Ha detto ieri Claudio Scajola ministro per lo Sviluppo economico:
Io se potessi scegliere dove mettere una centrale, me la metterei nel giardino di casa, per un semplice motivo: che in tutto il mondo, dove è stata costruita una centrale nucleare, è cresciuta l’economia del territorio e c’è stata una grande salvaguardia dell’ambiente, perché non ci sono emissioni.E’ necessario avere un mix di fonti. Vogliamo diminuire il gas, il carbone e il gasolio; vogliamo aumentare le rinnovabili, compreso l’idroelettrico, ma ci vuole qualcosa in più che dia stabilità: il nucleare.
La battuta del Ministro Scajola, cioè che vorrebbe una centrale nucleare nel suo giardino, giunge all’indomani delle dichiarazioni del Premio Nobel Rubbia in merito alla costruzione di nuove centrali in Italia. Ha detto Rubbia:
Si sa dove costruire gli impianti? Come smaltire le scorie? Si è consapevoli del fatto che per realizzare una centrale occorrono almeno dieci anni? Ci si rende conto che quattro o otto centrali sono come una rondine in primavera e non risolvono il problema, perché la Francia per esempio va avanti con più di cinquanta impianti? E che gli stessi francesi stanno rivedendo i loro programmi sulla tecnologia delle centrali Epr, tanto che si preferisce ristrutturare i reattori vecchi piuttosto che costruirne di nuovi? Se non c’è risposta a queste domande, diventa difficile anche solo discutere del nucleare italiano.
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L’annuncio desta choc: Monaco di Baviera, dal 2015 fornirà ai suoi abitanti solo energia ottenuta da fonti rinnovabili: solare, eolica, idroelettrica e biomasse. Dal 2025 la riceveranno anche industrie e aziende. Saranno bandite le fonti quali il nucleare e il carbone, tantro che entro il 2022 saranno dismesse 17 centrali nucleari. Buoni! Non sgranate immediatamente gli occhi e pensate che in Germania sono sotto elezioni e che Monaco è il feudo elettorale della cristiano democratica Angela Merkel, attuale Cancelliere.
Premesso ciò, ecco la proposta del Sindaco, il socialdemocratico, Christian Ude (nella foto in alto) che ha detto:
Monaco di Baviera, sarebbe la prima città tedesca a realizzare questi obiettivi nel campo dell’energia e della protezione del clima.
Intanto, per giungere a questo obiettivo la SWM, la società municipalizzata, che al 90% fornisce energia elettrica ai cittadini di Monaco di Baviera, è partner nella costruzione di un impianto eolico off-shore nel Mare del Nord e in di un impianto solare termico in Andalusia.
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Italiani popolo di ignoranti in materia di rinnovabili: solo 1 su 3 conosce il fotovoltaico. Nel dettaglio, su 500 intervistati, il 24% dichiara di conoscere il fotovoltaico, il 30,3% dichiara di conoscere l’eolico e 30,4% il solare termico.
La ricerca è stata fatta per conto di ICIM, ente di certicazione, da Insintesi, 6Division Italia e Doxa che ha intervistato un campione misto tra aziende e normali cittadini.
Scrive Insintesi:
Le persone che conoscono meglio queste tecnologie, sono molto più ben predisposte ad utilizzarle ma sul fronte opposto, le aziende del comparto fanno poco per contribuire al processo di informazione e conoscenza della materia, mettendo in secondo piano l’impatto strategico della comunicazione.
Infine, dalla ricerca emerge anche la disponibilità a rivolgersi alle rinnovabili:
Nonostante la scarsa conoscenza, emerge chiaramente una predisposizione molto positiva degli italiani verso le rinnovabili: quasi l’80% della popolazione ritiene, che il potenziale impatto delle energie alternative sul risparmio dei costi energetici sia importante, con un 30%, che lo ritiene potenzialmente molto importante. Tutte le aziende fornitrici intervistate riscontrano un andamento positivo del business, che viene strettamente correlato agli incentivi statali.
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Partono stamattina presso la Fiera di Verona due manifestazioni internazionali, aperte fino al 9 maggio: Solarexpo, giunta alla sua decima edizione e dedicata alle energie rinnovabili e Greenbuilding, mostra e convegno internazionale sull’efficienza energetica e l’architettura sostenibile.
All’interno di Solarexpo, tra mobilità sostenibile e biomasse, tra celle a combustibile e fotovoltaico, segnalo il Job Center, ideato per mettere in contatto sul posto le aziende che offrono posizioni nel settore ed i candidati che cercano lavoro verde. Segnalo, inoltre, la pagina dei corsi di formazione dedicati a chi ha esperienza nel settore del solare termico o a consulenti ed imprenditori del settore energetico. Curioso ed interessante appare anche il corso di formazione “Sviluppo e analisi di un progetto minieolico”, il cui scopo è trasferire i fondamenti professionali per affrontare lo sviluppo di un progetto e indicare gli strumenti per valutare la fattibilità, la realizzazione, i costi, le tecnologie disponibili, la normativa vigente, l’autorizzazione e le sovvenzioni previste in virtù del decreto che conferma l’incentivo per il microeolico a 300 Euro/MWh.
