Sono state rilevate perdite radioattive nel vecchio complesso militare nucleare di Hanford, nello stato di Washington, USA, che vanta il discutibile primato di essere il sito più contaminato d’America e di avere prodotto il plutonio per la bomba Fat Man, sganciata su Nagasaki il 9 agosto 1945 causando dai 60 agli 80 mila morti. Simili perdite si sono già verificate in passato.
Le perdite radioattive provengono da sei serbatoi sotterranei, con possibile contaminazione della falda acquifera. Il sito ospita 177 vecchi serbatoi che contengono 200 000 m³ di scorie radioattive, prodotti di scarto del processo di produzione delle armi nucleari.
Alla data di oggi il sito web di Hanford non riporta alcuna notizia dell’accaduto. Secondo il dipartimento dell’Energia, non ci sono rischi immediati per la salute pubblica.
Si ritiene che a causa di tutte le perdite avvenute in questi anni, l’acquifero contenga un miliardo di m³ di acque contaminate.
L’impatto pluridecennale sulla salute umana delle contaminazioni generate da Hanford non è ancora stato definitivamente stabilit a livello ufficiale; alcuni studi indicano aumenti di mortalità nelle popolazioni più esposte e altri no; molti abitanti della zona hanno comunque aperto vertenze legali contro il governo federale per i danni inflitti alla loro salute, il cui status è aggiornato sul sito downwinders (cioè coloro che vivono sottovento).
Sito nucleare militare di Hanford, USA
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