Le esplorazioni off-shore per la ricerca di petrolio in Ghana potrebbero essere all’origine dello sterminio di balene avvenuto la scorsa settimana, quando 16 cetacei si sono arenati sulle spiagge del Ghana occidentale. Come fa notare l’ong ghanese Friends of the Nation, normalmente si registrava un singolo arenamento ogni 5 anni, per cui è abbastanza evidente il legame con le esplorazioni che avvengono al largo nella stessa zona.
In modo analogo ai sonar, anche le esplorazioni sismiche sottomarine, possono confondere e disorientare le balene che così rischiano di arrivare in fondali troppo bassi.
Il Ghana ha riserve stimate in 660 milioni di barili, equivalenti ad una settimana di consumi mondiali. Vale davvero la pena sterminare le balene per questa inezia?
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