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Tutti gli articoli con tag terremoto

Fukushima Daiichi, reattori nucleari freddi o ancora caldi?

pubblicato da Marina

Piscina reattore nr.4

Nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi, a un mese dal terribile anniversario dell’11 marzo, sembra che non tutto sia a posto come sostengono Tepco e il governo giapponese. In alto l’immagine presa dal fotogramma del video girato da una fotocamera subacquea nella piscina Nr.4 che mostra 4 gruppi di barre di combustibile. Ogni gruppo ne contiene 62 o 63; in totale la piscina contiene 1535 gruppi di cui 1331 con combustibile usato e 204 di combustibile nuovo (effettivamente non si chiarisce se sia Mox o meno NdR).

Dopo il salto video che mostra l’attuale situazione della piscina del reattore nr.4. dove a malapena si distinguono le barre di combustibile e moltissimi detriti. Il punto è che si è speculato tantissimo sul reattore Nr.4 e in molti sostengono che già si sia verificata la sindrome cinese, ossia la dispersione del carburante, il MOX, nel suolo avendo forato il nocciolo del reattore.

Avevamo lasciato la centrale con le notizie di una sua messa in sicurezza ossia con i reattori nucleari in fase di raffreddamento. Ebbene riferisce Dominique Leglu direttrice detta testata Sciences & Avenir sul suo blog di quanto al contrario la situazione caldo/freddo dei reattori sia poco chiara:

Ebbene il nocciolo non è freddo così come qualcuno crede. La temperatura ha subito colpi di calore.

Si discute sul fatto che la temperatura del reattore Nr.2 nonostante le massicce iniezioni di acqua sia a 70 gradi Centigradi e che nonostante gli interventi di Tepco durati almento 3 giorni questa sia scesa di poco meno di 1 grado e mezzo. Lo conferma anche ex-SFK. Lo scorso 7 febbario, infatti Tepco per evitare la ripresa delle reazioni nucleari ha dovuto iniettare boro, sotto forma di acido borico per scongiurare l’innesco.
Spiega Leglu che i reattori vanno perciò sorvegliati, ancora, come fossero latte sul fuoco.

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Terremoto in Pianura padana emiliana: magnitudo 4.9

pubblicato da Marina

terremoto nel parmense

In alto la cartina con indicato l’epicentro del terremoto registrato stamattina nel distretto sismico Pianura padana emiliana. La scossa che è stata avvertita in tutto il Nord Italia è stata di magnitudo 4.9. Le reazioni a caldo le potete leggere su 02blog.

Al momento non si registrano danni a cose o persone, ma solo tantissima paura. In ogni caso ricordiamoci che l’Italia è una paese a rischio sismico.

Foto | INGV

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Incidente nucleare di Fukushima Daiichi causato da errori di Tepco

pubblicato da Marina

tepco responsabile dell'incidente nucelare di Fukushima Daiichi Secondo un gruppo di esperti nominati dal Governo giapponese la causa dell’incidente nucleare di Fukushima Daiichi (dopo il salto il video che ne ricostruisce la sequenza) risiederebbe nell’imperizia e mancanza di organizzazione piuttosto che nell’evento del terremoto e del conseguente tsunami accorsi lo scorso 11 marzo. Il rapporto, per ora incompleto, è stato pubblicato ieri. Nelle 507 pagine di questa relazione intermedia (la conclusione sarà pronta nella seconda metà del 2012) grazie alle interviste di 400 relatori emerge che le autorità giapponesi avevano grossolanamente sottovalutato il rischio tsunami ritenendo improbabile che un onda potesse superare i sei metri. Il muro d’acqua che ha spazzato la costa nord-orientale del Giappone l’11 marzo, dopo un terremoto di magnitudo 9 in realtà in alcuni punti ha superato i 12 metri.

Nel documento gli esperti sostengono:

C’è stato un problema importante in merito alla preparazione alle catastrofi nucleari. Il fatto che l’altezza dello tsunami abbia superato le aspettative non deve costituire una scusante per la società Tokyo Electric Power (Tepco) rispetto alla gestione del sinistro, il peggiore dal Chernobyl nel 1986.

Secondo il professore Yotaro Hamatura, Presidente della Commissione d’inchiesta nominata dal governo, le autorità:

Hanno rifiutato di assumersi la responsabilità, dicendo che le onde dello tsunami hanno superato tutte le aspettative. Questo incidente ci ha dato una lezione importante: dobbiamo essere preparati per l’inimmaginabile.

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Al Dalai Lama piacciono le centrali nucleari sicure

pubblicato da Marina

Il Dalai lama con il primo ministro Giapponese Shinzo Abe Centrali nucleari sicure. Nel dopo Fukushima sembra un ossimoro. L’idea però che il nucleare civile possa essere sicuro piace a Tenzin Gyatso ossia XIV Dalai Lama e massima autorità spirtituale del buddhismo tibetano.

