L’artista giapponese Isao Hashimoto ha condensato in un sobrio video di sette minuti oltre 50 anni di follie nucleari dell’umanità, a cominciare con il test di Alamogordo, gli orrori di Hiroshima e Nagasaki, e le centinaia e centinaia di test negli oceani, nei deserti e nelle steppe, prima che il trattato del 1963 vietasse i test in atmosfera confinandoli sotto terra.
Tra il 1945 ed oggi sono avvenuti 2056 test nucleari, di cui 1032 USA, 715 URSS, 210 Francia, 45 Cina e GB, 4 India, 3 Corea del Nord e 2 Pakistan (1). All’elenco andrebbe inoltre aggiunto Israele che è ritenuto una potenza nucleare ufficiosa, anche se non lo ha mai dichiarato.
A causa della circolazione globale dell’atmosfera, i test nucleari avvenuti all’aperto tra il 1945 e il 1963 hanno determinato una contaminazione in tutto il pianeta che potrebbe avere causato (e causare tutt’ora, dal momento che gli isotopi decadono lentamente) un milione e mezzo di morti tra i bambini e 2 milioni di morti per cancro alle ossa e alla tiroide e per leucemia.
La stima è di Linus Pauling , premio Nobel per la Chimica e per la Pace; le trovate nella sua straordinaria Nobel lecture del 1962, che rappresenta a tutt’oggi il migliore discorso contro la guerra pronunciato da uno scienziato.
Guardiamo questo video fino alla fine, per non dimenticare questa follia e per comprendere che nell’era atomica, l’unico modo per mettere fine al rischio di una guerra nucleare è mettere fine alla guerra, come giustamente ha detto Joseph Rotblat, altro vincitore del premio Nobel per la pace nel 1995.
(1) Il video si ferma al 1998 con i test pakistani e non considera i tre test nordcoreani del 2006, 2009 e 2013
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