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L’India lancia un piano miliardario per sconfiggere la fame

Certo l’India è uno dei BRICS, un’economia in piena espansione, con una classe miliardaria in aumento, un polo tecnologico all’avanguardia nel mondo e la maggiore (per numero di film) industria cinematografica del pianeta. Ma sotto le cifre da capogiro dello sviluppo economico indiano, ci sono quelle decisamente meno evidenti della malnutrizione.

In India si soffre ancora la fame, secondo l’Indice Globale della Fame stilato dal Policy Institute Internatiobal Food Research (IFPRI), l’India si classifica al 65° posto su 79 paesi, appena un gradino sopra al Mozambico e due sopra lo Zambia, nel ranking dei paesi in via di sviluppo dove si soffre meno la fame. Il dato più rilevante è che la Cina è al secondo posto, con un indice della fame che è stato più che dimezzato negli ultimi 23 anni (dal 1990 al 2012 è passato da 11,8 a 5,1) mentre in India la situazione ha fatto solo un lieve progresso (dal 30,3 al 22,9).

Davanti a questi numeri il Governo indiano ha deciso di rimboccarsi le maniche: un piano di intervento che dovrebbe servire a vendere grano e riso (con una sovvenzione del 67%) a 1,2 miliardi di persone. Sarà l’espansione di un piano già pre-esistente che fornisce cibo a 218 milioni di persone.

Con questo National Food Security Bill, il 75% degli abitanti delle zone rurali e il 50% della popolazione urbana potranno ottenere alimenti al prezzo agevolato di 3 rupie (3 centesimi di euro) per il riso, 2 rupie al chilo (2 centesimi di euro) per la farina e 1 rupia per un chilo di altri cereali secondari.

Per le donne incinte e le madri nel periodo dell’allattamento dovrebbe entrare in vigore un assegno di maternità di 6000 rupie (77 euro), mentre per i bambini di età compresa tra sei mesi e 14 anni saranno a disposizione razioni di cibo cotto e caldo.

Costo dell’operazione? Secondo la Commissione per i costi e i prezzi agricoli che fa parte del Ministero dell’Agricoltura sarà di 6.820 miliardi di rupie in tre anni ovverosia 87 miliardi di euro. Sarà un grande sforzo per la casse dello Stato indiano, ma i raccolti degli ultimi anni sono stati abbondanti e il Governo hanno deciso di dichiarare guerra alla fame.

Via | Cnn

Foto © Getty Images

 

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, attivo sul web dal 2000 ha collaborato con numerose testate fra cui L'Unità, Narcomafie, La Nuova Ecologia, Slow Food, Terra, Alp, Ciclismo, Sport Week, Extratorino, Suden e Cinecritica. Fra i suoi libri più noti vi sono "Propaganda Pop", "Giornalismo online", "Giornalismo digitale" e "Storia del ciclismo". Ha co-diretto il documentario "Benvenuto Mister Zimmerman".

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