Snowball, un raro esemplare di riccio albino è finito sui giornali inglesi non solo per la sua bellezza e per il fatto di essere completamente bianco, ma anche perché è un piccolo riccio obeso.
I veterinari che lo tengono sotto osservazione, gli hanno imposto una dieta severa petche Snowball pesa il triplo di quanto dovrebbe. Infatti, prima di essere portato all’ospedale di fauna selvatica di Buckinghamshire, avrebbe approfittato del cibo per cani lasciato per le strade, ingozzandosi fino ad arrivare a 1,5 kg di peso.
Snowball deve perdere almeno 1kg, e per questo si sottopone ogni giorno a sessioni di nuoto. Quando sarà tornato al suo peso forma Snowball potrà lasciare il St. Tiggywinkles Wildlife Hospital e tornare in libertà insieme agli altri ricci albini.

Dopo avervi chiesto un parere sulle gabbie della crudeltà, ovvero sulla provenienza di animali e prodotti d’origine animale che mangiate, vi chiedo oggi un commento sulla questione del Benessere animale.
Anche gli animali d’allevamento hanno diritto al proprio benessere, secondo quanto sanciscono le normative che regolano l’attività veterinaria, la sicurezza alimentare e la normativa UE sull’argomento, che ha riconosciuto il benessere come condizione intrinseca degli animali, e come diritto. Il primo documento relativo al benessere animale, è il Brambell Report, nel quale si enunciano le 5 libertà per la tutela ed il benessere degli animali, ribadite dalla legislazione tutt’ora in vigore:
Le cinque libertà fondamentali degli animali per il benessere animale sono riconosciute dagli Stati dell’Unione Europea, garantite dall’attività di controllo dei medici veterinari che vigilano sulla salute degli animali, e applicate dagli allevatori che sfamano e crescono gli animali per ricavarne un reddito. Tutto ciò, almeno, in teoria, anche se la crescente attenzione da parte dei consumatori verso ciò che si mangia e sui metodi della produzione crea un ulteriore controllo sulla qualità e sui metodi d’allevamento. Supponiamo che ad ogni animale d’allevamento siano garantite le cinque libertà fondamentali per il benessere animale così come richiesto dalla legge: hanno senso se l’animale d’allevamento nasce, cresce e muore soltanto per raggiungere determinati standard di qualità che soddisfano l’uomo che li mangia?
Foto | Flickr
Come abbiamo già detto su Ecoblog qualche tempo fa, il virus dell’influenza A/H1N1 non solo colpisce i maiali, ma può colpire anche gli animali domestici, com’è successo ad un gatto nello Iowa.
Dopo il caso del felino contagiato, viene spontaneo da chiedersi come proteggere i nostri animali dal virus dell’influenza e se si può essere contagiati dal virus dell’influenza A dal contatto con gli animali domestici.
Non ci sono casi di cani con l’influenza A e per quanto riguarda i gatti, essi dovrebbero temere molto di più gli umani rispetto a quanto gli umani dovrebbero fare con i gatti: per il momento non si segnalano casi di contagio gatto-umano. Tacchini e uccellini sembra siano già statio contagiati dal virus dell’influenza A/H1N1, ma al momento non si conosce se tra i contagiati si annoverano anche i canarini che alcuni tengono in gabbia.
Ad ogni modo, se da un po’ di giorni il vostro cucciolo vi preoccupa perchè starnutisce in continuazione, tossisce, ha difficoltà a respirare, provate a contattare il veterinario, anche se probabilmente si tratterà di un normal eraffreddore o dell’influenza canina, che ha gli stessi sintomi. None siste vaccino per gli animali e le migliori precauzione restano sempre il buon senso e lavarsi frequentemetne le mani, magari con un detergente igienizzante naturale fai-da-te.
Via | consumerreports
Foto | Flickr

Già durante l’estate gli animalisti erano insorti in difesa dei gatti, quando il governatore Arnold Shwarzenegger aveva messo al bando le leggi anti-taglio delle unghie ai gatti, ovvero aveva legalizzato la pratica. L’atto del privare i gatti delle unghie è riconosciuta come un’azione crudele e disumana.
I comuni della sua giurisdizione, che all’inizio non avevano risposto, si trovano ad agire adesso e ad unirsi agli animalisti, chiedendo che la pratica venga messa al bando, perchè disgustosa e crudele. In più, considerati tutti i problemi della California, la maggior parte dei sindaci si lamenta del fatto che lo stato abbia deciso di regolamentare - in peggio - la questione delle unghie dei gatti.
In difesa dei sindaci che rivogliono la legge messa al bando, e dei proprietari dei gatti che possono decidere autonomamente di non privare il proprio cucciolo delle unghie, ci sono The Paw project a l’Associazione dei veterinari della California. E voi, cosa ne pensate di questa crudele pratica sui gatti: meglio con le unghie o meglio senza?
via | nytimes
Foto | Flickr
Finalmente anche i cani randagi o abbandonati avranno la possibilità di essere curati - gratuitamente – da un veterinario: sono infatti partiti in questi giorni i lavori di ristrutturazione delle Vet Rescue, la clinica di Ancona dedicata alla cura e sterilizzazione dei trovatelli, a livello nazionale.
Il progetto nasce dall’idea di un gruppo di veterinari di Ancona, coordinati dal dottor Luca Giovagnoli, in collaborazione con l’Associazione Rapid Dogs Rescue. L’ospedale garantirà un servizio 24 ore su 24 e sarà dotato di sala visita, sala chirurgica, laboratorio analisi e radiologia. Un’occasione questa non solo per curare animali feriti ma anche per evitare che si propaghino tra i randagi malattie infettive.
La struttura dovrebbe aprire entro 4 mesi, compatibilmente con i fondi per la ristrutturazione che permetteranno di ultimare i lavori. Proprio per raccogliere fondi è nato un gruppo su facebook, che ha riscosso immediatamente un grosso successo, e sono stati offerti incentivi anche ai padroni di cani: coloro, infatti, che contribuiranno con una donazione di 35 euro, avranno in cambio un programma vaccinale di base per il proprio animale, della durata di un anno, più una visita di controllo annuale gratuita.
Foto | Jeffrey Beall
Due le proposte che renderanno contenti tutti i possessori di animali domestici, una ad opera della Provincia di Firenze ed un’altra da parte di Roberto Cassinelli, deputato Pdl. Per cani, gatti e tutti gli animali domestici, la Provincia di Firenze ha in progetto di rendere mutuabili le spese per il cucciolo di casa riducendo così gli oneri a carico di chi si deve sobbarcare le spese per il proprio “famigliare a 4 zampe”.
La proposta del deputato del Pdl invece mira ad aumentare lo standard qualitativo del servizio veterinario in quanto spesso si sente parlare di “malasanità animale”. Cassinelli prevede una proposta di legge che dia «più rispetto per i nostri amici animali» attraverso 5 punti: obbligo di una strumentazione minima, obbligo di refertazione scritta, obbligo di soccorrere gli animali con la previsione di reato di omissione di soccorso e reperibilità 24h su 24, introduzione dei pronto soccorso specifici.
Ovviamente, come accade sempre, bisogna stare attenti a non fare di tutta un’erba un fascio, molti veterinari praticano già certi principi e la professionalità è indiscussa. Questa proposta andrebbe a colmare ed a standardizzare quelle situazioni in cui il servizio è carente ponendo maggiori responsabilità al medico veterinario.
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