Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag tumori

Sindrome di Quirra: i danni del poligono di Villaputzu

pubblicato da Roberto Bosio

Questa è la prima parte di un’inchiesta apparsa su RaiNews24. Si parla di “sindrome di Quirra”, ovvero di un gruppo di patologie gravissime, come tumori, leucemie, linfoma non Hodgkin, diffuse nel Sarrabus. E’ la zona in cui sorge il più grande poligono della NATO in Europa.

Casualmente si tratta dello stesso tipo di malattie - secondo un’inchiesta della televisione svizzera mai trasmessa in Italia - che starebbero colpendo anche gli abitanti dei villaggi svizzeri, nel canton Glarona, che sorgono intorno al poligono della multinazionale Oerlikon Contraves, che effettua le sue sperimentazioni anche in Sardegna, proprio a Perdasdefogu-Salto di Quirra.

Quale sia la causa non è difficile immaginarlo. Il link alla seconda parte dell’inchiesta lo trovate qui.

Via Visivagroup, Markettos Blog

....
condividi 3 Commenti

Studio francese: gli inceneritori aumentano il rischio di tumori

pubblicato da simona

IncineratorVivere nei pressi di un inceneritore di rifiuti aumenta il rischio di tumore? Secondo uno studio condotto dal dipartimento per la Salute e per l’Ambiente francese, la percentuale di rischio aumenterebbe sensibilmente, con addirittura punte di rischio del 9,1%.

La ricerca ha preso in considerazione i casi di cancro che si sono manifestati tra il 1991 e il 1999, spiegando però che il legame “causa-effetto” tra presenza dell’inceneritore e casi di cancro non è dimostrato. Dovrebbero essere infatti considerate anche le altre variabili (stile di vita, tabagismo, tipo e natura dell’alimentazione, consumo d’alcol, esposizione professionale a sostanze tossiche, precedente presenza di inquinamento urbano, industriale o rurale) che possono aver prodotto i singoli casi di tumore.

Restano però, nelle aree con inceneritore, alcune forme sospette di cancro quali quello al fegato con un rischio del 6,8%, linfomi maligni chiamati “non-Hodgkin” dell’1,9%, sarcomi dei tessuti molli con più del 9,1%, tumori al seno e utero con un rischio del 2,8% e alla mammella con il 4.8%.

Dati che sicuramente fanno riflettere… Forse bisogna agire in qualche modo? A voi la risposta.

Via | E-Gazette.it
Foto | Flickr

....
condividi 9 Commenti

Centrale nucleare di Tricastin: fermato trattamento uranio

pubblicato da Matteo Razzanelli

Tricastin: bloccato un impianto della centrale nucleare
Se non altro questa volta Repubblica.it non ha bucato la notizia e Tricastin - con giorni di ritardo - appare nella sua homepage (non pervenuto alle 17:30 invece e’ il Corriere.it). Sono stati comunicati i risultati degli accertamenti condotti ieri dall’autorità francese per la sicurezza nucleare (ASN) sulla centrale oggetto dell’incidente. I lettori di ecoblog sanno già di cosa si parla (qui e qui il resoconto dell’incidente).

L’ASN ha contestato alla Socatri (azienda che gestisce la centrale) i lunghi tempi di reazione all’emergenza. Mentre l’incidente si e’ verificato alle 23 di lunedì, le autorità sono state informate solo la mattina dopo alle 7:30. Inoltre l’entità della perdita di uranio e’ stata stimata solo verso mezzogiorno di martedì.

I provvedimente presi da ASN sono 2: stop temporaneo al trattamento dell’uranio e messa in sicurezza dell’impianto in modo da evitare simili incidenti in futuro.

Si avvalora quindi la tesi del CRIIRAD (commissione indipendente di studio sull’impatto delle radiazioni nucleari) secondo cui a Tricastin esiste un problema strutturale nella gestione dei processi.

Infine, una buona notizia: al momento la falda freatica non sembra contaminata.

