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Tutti gli articoli con tag risparmio energetico

La tastiera solare per iPad

pubblicato da Simone Muscas

Solar Keyboard Folio

Il risparmio energetico, lo abbiamo ribadito più volte su Ecoblog, è la prima azione veramente necessaria in un’ottica di sviluppo sostenibile. A tal proposito, come fatto già precedentemente in altri post, vorrei segnalarvi una nuova e interessante tecnologia a bassissimo impatto ambientale.

Si tratta di un nuovo accessorio per iPad messo a punto dall’azienda svizzera Logitech capace di fungere sia da tastiera che da protezione per il tablet; il suo nome è Solar Keyboard Folio e per caratteristiche è molto simile ad un’altra tecnologia di cui parlammo su Ecoblog non molto tempo fa (SolarKindle), tuttavia con maggiori funzionalità.

Solar Keyboard Folio funziona infatti da tastiera bluetooth, è dotata di due celle solari che si alimentano semplicemente con la luce del sole e con una ricarica completa permette un utilizzo molto lungo. É inoltre molto leggero (il suo peso è di appena 450 grammi) ed è inoltre dotato di un sistema di accensione e spegnimento che attiva automaticamente l’iPad quando semplicemente si apre e si chiude la cartella. Prezzo non inaccessibile: con poco meno di 130 euro potrete infatti acquistarlo.

Via | Logitech.com

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Piano Marshall dall'Europa: 200miliardi di euro per rinnovabili e energia

pubblicato da Marina Perotta

Barroso Monti

L’Europa è intenzionata a far ripartire l’economia con un Piano di sviluppo foraggiato con 200miliardi di euro da approvare il prossimo giugno. Secondo il quotidiano spagnolo El País i soldi arriverebbero anche dal settore privato (banche?) e serviranno per investimenti in infrastrutture, energie rinnovabili e tecnologie avanzate senza pesare sul debito pubblico dei 27 Paesi membri. Questa sorta di Piano Marshall tiene conto delle idee del candidato alle presidenziali francesi Hollande che propone di aumentare la capacità della Banca europea di investire per stimolare appunto crescita e occupazione. Ma la pioggia di euro servirebbe a dare sostanza e investimenti al piano di efficienza energetica tanto caro a Günther Oettinger Commissario per l’energia.

Il fatto curioso è che Mario Monti il nostro Premier è andato in Europa proprio qualche giorno fa a bussar cassa. Ma proprio in merito alla direttiva europea sul risparmio energetico, il volano economico individuato a Bruxelles per il rilancio dell’economia nel Vecchio Continente, il 26 aprile scorso l’Italia è stata deferita alla Corte Ue per non avere recepito la direttiva 2002 sull’efficienza energetica in edilizia (2002/91/Ce). Insomma, chiediamo aiuti ma non ci predisponiamo a riceverli.

Il Piano per la crescita era previsto per il 2020 ma ha spiegato José Manuel Barroso che date le circostanze e le pressioni contro le riforme e l’austerità di questo periodo conviene licenziarlo per il prossimo giugno. Il progetto come dicevo è legata a doppio filo al decreto sull’efficienza energetica per cui lo stesso Oettinger confida nel farla approvare a tutti i 27 proprio entro giugno. Il perché ci sia scarsa convinzione in merito a questa direttiva è presto detto: risparmiare il 20% delle emissioni di CO2 viene visto con ansia per via degli investimenti iniziali, ma se appunto dall’Europa iniziano a prospettare una valanga di miliardi di euro, forse ci sono buone speranze che il Piano Marshal decolli.

Foto | TMNews

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Risparmio energetico per superare la crisi economica, l'Europa è ottimista

pubblicato da Marina Perotta

Günther Oettinger

La Commissione europea e la Presidenza danese sostengono che la direttiva sull’efficienza energetica potrebbe “realisticamente” realizzarsi entro un paio di mesi nonostante lo scetticismo di molti Stati membri. Ne è convinto sopratutto Günther Oettinger Commissario per l’energia (nella foto in alto). La dichiarazione è stata fatta a margine del Consiglio dell’Energia che si è tenuto venerdì scorso a Horsens in Danimarca e dove un accordo per ottenere il 20% di risparmio energetico sembra ancora possibile entro il prossimo 1° luglio. La prospettiva, in questo momento di crisi, è di creare nuovi posti di lavoro grazie alla ristrutturazione degli edifici e al taglio della dipendenza di petrolio e gas estero, progetti che iniziano a far superare l’ansia degli investimenti iniziali ai 27 Stati membri.

