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Luca Parmitano va in orbita, sarà il primo italiano a passeggiare nello spazio

Se l’Italia è un paese di santi e navigatori c’è un italiano, Luca Parmisano, che questa sera farà il primo viaggio per diventare il re incontrastato dei navigatori dallo stivale; alle ore 22.31 (ora di Roma) una navicella spaziale russa Soyuz prenderà il volo dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, con a bordo tre astronauti della Expedition 36: tra di loro ci sarà l’italiano Luca Parmisano.

Non è la prima volta di un italiano nello spazio ma potrebbe essere, a luglio, la prima passeggiata spaziale tricolore: nessun nostro connazionale ha infatti mai effettuato delle EVA, Extra-Vehicular Activity, attività extraveicolari eseguite al di fuori dei veicoli spaziali.

Alle 15:36 il suo ultimo tweet dalla Terra:

Parmisano è il sesto italiano nello spazio, il quinto sulla ISS, la stazione spaziale internazionale. Nato a Paternò, in provincia di Catania, nel 1976, di mestiere fa il maggiore e pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare, ma sulla ISS ricoprirà il ruolo di ingegnere di volo per le Expedition 36 e 37. Come ha spiegato l’Asi (l’Agenzia spaziale italiana) saranno due le occasioni in cui il nostro astronauta avrà occasione (un onore ed un onere contemporaneamente) di passeggiare nello spazio, entrambe nel mese di luglio 2013: il rientro è previsto tra circa 160 giorni.

Il viaggio verso la ISS, che fino all’anno scorso durava un paio di giorni circa (in condizioni decisamente scomode per gli astronauti), grazie a nuove tecniche e a nuove orbite questa volta durerà appena sei ore:

Quando hai tre persone altamente addestrate sedute nella capsula bloccate per due giorni in attesa di arrivare alla stazione spaziale, mi sembra uno spreco: di risorse umane, di forze mentali e di lavoro. Con questo nuovo modo di raggiungere la stazione si sta risparmiando tempo e, in futuro, questo significherà che avremo bisogno di meno roba sulla capsula per il volo. (meno acqua, meno cibo) ma più spazio per effettuare esperimenti e trasportare altri carichi utili.

ha spiegato Parmitano alla BBC. Un’emozione unica, un viaggio incredibile più unico che raro, cui il nostro astronauta ci ha introdotto grazie a questo sito internet e ai social network.

Luca tornerà sulla Terra alla fine di novembre, ma non andrà “in vacanza” nello spazio: la vita sulla ISS è durissima per numerosi motivi, primo su tutti l’assenza di gravità, la lontananza da casa, la perdita totale delle più basilari abitudini (dal mangiare al bere ai bisogni, fino alla privacy pressocchè inesistente), ma quando a questi si aggiunge anche il duro lavoro dell’astronauta allora c’è da scommettere che avrà bisogno di una vacanza si, ma una volta tornato a Terra.

Dovrà controllare tutti i veicoli che vanno e vengono dalla ISS, utilizzati a servizio della stazione spaziale, tra cui il cargo Cygnus, costruito a Torino.

La cucina italiana sarà comunque presente nella stazione spaziale internazionale: alcuni chef italiani infatti avrebbero confezionato cibi che Luca Parmitano avrà l’ingrato compito di portare in orbita a condividere con i suoi compagni, ma non è finita qui: tra qualche settimana il cargo ATV (che sarà atteso proprio da Parmitano) porterà lasagne, risotti e casseruole varie (e magari del pesto).

Stiamo aprendo la strada a chi verrà dopo di noi, a chi volerà molto più in alto, ben oltre l’orbita terrestre e la stazione spaziale. Stiamo aiutando un po’ questi futuri astronauti, che forse non sono ancora nemmeno nati.

Buon viaggio.

A.S.

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