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Il Movimento 5 stelle stravince e ritorna l’ambiente al centro della politica?

L’unica vera novità di queste elezioni 2013 è la vittoria del movimento 5 stelle che partendo praticamente da zero è arrivato in meno di cinque anni al 25% dell’elettorato.

Il centrosinistra viceversa non ha saputo rinnovarsi a sufficienza ed ha probabilmente perso un’occasione storica di consolidare una maggioranza di governo.

Ora una domanda: gli eletti 5 stelle staranno solo a guardare oppure detteranno un’agenda etico-ambientale al centrosinistra?

Per i followers di Grillo si tratterebbe di un’occasione storica:  offrire il loro supporto al Senato in cambio non di poltrone ma di alcuni punti fermi e irrinunciabili. Quali?

Eccoli, tanto per fare alcuni esempi:

  • Innanzitutto lo stop al finanziamento pubblico dei partiti (argomento che tra l’altro anche Renzi aveva sollevato nella campagna delle primarie);
  • Una legge quadro su riduzione,  riuso e riciclo rifiuti che consegni gli inceneritori alla storia;
  • Uno stop alle grandi opere faraoniche inutili, prima tra tutte la TAV;
  • Una legge quadro per fermare la distruzione del suolo agricolo in Italia.

Gli ostacoli su questo cammino sono naturalmente molteplici.

Prima tra tutte l’intransigenza massimalista, il voler puntare allo sfascio del sistema sperando di guadagnare qualche voto in più alle prossime elezioni. Questo ci farebbe perdere tutte le corse e le opportunità a livello planetario.

In secondo luogo l’inesperienza: come traspare dall’intervista di due candidati alla camera, i buoni propositi a livello locale si mescolano con una notevole dose di confusione sulle politiche a livello generale.

Le persone intelligenti sanno cogliere in fretta le opportunità politiche. Speriamo che sia così.

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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