Ha affermato Oettinger:

Il vero messaggio è che nessuno si oppone e dunque spero che possiamo arrivare ad una soluzione nel mese di giugno.

La Presidenza danese scade il prossimo 10 luglio e anche se mancano poco più di due mesi e mezzo è ottimista anche Martin Lidegaard ministro danese per il Clima e l’Energia che assicura che in Europa c’è voglia di fare il meglio. Quello del risparmio energetico è l’unico dei tre obiettivi dell’accordo 20-20-20 che i 27 Stati membri sono obbligati a raggiungere. E infatti il disegno di legge sull’efficienza energetica è stato oggetto di spinosi dibattiti nei cosiddetti “dialoghi a tre” ossia negli incontri che si sono svolti tra Commissione, Consiglio e Parlamento. Le sue disposizioni principali sono state annacquate così tanto durante i colloqui che soltanto il 38% dei risparmi iniziali proposti dalla Commissione europea possono ora essere realizzati e dunque l’esecutivo Ue ha messo tutti in guardia.

Ha rilevato il ministro Lidegaard:

C’è ancora molto lavoro da fare, un sacco di compromessi da raggiungere e ci vorrà flessibilità da parte nostra ma anche da parte del Parlamento e della Commissione se vogliamo davvero riuscire a licenziare la direttiva.

Via | Euractiv
Foto | TMnews

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Svizzera post atomo: risparmio energetico e rinnovabili

pubblicato da Marina Perotta

Stop al nucleare in Svizzera si punta a rinnovabili e risparmio energetico

La Svizzera è uscita dal nucleare (la dichiarazione della Confederazione svizzera), restano perciò da mettere in atto le strategie di approvvigionamento energetico. Una prima soluzione arriva dal risparmio volontario di energia nelle imprese. L’Agenzia dell’energia per l’economia (AEnEC) svizzera rileva che dal risparmio energetico volontario nei settori dei servizi potrebbero arrivare entro il 2020 tra gli 1,5 e i 3 TWh. Entro il 2050 saranno 7 TWh.

Volumi interessanti che rafforzano quanto approvato dal Consiglio Federale con il documento Rafforzamento della sicurezza di approvvigionamento e del ruolo della Svizzera come piattaforma per l’interscambio di energia elettrica. In sostanza in questo documento la Svizzera delinea la sua nuova politica energetica post nucleare che vede l’uso delle rinnovabili con in testa l’idroelettrico e forse una centrale a gas da realizzarsi entro il 2020 da usarsi solo per la transizione.

D’altronde Doris Leuthard ministro svizzero per l’ambiente è assolutamente certo che entro il 2050 tutta l’energia svizzera sarà verde. Specifica infatti che il gas sarà usato il meno possibile anche se, come riporta RSI:

Entro il 2020 tre centrali nucleari saranno disattivate e se nel frattempo non saranno stati raggiunti gli obiettivi di risparmio, la Svizzera non potrà fare a meno del gas, ha sottolineato la consigliera federale ricordando che “non sarà la Confederazione a provvedere alla costruzione dell’impianto, essa si limita unicamente a fornire le condizioni quadro”.

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Apple realizza una centrale solare per il suo datacenter

pubblicato da Gabriele Capasso


In questi giorni Apple è nel mirino della stampa non solo per la prossima uscita di uno dei suoi gadget tecnologici di maggiore successo, l’iPad 3, ma anche per la questione della condizione dei lavoratori cinesi della Foxconn che materialmente assemblano i suoi prodotti in condizioni molto lontane dagli standard degli operai delle fabbriche occidentali. Dal punto di vista ambientale, al contrario, è la stessa Apple a poter annunciare novità positive attraverso il suo rapporto ambientale 2012.

La notizia più significativa riguarda la costruzione di un enorme parco solare (il più grande di proprietà di un privato negli States) che consentirà a regime di alimentare almeno in parte il data center in Nord Carolina, la struttura che ospita parte dei server necessari alla galassia Apple. Si tratterà di almeno 400 mila metri quadrati di pannelli con una potenza di 20 megawatt in grado di produrre 42 milioni di kWh all’anno.