Ha dichiarato Sua Santità ai microfoni di Sky Tg24 durante la sua visita ai sopravvissuti in alcune delle zone colpite dal terremoto e dallo tsunami dello scorso 11 marzo in Giappone, teatro dell’incidente nucleare a Fukushima Daiichi ancora in atto:

Sono contrario alle armi nucleari, lo sostengo invece per fini pacifici ma è una questione molto complessa. L’umanità e il mondo hanno bisogno di più energia ma io credo che adesso la cosa più urgente sia il divario tra ricchi e poveri. Abbiamo bisogno di più energia ma finché non troviamo un’alternativa ai beni combustibili fossili, una fonte di energia pulita che non danneggi l’ambiente, fino a quel momento dobbiamo sfruttare tutte le possibilità che abbiamo. Naturalmente dipende dai popoli delle varie nazioni perché è la voce del popolo che decide. Nei regimi democratici ovviamente: in quelli totalitari è un po’ diverso.

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"Fukushima città di morte": la frase costa le dimissioni al ministro Yoshio Hachiro

pubblicato da Marina

lanterne a soma città a 100km da fukushima

Oggi è un triste anniversario per il Giappone: sei mesi fa, l’11 marzo 2011, il terremoto prima, tsunami poi e incidente nucleare a Fukushima Daiichi. Nella città di Soma nella Prefettura di Fukushima, (la foto in alto di Japan Today) i cittadini, per commemorare le vittime, hanno librato nel cielo centinaia di lanterne. L’immagine è molto poetica e vuole portare un po’ di dolcezza in tutta questa amara vicenda.

A amareggiare ulteriormente, infatti le dimissioni del ministro all’economia, Yoshio Hachiro rassegnate dopo aver pronunciato, durante la conferenza stampa di venerdì, alla fine della visita alla città di Fukushima:

Purtroppo, non c’era un’anima viva per le strade. Questo ricordava una città di morte.

Non solo, ma dopo aver visitato la centrale nucleare di Fukushima Daiichi fa il gesto di strofinare la sua giacca contro quella di un giornalista spiegandogli che così lo avrebbe contaminato con le radiazioni.

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Fukushima: nuovo sisma. La centrale nucleare sembra salva

pubblicato da Marina

fukushima

Un nuovo forte sisma magnitudo 6.8 ha fatto tremare la terra della prefettura di Fukushima. L’epicentro a 80 Km dalle coste. Il terremoto si è verificato alle 14,36 ora locale (7,36 ora italiana). E’ stato anche lanciato un alert per rischio tsunami da 50 cm poi rientrato. La scossa si è avvertita fino a 250 Km da Tokyo.

Dunque ancora un importante evento dopo quello disastroso dello scorso 11 marzo che ha rischiato di mandare in crisi le operazioni di messa in sicurezza alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Centrale presso cui, lo ricordo, è ancora in corso un incidente nucleare. Secondo la Tepco non è stato registrato nessun ulteriore danno e attraverso il portavoce Ai Tanaka fa sapere che una parte dei tecnici impegnati nella centrale sono stati fatti evacuare durante la scossa.

Via | Le parisienne, Le Monde
Foto | Flickr

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Il CNR sperimenta case antisismiche a basso impatto per Haiti

pubblicato da Nestor Carnevali


Un nuovo prototipo di abitazione antisismica, economica e studiata per dare un nuovo impulso alla ricostruzione di Haiti, l’isola colpita dal drammatico terremoto del 12 gennaio 2010. Ricercatori italiani stanno collaborando con la Scuola Superiore di architettura di Grenoble per verificare la resistenza di abitazioni costruite con uno speciale telaio in legno e una muratura in pietra che dia la possibilità agli abitanti dell’isola di avere nuovamente case sicure, economiche ed ecocompatibili.

L’Invalsi, l’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del CNR di San Michele all’Adige, sta effettuando in questi giorni le prove di resistenza sismica su una struttura ancora sperimentale. Lo spiega il direttore dell’Istituto Ario Ceccotti:

Finora non sono mai stati realizzati studi sul comportamento di strutture miste di questo tipo in caso di sisma: non esistono dati sperimentali né modelli a fortiori. I nostri test di misura delle prestazioni meccaniche saranno dunque la prima base scientifica per fornire gli strumenti tecnici con cui migliorare gli edifici esistenti e costruire quelli nuovi. Del resto il legno che noi studiamo è un materiale che rappresenta dei valori: è vivo, amico dell’ambiente e soprattutto sicuro. Che la nostra competenza si traduca in aiuto concreto per persone che hanno vissuto una catastrofe come quella di Haiti è un motivo di orgoglio.