Via | Le Figaro

» Il video su Tricastin di Repubblica.it

....
condividi 3 Commenti

Fuga di uranio dalla centrale nucleare di Tricastin, Francia: aggiornamento

pubblicato da Matteo Razzanelli

Incidente nucleare a Tricastin: disperso uranio nei corsi d'acqua

L’incidente nucleare verificatosi ieri a Tricastin (Vaucluse, Francia) ha scatenato polemiche oltralpe: pare che la reazione all’emergenza da parte delle aziende coinvolte (Areva e la controllata Socatri) sia stata lenta e negligente e che l’incidente non sia un caso isolato. I rilievi fatti sulle acque dei pozzi della zona mostrano tassi di radioattività in discesa, ma rimane timore per la penetrazione dell’uranio nella falda freatica.

Visto che gli organi di informazione italiani hanno deciso di non dare informazioni dettagliate al riguardo (con un’eccezione), eccovi un aggiornamento sulla situazione ripreso dalla stampa francese.

All’inizio si era detto che la fuga di uranio era pari a 360 kg, poi Socatri ha rettificato dicendo che si trattava di 75 kg. L’Autorità nazionale per la sicurezza nucleare (ASN) ha dichiarato che la Socatri ci ha messo ben 12 ore a quantificare le perdite di liquido. L’ASN condurrà quindi un’ispezione e comminerà “sanzioni se ne necessario”.

Continua a leggere: Fuga di uranio dalla centrale nucleare di Tricastin, Francia: aggiornamento

Incidente nucleare a Tricastin: giornali italiani vs giornali francesi

pubblicato da Matteo Razzanelli

Trcastin, sud della Francia: fuoriuscita di liquido radioattivo - LeMonde

Come spiegato qui sotto, la centrale nucleare francese di Tricastin (appartenente alla Socatri, gruppo Areva) ha disperso, ieri mattina presto, una soluzione di uranio nei fiumi circostanti. L’incidente si è verificato durante l’operazione di pulitura di una cisterna.

Quello che mi incuriosisce è la ricostruzione dell’incidente fatta dai giornali italiani, come il Corriere della Sera o il Messaggero (già citato da PiccoloSocrate), secondo cui le autorità francesi all’unanimità considerano pari a zero il rischio per la popolazione, salvo poi impedire pesca, bagni, irrigazione ed estrazione di acqua dai pozzi così per “precauzione”, quasi per sport. Non esistono solo i comunicati stampa e le dichiarazioni delle autorità come i prefetti.

Leggendo Le Figaro (orientamento politico: centro-destra) e Le Monde (centro sinistra) la storiella pare un po’ più complessa. Si apprende che la quantità di uranio sversata durante questo incidente (12 g per litro d’acqua, circa 360 kg di uranio secondo Le Monde) sorpassa di 100 volte la quantità massima autorizzata di liquido radioattivo legalmente sversabile dalla Socatri in un anno intero!

Altra cosa: è vero che le acque sotterranee non presentano al momento valori anormali di uranio. Peccato pero’ che questo non sia anche il caso per le acque di superficie! Motivo per cui sono in vigore le restrizioni di cui sopra.

Infine, Le Monde nota alcuni “fatti” misteriosi: secondo uno studio tedesco, nei pressi dei siti dove sorgono le centrali nucleari si verificano più leucemie infantili rispetto alla media nazionale. Per l’esattezza i tumori del sangue nei bambini hanno una frequenza più che doppia (2,2 volte) rispetto alla media in un raggio di 5 km dalle centrali nucleari e la frequenza di tali tumori rimane più elevata in un raggio di 50 km intorno alle centrali. Le Monde nota anche che altri studi hanno invece contraddetto queste ipotesi tedesche, ma non per quanto riguarda almeno 3 siti nucleari europei: Sellafield e Dounreay in Gran Bretagna e Krummel in Germania.

Aggiornamento: ore 13:06, ancora nessun articolo su Repubblica.it riguardante Tricastin. Stupefacente, nevvero?

Aggiornamento ore 14:00: La società Socatri ha dichiarato che la perdita di uranio sarebbe inferiore a quanto precedentemente annunciato: si tratterebbe di 75 kg di uranio in 6,25 metri cubi d’acqua (fonte: Le Figaro).