Gli sforzi ambientali di Apple (veri e presunti) non si fermano qui: gli edifici, compreso il quartier generale di Cupertino, sono stati adattati ai più rigorosi criteri di risparmio energetico riuscendo a recuperare 5 milioni di kWh in un anno e all’interno del campus i dipendenti hanno a disposizione mezzi ecologici che gli consentono di spostarsi riducendo l’inquinamento. Tutto molto bello, per carità, ma non bisogna dimenticare che come ammesso dall’azienda soltanto il 2% delle emissioni serra di Apple provengono dal funzionamento delle sue sedi, il restante 98% è legato al trasporto e alla produzione dei prodotti. Tenendo conto dell’atteggiamento pionieristico nelle tecnologie Apple non dovrebbe limitarsi al compitino, ma forse è chiedere troppo.

Via | Venturebeat
Foto | © TM News

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M'illumino di meno: ottava edizione. Durerà per quanto?

pubblicato da Marina Perotta

M'illumino di meno ottava edizione

Confesso che forse otto anni fa ero più entusiasta: l’idea di una campagna come M’Illumino di meno la trovavo interessante, incisiva e capace di scuotere dal torpore i consumatori di energia. Oggi, otto anni dopo, mi sembra una festa simile al Natale, al Capodanno e a S.Valentino: una consuetudine festaiola, modaiola, cazzeggiatoria. Io ne parlo, tu ne parli, indicizzano le parole chiave: andiamo con il boom di click sul post. No basta!

A me otto anni dopo M’illumino di meno, la campagna in favore del risparmio energetico con la pagina di Caterpillar la trasmissione di Radio Due (peraltro sponsorizzata da Eni) mi fa tanta tristezza. Perché? In otto anni non è cambiato niente di niente, nonostante la crisi finanziaria del 2008, la crisi economica in atto e la terza crisi quella delle risorse, dell’implosione planetaria, quella che verrà. Anzi, sono aumentati i partecipanti: i soliti vanitosi che pur di apparire nel flusso del mainstream marmellata a costo zero annuiscono e partecipano: tanto cosa costa? Finanche la Camera dei Deputati che spegnerà le luci dalle 18 alle 19,30 ma solo in piazza Montecitorio e piazza del Parlamento e ridurrà quella nei corridoi del Palazzo: risparmiatori! Più partecipativi alla Farnesina: sono stati invitati i dipendenti a adottare le buone pratiche di risparmio energetico e a usare la bicicletta! Il rottamatore Matteo Renzi sindaco di Firenze, pensate: diffonderà il decalogo delle buone pratiche (dopo il salto) in rete! Heilà che risparmiatore!

Non so: vogliamo aspettare il prossimo anno per dire che M’illumino di meno ha fallito il suo obiettivo o vogliamo dirlo ora? Anzi a dirla tutta: abbiamo fallito tutti l’obiettivo. L’iniziativa, in fondo è solo un contenitore vuoto che anno dopo anno si è cercato di riempire con le migliori intenzioni. Ma si sa l’inferno ha il pavimento lastricato di buone intenzioni. Diversamente se fosse stato un successo sarebbe durato giusto un paio di anni e le buone pratiche proposte (il decalogo dopo il salto) sarebbero divenute come i 10 Comandamenti per ogni cittadino che a cuore la vita su questo Pianeta.

Qui siamo nel pieno di un emergenza planetaria, con il picco del petrolio iniziato già nel 2005 ma domani giocheremo al risparmio energetico.

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NegaWatt: diminuire i consumi di energia aumentando i servizi

pubblicato da Marina Perotta

Negawatt, il manifesto Thierry Salomon è un ingegnere francese che ha fondato l’associazione Négawatt attraverso cui diffonde il concetto dei Watt negativi ossia l’energia risparmiata attraverso una tecnologia o un comportamento, misurata proprio in negawatt. Il Manifesto recentemente pubblicato sta ottenendo un gran successo editoriale e dimostra che almeno in Francia l’interesse verso la transizione è un argomento che sta particolarmente a cuore.

