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Funghi, condizioni meteo ideali per la raccolta

 

Arriva il maltempo, si abbassano le temperature e l’estate si interrompe. Per chi ha scelto settembre per le vacanze estive sono cattive notizie, i “fungaroli”, invece, non potrebbero chiedere di meglio. La pioggia settembrina in arrivo dovrebbe “raddrizzare” una stagione dei funghi iniziata male.

A segnalarlo è Coldiretti che ha spiegato come l’estate poco piovosa e le temperature medie elevate non abbiano favorito la nascita dei miceli. Nonostante non si siano toccati i picchi di temperatura degli anni passati, la media delle temperature dell’estate 2013 è stata più elevata, quasi un grado in più (+0,96°) rispetto a un anno fa. Inoltre, sulla base due dati Isac Cnr, le precipitazioni sono state inferiori del 30% rispetto al 2012. Un’estate anomala rispetto al passato, con poche precipitazioni ma violentissime, mentre la nascita dei funghi richiede terreni umidi, ma senza piogge torrenziali, sole e temperature fra i 18 e i 20 gradi nel sottobosco.

In condizioni normali, i boschi italiani sono in grado di produrre 30mila tonnellate fra porcini, finferli, trombette, chiodini e le altre numerose specialità note agli appassionati. Si tìratta di un’attività che travalica la natura hobbistica, per diventare vera e propria integrazione del reddito per coloro che la praticano in maniera professionale e continuativa.

Funghi, come evitare intossicazioni e disturbi gastrici

Ai fungaroli meno esperti e ai principianti veri e propri si ricordano le 5 regole base per evitare intossicazioni e problemi di salute:

1)    Far controllare i vegetali ai centri del Servizio di igiene delle Asl che dispongono di Servizi di riconoscimento micrologico.

2)    Non raccogliere funghi piccoli perché è più difficile riconoscerli.

3)    Non riporre funghi sospetti nello stesso recipiente di quelli innocui.

4)    Cucinarli per 30-45 minuti poiché la cottura elimina le tossine.

5)    Mangiarli entro 48 ore dalla raccolta e conservarli in frigo.

Via | Coldiretti

Foto © Getty Images

 

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, attivo sul web dal 2000 ha collaborato con numerose testate fra cui L'Unità, Narcomafie, La Nuova Ecologia, Slow Food, Terra, Alp, Ciclismo, Sport Week, Extratorino, Suden e Cinecritica. Fra i suoi libri più noti vi sono "Propaganda Pop", "Giornalismo online", "Giornalismo digitale" e "Storia del ciclismo". Ha co-diretto il documentario "Benvenuto Mister Zimmerman".

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