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Fukushima Daiichi, Tepco conferma la fusione dei reattori n.2 e n.3

pubblicato da Marina

fusi i reattori n.2 e n3 a fukushima daiichi

Dopo la fusione del reattore nucleare nr.1, Tepco annuncia la fusione dei reattori nr.2 e nr.3 nella centrale di Fukushima Daiichi.
Ha detto un portavoce di Tepco:

Sebbene sia stato fatto tutto il possibile, la fusione si è prodotta nei reattori nr.3 e nr.3.
Tra l’altro al Tepco ha appena pubblicato i risultati delle analisi sul livello di radioattività nella zona circostante l’incidente nucleare.

Il governo giapponese e gli esperti avevano sempre sostenuto che in 3 dei 6 reattori della centrale di Fukushima si era verificata la fusione ma la Tepco fino a oggi non lo aveva mai confermato. La fusione, peraltro, si sarebbe verificata a poche ore dal terremoto dello scorso 11 marzo.

Come riferisce l’agenzia Jiji Press:

Nel reattore n. 2, la maggior parte del carburante si è fuso e precipitato sul fondo alle 8 di sera del 15 marzo; nel reattore n.3 avrà probabilmente la fusione sarà avvenuta alle 3 del 14 marzo.

Via | Le Monde
Foto | Flickr

Fukushima Daiichi, nel reattore nr.1 poca acqua e un buco

pubblicato da Marina

reattore fukushima daiichi A Fukushima Daiichi non si riesce ancora a fermare l’incidente nucleare avvenuto l’11 marzo dopo il terremoto e lo tsunami. Sono passai due mesi, ma di fatto i pericoli ci sono ancora tutti, incluso quello di continuare a contaminare con acqua radioattiva l’Oceano.

A preoccupare considerevolmente è il reattore nr.1. I tecnici della Tepco hanno rilevato che manca l’acqua necessaria a coprire le barre del combustibile nucleare. E mancherebbe perché ci sarebbe un buco nella campana di contenimento del reattore causato dalla fusione delle barre nucleari, precipitate sul fondo e ora scoperte. Le barre sono lunghe 4 metri e l’acqua dovrebbe essere a 5 metri, ossia 1 metro sopra; ma i tecnici Tepco hanno calcolato che il livello dell’acqua è di 5 metri al di sotto delle barre, nonostante siano pompate ogni ora 8 tonnellate di acqua. Che evidentemente si disperde.

L’unica notizia, diciamo buona, è che la temperatura esterna del nocciolo del reattore si mantiene piuttosto bassa tra i 100 e i 120 gradi Centigradi. Va tutto bene dunque? Macchè! Spiega Julie News:

Ma se l’acqua è 5 metri sotto le barre di combustibile nucleare, vuol dire che queste ultime sono rimaste completamente fuori dall’acqua. E senza raffreddamento la loro temperatura aumenta vertiginosamente, fino a sciogliere il loro involucro, che è fatto di zirconio, un materiale che resiste fino a 800 gradi di temperatura. Quindi, sul fondo del reattore 1 ora c’è una massa di uranio e zirconio fusi (chiamata “corio”), ad una temperatura intorno ai 2000 gradi centigradi, che non può essere raffreddata dalla sola acqua. Quando la Tepco ha parlato di “una perdita di acqua sul fondo del reattore”, probabilmente non ha detto la verità. La situazione più probabile (ma mancano le immagini per esserne sicuri) è che il corio abbia ormai bucato in qualche punto i 20 centimetri di spessore del fondo del reattore.

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A Roma non c'è stato il terremoto e il sisma in Spagna non è stato previsto

pubblicato da Marina

la lista dei terremoti dell'11 maggio 2011

Il terremoto che avrebbe dovuto devastare Roma ieri 11 maggio, com’era prevedibile (questo si!) non c’è stato. La profezia di Raffaele Bendandi, tra l’altro, è stata smentita anche dalla stessa Fondazione, La Bendandiana.

In alto vedete la lista dei terremoti che si sono verificati nella giornata di ieri così come riportati dall’INGV. Nell’elenco anche i terremoti dei giorni precedenti. E’ registrato anche il sisma a Lorca in Spagna, che si è verificato ieri e che ha causato 9 morti, un centinaio di feriti e oltre 30mila sfollati.

Ebbene, secondo, quella lista in alto ogni giorno si verificano numerosi terremoti, tra cui quelli causati dalla ripresa dell’attività vulcanica dell’Etna in Sicilia. Il nostro Pianeta non è tranquillo e sarebbe il caso di tenerne conto quando ci si costruisce qualcosa sopra.

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