I tre assi su cui si fonda sono sobrietà, efficcacia e rinnovabili. Il nucleare è decisamente tenuto fuori da questo processo. Lo spiega bene Salomon durante l’intervista rilasciata a Actu-Environnement dove racconta l’origine del movimento:

L’originalità di negaWatt sta nel dare un nome alle cose. Fino a ora non è stata nominato il risparmio energetico. In questo concetto è incluso un costo di riduzione, una sorta di inceppo che non riflette completamente l’immagine positiva che deriva da sobrietà e efficacia energetica. La nostra idea è positivizzare i negaWatt, renderli visibili, quantificarli e metterli a confronto mostrando il non consumo di energia con il consumo di energia. L’ispiratore del movimento è Amory Lovins (noi ne scrivevamo con qualche polemica qui). L’obiettivo è differenziare il servizio energetico dal consumo di energia. In altre parole: si può assolutamente ridurre il consumo di energia senza che diminuisca la qualità del servizio, anzi si potrebbe anche accrescere.

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Consigli pratici per l'isolamento termico degli edifici

pubblicato da Olivia

Raffreddamento passivo, muro di sassi.

L’isolamento termico dell’edificio rappresenta un intervento importante in sede di risparmio energetico, e richiede conoscenze tecniche adeguate nello stabilire materiale e spessore adeguati (qui la breve guida pubblicata ieri NdR); ma in vista degli incentivi per gli investimenti nel settore edilizio volti ad una maggiore efficienza energetica degli edifici leggiamo un po’ di cosa si tratta e come si può intervenire.

Il tipo di costruzione o la tipologia dell’isolamento dipendono da vari fattori, tra cui anche le preferenze del committente, ma per ottenere un basso consumo energetico dell’edificio è preferibile adottare precisi modelli di costruzione e precise forme architettoniche. In questo caso la compattezza dell’edificio è la prima caratteristica del risparmio energetico, dove la superficie dispersiva è ridotta ai minimi termini e le sporgenze, le rientranze, gli incastri dovranno essere il più possibile evitati.

Abbiamo visto che l’elemento determinante per le dispersioni di calore della nostra casa è costituito dal coefficiente U, che non dipende solo dal materiale isolante ma dal suo spessore e dal resto della struttura.

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Breve guida ai materiali per l'isolamento termico per la casa

pubblicato da Olivia

Struttura

Se dal punto di vista costruttivo l’architettura moderna ha prodotto degli edifici energivori, non è detto che con qualche accorgimento non possiamo migliorare questo aspetto. Le perdite ingenti di calore nei nostri edifici, infatti, rappresentano un ulteriore peso significativo sulle spese che sosteniamo per il nostro comfort e benessere, al quale è difficile rinunciare, visto che la nostra casa è il luogo ove trascorriamo più tempo.

Parliamo di energie rinnovabili, di fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, pannelli solari per la produzione di acqua calda, sistemi di risparmio energetico, ma si trascura allo stesso tempo una tecnologia semplice ed economica che è il punto di partenza per far funzionare al meglio quelle che precedono.

Il suo costo, in fase di costruzione di un nuovo edificio incide davvero poco (5/10%), mentre è più significativo in un secondo momento per migliorare un edificio già esistente: questo costo comunque viene recuperato a pochi anni a seguito della riduzione dei consumi termici.

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Gestione e risparmio energetico in azienda, pubblicata la ISO 50001

pubblicato da Marina Perotta

costo energia e ISO 50001

Come ridurre i consumi energetici e avviare buone pratiche per la gestione dell’energia nelle aziende? Una soluzione è offerta dal sistema qualità della ISO 50001:2011 recentemente rilasciata e che aiuta a mettere in atto standard e criteri per il risparmio energetico.

Scrive PMIservizi:

Dal settore pubblico al privato, recentemente e sempre con più forza si sta affermando il concetto di impresa sostenibile; con le politiche di green economy e lo sviluppo di una visione più controllata dei consumi si andrà verso l’allineamento dei differenti settori di ricerca e, la ISO 50001 rilasciata dall’International Organization for Standardization mira proprio a questo: provocare un sistema a catena di concorrenza, il sistema di misurazione e documentazione, qualificherà le future strategie di gestione dell’energia seguendo i principi dell’efficienza aziendale e della funzionalità energetica con lo scopo ultimo di ridurre drasticamente le emissioni.

Qui le FAQ in italiano.

Via | PMIServizi
Foto | Flickr

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