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Cina: elefanti affamati creano scompiglio cercando cibo nei villaggi dello Yunnan – Video

In Cina un branco di elefanti affamati, tra cui una madre che aveva appena partorito, si sono spinti in prossimità di alcuni villaggi della prefettura di Xishuangbanna nella provincia meridionale dell Yunnan, al confine con la Thailandia.

Si sono “serviti” nei campi di mais, verdura e banane, rovinando diversi ettari di terreno coltivato e spaventando la popolazione. In un caso si sono spinti anche a cercare del cibo in una abitazione e i proprietari hanno dovuto fuggire dalla finestra.

La polizia ha successivamente messo in fuga i pachidermi spaventandoli con l’uso di fuochi artificiali.

Nella prefettura di Xishuangbanna  è stato istituito un parco naturale per proteggere i pochi elefanti rimasti sul territorio cinese, il cui habitat è minacciato dall’espansione delle colture e delle piantagioni effetto della pressione demografica e dell’agricoltura industiale.

Un tempo, le relazioni tra uomini ed elefanti erano migliori nella Yunnan: il popolo Dai piantava bambù e banani intorno ai villaggi per attirare gli elefanti che così avrebbero tenuto lontano le tigri.

Gli elefanti venivano addomesticati e utilizzati come animali da trasporto o da fatica. Questa abitudine e questa lunga familiarità sono ora state interrotte.

Poco più a nord, nella prefettura di Pu’er, per ridurre le frizioni tra elefanti e umani è stata selezionata un’area incolta di 20 ettari come “mensa” per gli elefanti. Qui mais e banani sono coltivati appositamente perchè i pachidermi se ne possano servire.

 

 

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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