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USA, perdite radioattive nel vecchio sito militare di Hanford

Sono state rilevate perdite radioattive nel vecchio complesso militare nucleare di Hanford, nello stato di Washington, USA, che vanta il discutibile primato di essere il sito più contaminato d’America e di avere prodotto il plutonio per la bomba Fat Man, sganciata su Nagasaki il 9 agosto 1945 causando dai 60 agli 80 mila morti. Simili perdite si sono già verificate in passato.

Le perdite radioattive provengono da sei serbatoi sotterranei, con possibile contaminazione della falda acquifera.   Il sito ospita 177  vecchi serbatoi che contengono 200 000 m³ di scorie radioattive, prodotti di scarto del processo di produzione delle armi nucleari.

Alla data di oggi il sito web di Hanford non riporta alcuna notizia dell’accaduto.  Secondo il dipartimento dell’Energia, non ci sono rischi immediati per la salute pubblica.

Si ritiene che a causa di tutte le perdite avvenute in questi anni, l’acquifero contenga un miliardo di m³ di acque contaminate.

L’impatto pluridecennale sulla salute umana delle contaminazioni generate da Hanford non è ancora stato definitivamente stabilit a livello ufficiale; alcuni studi indicano aumenti di mortalità nelle popolazioni più esposte e altri no; molti abitanti della zona  hanno comunque aperto vertenze legali contro il governo federale per i danni inflitti alla loro salute, il cui status è aggiornato sul sito downwinders (cioè coloro che vivono sottovento).


Sito nucleare militare di Hanford, USA

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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