Il dubbio se si cammini mangiando o se si mangi camminando è uno sterile sofisma. Piuttosto l’esplosione delle camminate dove si fa sosta in cascine e agriturismi per assaporare le specialità locali sta diventando una vera e propria moda che rifiorisce ogni anno in primavera.
L’idea è semplicemente geniale: unire l’epicureismo degli amanti del buon cibo all’attività fisica, in modo che la camminata legittimi gli spuntini e/o le abbuffate e viceversa. In quanti piangono lacrime di coccodrillo nei week end casalinghi dove l’unico percorso è l’andata/ritorno divano-sedia!
Le camminate solitamente vengono “tarate” su di una distanza adatta alle famiglie, dai 4 ai 10 chilometri, quanto basta per portare in pari il bilancio calorico o, quantomeno, per dare l’idea di un pareggio di bilancio di montiano rigore. I momenti più appetibili e appetiti sono ovviamente le soste: anche i più sedentari si trasformano in veri e propri emuli di Stefano Baldini e Gelindo Bordin fra uno stop mangereccio e l’altro. In palio nessuna medaglia d’oro, argento, bronzo e cartone ma l’ambito sostegno eno-gastronomico alla camminata.
La contemplazione del paesaggio e della natura che accoglie queste camminate è spesso subordinata ai piaceri del palato. Il percorso è studiato scientemente con antipasti, stuzzichini, primi, secondi e dolci e con soste enologiche. Più l’iscrizione è costosa più il menu è articolato e le soste frammentate.
La regina di queste manifestazioni è la Mangialonga di La Morra (Cn) che si svolgerà il prossimo 25 agosto, nel cuore delle Langhe. Lì i vini che attendono i partecipanti sono fra i migliori d’Italia così come le paste fresche, i prelibati secondi e i dolci. Infatti il ticket per gli adulti è di 40 euro, per i ragazzi dai 13 ai 17 anni di 20 euro. Lo splendore della cornice naturalistico-paesaggistica e la completezza del menu fanno della Mangialonga langhese un unicum in Italia, ma altrove stanno nascendo manifestazioni degne di nota.
Noi di Ecoblog – che oggi abbiamo iniziato la “dura” preparazione stagionale alla Camminata fra i ciliegi in fiore di Pecetto Torinese – segnaliamo, oltre alla suddetta “regina”, cinque manifestazioni che non hanno certo pretesa di esaustività (per questo consigliamo il portale Sagre in Italia): 1) Mangialonga di Albugnano (At) del 19 maggio, sui colli del Monferrato; 2) Mangialonga di Badia Prataglia (Ar), solitamente in calendario a metà agosto, in Casentino; 3) Mangialonga di Levanto (Im) 19 maggio, nell’impareggiabile scenario delle Cinque Terre; 4) Mangialonga di Monte San Giorgio, del 1° maggio, nei pressi di Mendrisio, in territorio svizzero ma a pochissimi chilometri da Varese; 5) Mangialonga di Ossimo (Bs), 21 giugno in Val Camonica.
Foto | Davide Mazzocco
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