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Tonni, in Liguria sono troppi: LegaCoop chiede lo stato di calamità naturale

Quando sono gli animali a farla da padroni a casa loro per l’uomo diventa sempre un problema: è questo il significato divino insito nell’allarme lanciato da LegaCoop – Lega Pesca Liguria. Il Mar Ligure sarebbe sovrappopolato di tonni, cosa che metterebbe in seria difficoltà le attività ittiche dei pescatori liguri: per questo è stato chiesto alla Regione Liguria di chiedere lo stato di calamità naturale.

I tonni dei mari liguri, bestioni che possono arrivare a pesare anche 150kg (la cui pesca è proibita, come nel resto del Mediterraneo, prima che questi abbiano raggiunto i 30kg di peso e la speranza di essersi almeno riprodotti prima di diventare la tartare di qualche ristorante in riva al mare) sarebbero troppi e complicherebbero non poco la vita dei pescatori: la mole di questi animali infatti gli permetterebbe di rompere le reti in cui possono restare imbrigliati, facendo perdere però anche tutto il restante del pescato e mettendo a serio rischio l’intera economia ittica della Regione Liguria.

Di indole pigra e dal palato fortemente goloso di acciughe, il tonno si getta a capofitto nelle reti usate proprio per i pesci di piccola taglia, letteralmente sbranando tutto ciò che gli capita a tiro, rete compresa:

“Questi grossi pelagici danneggiano le reti degli operatori ittici e spesso provocano la totale perdita del pescato. Essendo lo stato di calamità una condizione conseguente al verificarsi di eventi naturali calamitosi di carattere eccezionale che causano ingenti danni alle attività produttive, Legacoop Lega Pesca Liguria ritiene che ci siano gli estremi per accogliere l’istanza.”

ha spiegato Barbara Esposito, responsabile servizi per Legacoop – Lega Pesca Liguria.

Una vera propria rivincita dell’animale sull’uomo (provate a cercare “tonno” su un motore di ricerca fotografica, scoprirete che i vostri figli impareranno, un giorno, che “tonno” è una scatoletta o un piatto di pasta), lo stesso uomo che due mesi fa ha esaurito le riserve di pesce italiane per tutto il 2013 e che “chiede in prestito” al 2014 un po’ di pesce, per soddisfare gola, stomaco, palato.

I pescatori hanno tentato con la pesca notturna, ma i tonni (che si muovono generalmente in branchi numerosi) si muovono immediatamente sotto la luce delle lampare, mangiando tutto il pesce prima che questo possa finire nelle reti. Secondo Legacoop questo dipende dalle normative approvate negli ultimi anni su indicazioni europee:

“I pescatori si sono visti imporre vincoli dalla Ue che, sebbene inadeguati alle caratteristiche morfologiche del nostro mare, hanno rispettato perchè imposti in virtù di una salvaguardia delle risorse marine. Il risultato di queste scellerate forzature, non basate su dati scientifici, è che il Mar Ligure è proprietà esclusiva dei tonni che non consentono ai pescatori di catturare altre specie ittiche.”

A.S.

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