Fukushima: un topo ha causato il blackout

Alla fine, la colpa è stata di un topo, ma non si tratta di un cartone animato. Si tratta del blackout della centrale danneggiata di Fukushima, che ha tenuto in scacco la Tepco per oltre trentanove ore.

I tecnici alla fine hanno trovato il corpo bruciacchiato di un roditore all’interno di un quadro elettrico alloggiato su un sistema mobile all’interno di un TIR. Si pensa che il ratto abbia morso alcuni fili, provocando un corto circuito.

Il blackout aveva  fermato le pompe dei circuiti di raffreddamento e la temperatura nella piscina del reattore n. 4 era salita fino a oltre 31 °C, rispetto ai 25 consueti. Ora occorreranno diversi giorni per riportare la situazione alla normalità (sempre che si possa parlare di normalità in un posto come questo).

Con un certo candore, la Tepco ha ammesso di non avere preso alcuna misura per prevenire le infiltrazioni di animali selvatici nella centrale.

Il gigante Tepco sconfitto da un topo… non si tratta solo di una questione di immagine: come giustamente nota Asia Pacific News, questo incidente ci ricorda lo stato precario dell’impianto; a due anni dal disastro non si può proprio dire che la situazione sia sotto controllo.

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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