevista dal D.lgs 155 del 2010 ma a Siracusa si arriva a 220 mg/m3, a Vicenza e a Rimini a 107 mg/m3 e 106 mg/m3.

Infine il livello di inquinamento acustico: caso limite a Rimini dove di notte di sentono 63,7 decibel, in una zona dove i limiti sono di 40 decibel. Il problema è sempre lo stesso: l’Italia non ha capito che bisogna spendere molto, e bene, per i trasporti di massa e limitare l’accesso in centro ai mezzi privati. E, magari, incentivare l’uso delle biciclette.

Via | Comunicato stampa Legambiente
Foto | Flickr

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Capitan Sostenibile insegna ai ragazzi dai 7 ai 14 anni a salvare l'ambiente

pubblicato da Marina

Capitan Sostenibile Capitan Sostenibile è un particolare supereroe: è capace di salvare l’ambiente. La storia, rivolta a ragazzi e ragazze dai 7 ai 14 anni, è raccontata in un libro, che si può richiedere gratuitamente e che spiega nel dettaglio come preservare le risorse del nostro Pianeta.

L’dea di pubblicare SOS Pianeta Verde: Capitan Sostenibile e gli ecoconsigli per salvare l’ambiente, è dell’IMQ, l’Istituto Italiano del Marchio di Qualità, le storie sono scritte da Danilo Bonato e illustrate da Felix Petruška. Attraverso le gesta dei due protagonisti, lo scienziato tutto d’un pezzo Professor Theodorus Green e il supereroe pasticcione, Capitan Sostenibile, si spiega ai ragazzi come fare a ridurre PM10, a risparmiare acqua, a non sprecare energia, a non sprecare cibo, a fare acquisti sostenibili, a differenziare i rifiuti.

Il libro sarà distribuito gratuitamente anche all’evento Change Up!Scelgo io che si terrà il 21 e 22 maggio a Milano. per richiedere il libro si può scrivere una mail a sos.pianetaverde@imq.it, telefonare allo 025073281 oppure via fax allo 02 50991550 o a IMQ, via Quintiliano 43, 20138 Milano.

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Smog, contro il PM10 a Saronno il limite di velocità scende a 30 km/h

pubblicato da Marina

A saronno contro lo smog i veicoli vanno sotto i 30 km orari Tra i provvedimenti per controllare i livelli di PM10 nell’aria della Lombardia spicca quello del Comune di Saronno che ha imposto il limite di 30 km/h per il traffico urbano. Nel Canton Ticino, ma come amministrazione siamo in Svizzera, il PM10 non conosce confini e il limite è stato abbassato a 80 Km/h per il traffico extraurbano. A Brescia, invece sulla tangenziale, il limite è stato abbassato a 90 Km/h.

E in queste ore si sono accese le polemiche: da un lato i cittadini di Saronno sono inferociti perché contestano l’abbassamento dei limiti di velocità considerandolo inutile; dall’altro gli amministratori sono sotto torchio perché a causa dello smog l’Italia rischia una multa pesante dall’Europa.

Se la soluzione adottata porterà ai risultati sperati, ossia, l’abbassamento dei livelli di PM10 è ancora tutto da dimostrare, o meglio da sperimentare, come dichiara Giorgio Martini ricercatore CCR Ispra:

Per ciascuno di questi contributi ridurre la velocità può far scendere i livelli, ma per altri aumentare. È stato dimostrato che i veicoli Euro 5 ad esempio, andando a 30 all’ora, hanno emissioni di ossido di azoto come gli Euro 1 o 2. È anche vero che in un centro urbano, ridurre la velocità, passando da 50 a 30, la differenza non è poi così ampia. Parlare di benefici o meno, è molto complesso: andrebbe fatta un’analisi ma è difficile anche dare una risposta definitiva, anche perché siamo in un campo di ricerca di frontiera. È comunque un tentativo che andrebbe studiato.

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Milano e smog, la soluzione: abbassare la temperatura del riscaldamento

pubblicato da Marina

abbassare la temperatura dei termosifoni per combattere lo smog a Milano e Torino

Nonostante la domenica a piedi, i valori di smog nell’aria di Milano e Torino non sono calati. Nei due comuni, infatti, nei giorni scorsi si era reso necessario, almeno secondo le amministrazioni locali, vietare l’uso delle auto (con numerose deroghe però) per provare a ridurre i valori di PM10. Tutto inutile: le centraline continuano a dare valori sballati oltre le soglie. I valori per comune li trovate, aggiornati in tempo reale, sul sito la mia aria.

A Milano oggi sono scattati i divieti di circolazione anche nella zona ecopass (i colleghi di 02blog vi forniscono il calendario degli stop) il che sta scatenando un’ondata di proteste immani. Ora l’appello ai cittadini da parte delle associazioni ambientaliste: abbassare la temperatura dei riscaldamenti privati, degli uffici e condominiali e riportare tra i 16 e i 19 gradi piuttosto che agli attuali 23-24 gradi.

Riccardo De Corato vicesindaco di Milano a Life su La7 annuncia che anche domenica prossima è previsto lo stop alle auto considerate le attuali previsione meteorologiche.

Foto | Flickr

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