
Si chiamano Claudia, Daniele, Italo, Silvia e Tiziano, hanno poco più di trent’anni, ed hanno avuto un’ottima idea. Semplice ma ottima. Questi cinque baldi giovani, dal primo di gennaio anche se io l’ho scoperto solo ora, pesano i propri rifiuti e ne rendono conto su internet.
Il loro sito lo trovate all’indirizzo, semplice semplice ma quanto mai efficace, www.chilopesa.it e il loro motto è “chi lo avrebbe mai pesato”. Già, chi lo avrebbe mai pesato. E, invece, è proprio quello che dovremmo fare: differenziare i rifiuti e pesarli, per renderci conto di quanti ne produciamo e, di conseguenza, cercare di ridurli. Il loro programma recita:
Riciclare, differenziare, smaltire… ma cosa? E soprattutto quanto? Quanto vale ciascuno di noi in sacchi di pattume? Qual è il nostro personale contributo alle montagne di immondizia che si accumulano in discarica? Le statistiche ufficiali non parlano di questo, non parlano di noi e non ci rendono consapevoli del piccolo ma importante contributo che potremmo dare.

La linea 8 della Metropolitana di Madrid si è dotata di 242 cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti, contenitori e carta. Una volta valutata l’accoglienza riservata dagli utenti all’iniziativa, eventualmente la si estenderà al resto della rete, secondo quanto annunciato dalla società di gestione della sotterranea.
In questo modo, i madrileni potranno continuare a contribuire alla raccolta differenziata anche durante i loro spostamenti. In ogni stazione sono stati installati tre diversi tipi di cestino: giallo, per raccogliere i contenitori di plastica, le lattine e i brick. Blu, per la carta e il cartone, e verde, per tutti gli altri rifiuti.
Per il momento sono sette stazioni delle linea 8 - Nuevos Ministerios, Colombia, Pinar del Rey, Mar de Cristal, Campo de las Naciones, Aeropuerto T1-T2-T3 e Barajas, a vedere installati i 242 cestini, di cui 60 per la raccolta dei contenitori, 65 per carta e cartone e il resto per i rifiuti organici. Per coinvolgere i cittadini nel progetto, Metro de Madrid ha avviato una campagna informativa con lo slogan:
Ricicla viaggiando in Metro.

Del designer turco Cem Tutuncuoglu, Minus è il cestino che risolve i problemi del cattivo odore in cucina e previene la formazione di batteri dovuta alla raccolta dei rifiuti organici, perchè li conserva al freddo. Il cestino sembra essere un ottimo espediente casalingo per la raccolta degli avanzi di cibo, nel percorso dalla tavola al compost, sebbene non sia del tutto chiaro se i rifiuti vengano tenuti solo al freddo, o addirittura congelati, con un conseguente spreco d’energia eccessivo.
Sarebbe più logico adoperarsi a svuotare più spesso il cestino della raccolta senza sprecare elettricità, ma il designer assicura che ci si impieghi più tempo e più energia, per un consumo totale maggiore.
via | yankodesign
Oggi non dovreste essere in casa davanti al computer, dovreste essere in giro a pulire il mondo. Ma nello sfortunato caso che abbiate la febbre, eccovi allora l’ultimo dei 6 casi di esempi virtuosi di riciclo dei rifiuti presentati da Legambiente in occasione del lancio della manifestazione di oggi.
Oggi parliamo di compost, ovvero del prodotto finale del riciclo dell’umido (gli avanzi da cucina) e degli sfalci di giardino. Questi prodotti vengono trattati in modo naturale (si lasciano lavorare i microorganismi in ambiente aerobico) fino ad ottenere un terriccio ricco di elementi nutritivi utilizzabile in agricoltura e nel giardinaggio. Questo processo, che chiunque può fare nel suo piccolo nel proprio giardino, se fatto a grande scala, in una azienda attrezzata, può essere anche molto redditizio.