Tra gli stand di Greenbuilding si parla invece di efficienza energetica nell’involucro edilizio (coibentatura, infissi, vetrate, legno, etc.) e di efficienza energetica negli impianti di riscaldamento e climatizzazione. Un’intera area della fiera è dedicata al verde nell’ambiente già costruito, ovvero a tecniche di greening urbano, a strutture di giardini pensili e tetti verdi. Per l’area “Sostenibilità del ciclo dell’acqua in edilizia” segnalo i topic dedicati al risparmio dell’acqua potabile e la sezione riservata al riciclo dell’acqua piovana e delle acque grigie.
Se per caso siete a Verona e andate a visitare Solarexpo o Greenbuilding, tornate su ecoblog a raccontarci cosa ve ne è parso.
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Ecco cinque consigli americani per risparmiare energia e difendere l’ambiente.
Certo, per il lettore medio di ecoblog è più che altro di una lista di banalità e cose risapute, dalle luci di stand-by alla manutenzione degli elettrodomestici, ma bisogna considerare che ancora in tanti (e non solo negli USA) queste cose non le sanno o non le mettono in pratica.
E’ vero che negli States consumano il doppio di noi e usano ancora un’idrovora di energia come lo scaldabagno, mentre da noi tanti sono passati al metano o meglio ancora al solare termico, ma è anche vero che è sempre bene specchiarsi, perfino in chi sta peggio di noi, e cercare di coinvolgere anche il pubblico meno consapevole.
Dopo il salto la lista.
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I giorni delle Rinnovabili, iniziativa giunta alla sua nona edizione, è un evento dedicato a sensibilizzare ed informare i cittadini italiani sul tema delle Rinnovabili. Chi lo desidera può visitare impianti diversi, dal fotovoltaico al solare termico, dall’idroelettrico alle biomasse, per raccogliere materiale o per capire da vicino come funzionano gli impianti che producono energia da fonti alternative.
Le tre giornate delle Rinnovabili, ieri, oggi e domani, sono organizzate da ISES Italia e nel 2008 hanno visto l’apertura di 120 impianti in tutto il paese, hanno accolto 15000 visitatori e hanno intrattenuto il pubblico con più di 50 eventi a tema.
Trovate qui la lista degli impianti aperti divisi per regione dell’edizione 2009 e vi aspettiamo al ritorno su ecoblog con i vostri racconti.
Continua a leggere: I giorni delle rinnovabili, impianti aperti ai visitatori
Mentre il governo italiano si butta nell’impresa nucleare, i territori danno segnali di tutt’altra natura. O perlomeno è quello che appare dalla premiazioni di oggi dei Comuni Rinnovabili di Legambiente. Questo rapporto, arrivato alla quarta edizione, ci dice che sono quasi semila, 2800 in più rispetto allo scorso anno, i comuni italiani che hanno almeno un impianto rinnovabile installato nel loro territorio.
Questo nonostante ancora le procedure di autorizzazione degli impianti non siano agevoli, e manchino ancora delle linee guida nazionali per l’approvazione dei progetti, e sia forte la necessità di incentivare l’integrazione delle rinnovabili in edilizia, tutte misure che ne favorirebbero la diffusione.
La fonte rinnovabile più diffusa è il solare, termico e fotovoltaico. Quasi 700 i comuni che hanno impianti di mini-idroelettrico, 600 quelli a biomasse, 245 hanno impianti eolici e 73 geotermici. La maggior parte dei comportamenti virtuosi e degni di nota viene da piccoli comuni, che spesso sono in grado di coprire quasi interamente il fabbisogno energetico con fonti rinnovabili.
Continua a leggere: Aumentano in Italia i Comuni Rinnovabili
Sembra che ci siano buone notizie all’orizzonte e che saranno, se approvate in Camera, ripristinate le detrazioni del 55% che il decreto anti-crisi (DL 185/08) con l’art.29 aveva invece mandato in crisi.
Infatti, le Commissioni Bilancio e Finanza hanno licenziato una serie di emendamenti che sono in discussione alla Camera, da oggi:
Dopo i pannelli fotovoltaici o quelli del solare termico arrivano le tegole con le celle solari o con tubi sottovuoto prodotte dall’italiana Rem.
Per chi ha le tegole sul proprio tetto non è più necessario trovare soluzioni complicate per installare i pannelli ma basta montare le tegole o solari o termiche e per ottenere 1kWp sono necessarie 250 tegole.
La protesta contro i tagli agli sgravi del 55% riservati al settore delle rinnovabili proseguono. L’art. 29 del Dl 185/2008 è ancora tutto li, valido, sebbene privato della retroattività e l’emendamento non è stato ancora approvato.
Assolterm, l’associazione che difende le aziende coinvolte in questa scellerata decisione del Governo, scende in piazza Montecitorio domani alle 11,00 con assieme a ANEV, APER, Assosolare, Federper, Fiper, GIFI, Greenpeace Italia, Gses Ises Italia, ITABIA, Kyoto Club, Legambiente e WWF Italia e presenterà alla Camera e al Senato un documento dal titolo: Una rivoluzione energetica anche in Italia, in cui chiederà al Governo sia di stralciare l’art. 29, sia di approvare il pacchetto clima 20-20-20.
Scrive Assolterm:
L’intensità energetica relativamente bassa dell’Italia non significa in alcun modo che il nostro Paese sia dotato di tecnologie più efficienti degli altri Paesi, ma riflette in gran parte il fatto di avere un paniere di prodotti a minore intensità energetica e un clima più mite. Lo conferma la modesta efficienza energetica del parco edilizio italiano.
Qui potete comunicare la vostra adesione alla manifestazione.
Via | Comunicato stampa
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