Nanotecnologie e nanopatologie

pubblicato da Luca

Nanotecnologie e nanopatologie: probabile rischio salute per la scienza dell'ultrapiccolo. Foto di ghutchisNoi di ecoblog di certo non ci stupiamo di una notizia che invece sta facendo tremare le aziende del settore: alcune nanotecnologie sono dannose per la salute creando gli stessi effetti nocivi dell’amianto. Il Project on Emerging Nanotechnology studia i problemi sanitari legati all’utilizzo delle tecnologie dell’ultrapiccolo.

Secondo gli studi delle Università di Edimburgo e Aberdeen che rientrano nel suddetto progetto, alcuni nanotubi di carbonio provocherebbero il mesotelioma se respirati in sufficienti quantità. I ricercatori sottolineano che gli studi hanno messo in evidenza questo aspetto a seguito di una iniezione diretta nei polmoni di frammenti di nanofibra.

Non è noto, tuttavia, se la formazione di tumori avvenga allo stesso modo anche tramite inalazione. Oltretutto sarebbe complesso sapere se il tumore si sia sviluppato a seguito del filamento incriminato o per altri motivi in quanto potrebbero passare anche decenni tra l’inalazione e lo sviluppo della forma tumorale.

Gli scienziati si dicono tuttavia fiduciosi in quanto hanno scoperto che i nanotubi corti ed ondulati non produrrebbero, a differenza dei filamenti lunghi e sottili, queste problematiche. Sarebbe possibile quindi rendere questa tecnologia non pericolosa per la salute, consentendo lo sviluppo delle nanoscienze, che secondo tutti ormai rappresentano il futuro della ricerca.

Via | Cordis
Foto | ghutchis

....
condividi 1 Commenti

Con il buco dell'ozono l'abbronzatura diventa pericolosa

pubblicato da Marina Perotta

Abbronzatura pericolosa: proteggete la pelle

Era inevitabile che il buco nello strato di ozono avrebbe causato nel tempo numerosi problemi. E la natura ci presenta il suo conto: timidamente si inizia a parlare dei temibili raggi Uvc e della possibilità che possano aver superato la barriera naturale dell’ozonosfera ed essere così filtrati nell’atmosfera. In Italia il primo a divulgare questa ipotesi è il prof. Francesco Delle Foche dell’Università La Sapienza di Roma, che durante la puntata del 24 aprile di “Medicina 33” la popolare rubrica del Tg2 a cura di Luciano Onder, rivela che: “oltre ai raggi UVB sono arrivati al suolo anche i raggi UVC e solo oggi stiamo quantizzando i danni che possono provocare”.

Di questi tempi, con le prime esposizioni solari, con la pelle che è stata protetta sotto strati di maglie durante l’inverno, i fototipi più chiari rischiano la “lucite polimorfa” meglio conosciuta come “allergia al sole”. Il rimedio è sempre quello di esporsi gradualmente e di proteggere la pelle con filtri solari molto potenti.

Il WHO, World Health Organization va con i piedi di piombo e scrive nelle sue pagine web: ” La riduzione dello strato di ozono è in grado di aggravare gli effetti sulla salute causati dalle esposizione a radiazioni UV, poichè lo strato di ozono è particolarmente efficace nell’assorbimento delle radiazioni UV. Come lo strato di ozono diventa più sottile, il filtro di protezione fornito dalla atmosfera che si respira è progressivamente ridotto.

Continua a leggere: Con il buco dell'ozono l'abbronzatura diventa pericolosa

....
condividi 8 Commenti

Tumori al cervello causati da pesticidi

pubblicato da lumachina

pesticidi che provocano gliomi. Foto Colin Gregory PalmerAnche l’insetticida da usare per le piante in casa e’ accusato di favorire l’insorgenza di tumori al cervello.

A dirlo e’ una ricerca francese, pubblicata su Occupational & Environmental Medicine, che ha evidenziato come chi lavori nell’agricoltura “moderna” (quella con i pesticidi) abbia una possibilità tripla di sviluppare un glioma, rispetto alla media della popolazione. Chi usa insetticidi domestici si espone ad un rischio doppio.

Continua a leggere: Tumori al cervello causati da pesticidi

....
condividi 0 Commenti