Categories: Clima

Primavera araba e guerra in Siria: tutta colpa del surriscaldamento globale

Secondo uno studio del Center for Climate Change and Security, i cambiamenti climatici non condizionerebbero soltanto gli eventi naturali, ma avrebbero ripercussioni pesanti anche sulla Storia con la “s” maiuscola, sugli eventi umani. La tesi è contenuta nel rapporto The Arab Springs and Climate Change: i climatologi che lavorano a stretto contatto con l’amministrazione Obama (la co-direttrice Caitlin Werrel è consigliera di Hillary Clinton) sostengono, per esempio, che alla base della Primavera araba del 2011 e della guerra civile siriana vi siano proprio gli eventi climatici dei dodici mesi precedenti. Fra l’inverno 2010 e quello 2011 la Russia è stata investita da un’ondata di caldo da record, l’Australia è stata tormentata dalle alluvioni e in Cina una forte siccità ha costretto Pechino ad aumentare le importazioni.

Risultato? L’indice dei prezzi alimentari FAO è passato da 170 a 230 nel giro di sei mesi (dal luglio 2010 al gennaio 2011) facendo da miccia alle rivolte. Nei Paesi sviluppati si spende il 10% del reddito in alimenti e la crisi alimentare si è sentita in maniera più ridotta, in quelli in via di sviluppo dove la spesa per il cibo è del 40%, l’aumento di più di un terzo è stato decisivo per far montare la protesta nel nord Africa.

In Siria la rivolta contro il regime di Assad non è partita dalle città, come spesso accade, ma dalle campagne, martoriate da una pesante carestia e soprattutto dalla corruzione dei funzionari del regime che pretendevano dai contadini una percentuale sulle terre vendute.

Anche l’emergenza idrica risulta condizionante: fra il 2003 e il 2010, la massa d’acqua sotterranea fra Giordania e Iran è diminuita di 144 miliardi di tonnellate, vale a dire il fabbisogno idirco di 150 milioni di persone. E sapete quanti sono gli abitanti dei due Paesi medio-orientali? 78 milioni.

Insomma mentre si ragiona sul petrolio, bene consumato da molti che arricchisce pochi, pochi si preoccupano dell’acqua bene comune di tutti sul quale in pochi vorrebbero arricchirsi.

In Italia un referendum ha detto no all’acqua privata, ma quanti Paesi hanno la maturità per una simile mobilitazione? Forse solo la Bolivia, visto che a Cochabamba 14 anni fa fu vietato persino di raccogliere la pioggia: l’acqua andava comprata dalle cisterne.

Intanto, dopo il 2011, i prezzi del cibo non sono più scesi. Cosa accadrà se dovessero esserci nuove carestie? Anche perché il counter della popolazione mondiale continua a crescere ed è nell’assottigliare la forbice di questa con la produzione alimentare che si giocano gli equilibri geopolitici presenti e futuri.

Via | American Progress

Foto © Getty Images

 

 

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, attivo sul web dal 2000 ha collaborato con numerose testate fra cui L'Unità, Narcomafie, La Nuova Ecologia, Slow Food, Terra, Alp, Ciclismo, Sport Week, Extratorino, Suden e Cinecritica. Fra i suoi libri più noti vi sono "Propaganda Pop", "Giornalismo online", "Giornalismo digitale" e "Storia del ciclismo". Ha co-diretto il documentario "Benvenuto Mister Zimmerman".

Published by
Davide Mazzocco

Recent Posts

Sembra facile ma sbagliano tutti: dove va davvero il Tetrapak e perché potresti aver sempre sbagliato

Con l’aumento dell’attenzione verso la sostenibilità ambientale, una domanda ricorrente si pongono in molti, dove…

1 ora ago

Pellet, con questi consigli riduci i consumi: casa calda senza spese extra

Piccole regolazioni alla stufa, pellet di qualità e buone abitudini possono fare la differenza nei…

3 ore ago

10 modi folli e geniali per fare l’albero di Natale con il riciclo: dopo averli visti non torni più indietro

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, cresce l’attenzione verso pratiche più sostenibili e creative per decorare…

6 ore ago

Il trucchetto virale che fa profumare l’aspirapolvere mentre la utilizzi: risparmio totale e zero fatica

Un semplice accorgimento profuma ogni stanza mentre pulisci e riduce i cattivi odori residui: ecco…

7 ore ago

Uova italiane contaminate da Salmonella: il maxi ritiro fa tremare i consumatori

La vicenda partita da un allevamento di Mantova si è estesa a mezza Europa, ma…

9 ore ago

Fumare una sigaretta è peggio che accendere un’auto a diesel vecchia: abbiamo i giorni contati

Dalle emissioni di CO2 alle polveri sottili, dai mozziconi nei parchi alle coltivazioni intensive: il…

16 ore ago