Sicurezza in bicicletta: in Italia aumentano le morti dei ciclisti

Sempre più ciclisti perdono la vita sulle strade italiane. Nonostante il progressivo aumento della rete ciclabile e l’implementazione delle politiche per la ciclabilità di molti grandi centri, le morti fra i ciclisti continuano ad aumentare, nonostante vi sia una generale diminuzione dell’incidentalità e della mortalità stradali.

Nel corso del 2012 sono stati registrati 186.726 sinistri con lesioni a persone (-9,2% rispetto all’anno precedente), che hanno causato 3.653 morti (-5,4%) e 264.716 feriti (-9,3%). Quotidianamente si sono verificati mediamente 512 incidenti stradali che hanno comportato lesioni alle persone e hanno provocato la morte di 10 individui e il ferimento di altri 725.con lesioni alle persone sono passati da 263.100 a 186.726 all’anno, con un calo complessivo del 29%. Ancor più notevoli sono stati i progressi per quanto riguarda la mortalità, con un sostanziale dimezzamento delle vittime della strada, passate da 7096 a 3653 (-48,5%). Inferiore è stata la diminuzione dei ferimenti, passati da 373.286 a 264.716 (-29,15%).

In presenza di questi macrodati a colpire è soprattutto l’aumento in controtendenza dei decessi di ciclisti (+2,5%) e dei ferimenti (+2,7%). Per contrastare questo fenomeno molte associazioni stanno chiedendo alle amministrazioni di prevedere zone a traffico 30 km/h, una politica che nelle zone sperimentali (come a Torino Mirafiori Nord) ha evidenziato un drastico abbassamento dell’incidentalità.

Attualmente sono circa 5 milioni gli italiani che utilizzano quotidianamente la bicicletta come mezzo di trasporto e va rilevato anche un notevole squilibrio di genere. La proporzione di donne decedute alla guida della bicicletta, sul totale delle conducenti morte in incidenti stradali, è quasi doppia rispetto alla stessa percentuale calcolate per gli uomini: 10,4% per le donne e 19,3% per gli uomini.

Il 28 aprile 2012, 50mila ciclisti scesero in piazza ai Fori Imperiali di Roma per chiedere alla politica un impegno concreto, ma da quel girono di un anno e mezzo fa poco è cambiato e quella dei ciclisti continua a essere la categoria di utenti della strada più esposta a incidenti.

Foto © Getty Images

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, attivo sul web dal 2000 ha collaborato con numerose testate fra cui L'Unità, Narcomafie, La Nuova Ecologia, Slow Food, Terra, Alp, Ciclismo, Sport Week, Extratorino, Suden e Cinecritica. Fra i suoi libri più noti vi sono "Propaganda Pop", "Giornalismo online", "Giornalismo digitale" e "Storia del ciclismo". Ha co-diretto il documentario "Benvenuto Mister Zimmerman".

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Tags: Biciclette

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