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Con i vetri a controllo solare un quarto di spesa energetica in meno

Arriva il caldo e i consumi energetici legati alla climatizzazione schizzano alle stelle. Una delle soluzioni per abbattere i costi energetici legati alla climatizzazione può essere la sostituzione dei vecchi vetri con i vetri a controllo solare che dopo essere stati utilizzati massicciamente nell’edilizia statunitense (nel 65% dell’edilizia residenziale e nell’80% di quella commerciale) stanno guadagnando progressivamente quote di mercato anche in Europa.

Un impiego costante e capillare dei vetri a controllo solare, laddove siano presenti impianti di condizionamento d’aria all’interno degli edifici, potrebbe portare a una riduzione delle emissioni di Coo2 nel settore edilizio con una percentuale minima del 5% e una massima del 25%, un passo importante per arrivare al famoso obiettivo Europa 20-20-20. Nei climi e nei mesi più caldi il vetro a controllo solare viene utilizzato per ridurre l’apporto di calore solare e per controllare l’abbagliamento. Se il clima è temperato, invece, consente un’elevata trasmissione della luce solare.

In alcune situazioni particolarmente favorevoli, l’impiego dei vetri a controllo solare può addirittura eliminare la necessità di installare impianti di climatizzazione estiva. In Italia il risparmio energetico potrebbe essere quantificabile in 66.534 terajoule se, entro il 2020, tutti gli edifici venissero dotati di vetrate a controllo solare, sostituendo i vecchi vetri. Basterebbe rinnovare l’intero sistema dei serramenti italiani per contribuire a una riduzione del 27,4% di Co2 in atmosfera. A dare impulso alle ristrutturazioni potrebbero essere i bonus fiscali per il risparmio energetico recentemente elevati al 65% di detrazione e, naturalmente, l’allettante prospettiva del drastico abbassamento dei costi di consumo energetico.

Via | Comunicato stampa

Foto | Pilkington

 

 

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, attivo sul web dal 2000 ha collaborato con numerose testate fra cui L'Unità, Narcomafie, La Nuova Ecologia, Slow Food, Terra, Alp, Ciclismo, Sport Week, Extratorino, Suden e Cinecritica. Fra i suoi libri più noti vi sono "Propaganda Pop", "Giornalismo online", "Giornalismo digitale" e "Storia del ciclismo". Ha co-diretto il documentario "Benvenuto Mister Zimmerman".

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