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James Hansen: le scelte energetiche di oggi decideranno del futuro dell’umanità

“Ci sono abbastanza risorse fossili per scatenare l’effetto serra in modo esplosivo, con feedback fuori controllo che dureranno per secoli”.
In un’intervista al Guardian, il prof. James Hansen, ex direttore del Goddard Space Institute ed uno dei più importanti climatologi del pianeta, ha anticipato le conclusioni di un articolo che apparirà a breve sulle Philosophiocal Transactions della Royal Society.

Il lavoro di Hansen non riguarda tanto la modellizzazione climatica, quanto la ricostruzione delle correlazioni tra CO2, temperatura e livello dei mari negli ultimi 65 milioni di anni.

Secondo Hansen, sulla base delle passate esperienze del pianeta, la combustione di tutte le riserve fossili accessibili pomperebbe talmente tanta CO2 in atmosfera da poter fare salire la temperatura dai 16 ai 25 gradi nell’arco di qualche secolo.

In queste condizioni sarebbe impossibile coltivare i cereali e si ridurrebbe drasticamente lo strato di ozono, rendendo di fatto la terra inabitabile agli umani. Andremmo incontro a simili effetti anche bruciando solo 1/3 del carbone, delle sabbie bituminose o dell’olio di scisto che si trovano sotto terra.

Hansen non è un catastrofista; come spiega in un’altra intervista su Euractive, la ricetta per evitare di  rendere la terra inabitabile è semplice: investire nelle energie rinnovabili e mettere un prezzo al carbonio emesso in atmosfera. Solo pagando alla società il vero costo della combustione è possibile riaggiustare le cose.

Secondo Hansen, anche le compagnie fossili potrebbero avere un futuro se investissero le loro risorse in energie pulite invece che corrompendo i governi o finanziando i negatori della realtà.

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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